Aritmetica di Diofanto
Diofanto
di Alessandria, vissuto probabilmente tra il 150 ed il 250 d.C., viene spesso
indicato come il padre dellalgebra, per via della sua opera più
importante l' Arithmetica, opera composta di tredici libri, di cui solo
sei ci sono pervenuti. Il nesso tra aritmetica e algebra sembra non esserci dal
nostro punto di vista, ma ricordiamoci che nellantica Grecia il termine
aritmetica indicava la teoria dei numeri e non il calcolo numerico e che ,
nellopera citata, viene introdotto un metodo diverso da quelli allora
precedentemente usati, metodo in cui non compaiono assolutamente procedimenti
geometrici mentre si adottano
alcune abbreviazioni.
LArithmetica
è in gran misura dedicata alla soluzione esatta di equazioni sia determinate
che indeterminate; in essa si fa uso sistematico di abbreviazioni
per indicare potenze di numeri e per esprimere relazioni ed operazioni.
Unincognita viene indicata con un simbolo (che deriva dalla parola arithmos),
il quadrato di tale incognita come
Dg,
il cubo come Kg,
la quarta potenza (detta quadrato-quadrato) come DDg,
la quinta potenza come DKg,
la sesta potenza (cubo-cubo) come KgK.
Diofanto
conosceva sicuramente le nostre proprietà delle potenze ed usava termini
specifici per indicare i reciproci delle prime sei potenze dellincognita; i
coefficienti numerici veniva scritti dopo i simboli indicanti le potenze alle
quali erano associati, laddizione veniva rappresentata da una
giustapposizione dei simboli indicanti i termini, mentre la sottrazione da una
lettera posta davanti ai termini da sottrarre. Con queste semplici regole
Diofanto riusciva a scrivere polinomi in una forma molto coincisa, simile alla
nostra. Ad esempio lespressione 2x4
+ 5x3 3x2
1 poteva essere scritta come QQ2
C5 M Q3 u1, dove si è indicato con Q il quadrato, con C il cubo, con M il meno
e con u lunità.
La
differenza sostanziale tra la notazione diofantea e la notazione algebrica
moderna sta nella mancanza di simboli specifici per esprimere relazioni ed
operazioni, oltre che nellassenza della notazione esponenziale. Tali elementi
saranno introdotti durante il periodo compreso tra la fine del XV secolo e
linizio del XVII secolo.