Le
formule risolutive delle equazioni cubiche vengono pubblicate, per la prima
volta, nel 1545 nellArs Magna di Gerolamo Cardano (1501-1576), ma in
realtà tali formule furono fornite al Cardano da Nicolò Tartaglia (1506 ca- 1557), il quale le trovò in
maniera indipendente dal matematico Scipione dal Ferro (1465-1526), il primo a
giungere a tal traguardo.
Però
è da sottolineare che, a quanto scrive Cardano, egli ebbe da Tartaglia soltanto
la formula risolutiva e non la dimostrazione della stessa, e la ebbe scritta in
venticinque versi di cui i primi sono:
Quando che l cubo con le cose appresso
Se agguaglia a
qualche numero discreto
Trovan dui altri differenti in esso.
Da poi terrai questo per
consueto
Che il lor prodotto sempre sia eguale
Al terzo cubo delle cose neto,
El residuo poi suo generale
Delli lor lati cubi ben
sottratti
Varrà la tua cosa principale.
..
A dire il vero,
leggendo tutti i versi scritti dal Tartaglia, in essi si trova non solo la
formula ma anche la dimostrazione della regola di risoluzione dellequazione
x3 + px = q : eppure sembra che non se ne accorsero né Cardano, né
Ferrari e nemmeno lo stesso Tartaglia.
Ora sappiamo che
tale formula risolutiva è esprimibile come:
x =
-