Linvenzione dellabaco
La notazione a bastoncini del 300 a.C. insieme ad un sistema posizionale
centesimale, permise in Cina di effettuare calcoli con bastoncini disposti su
una tavoletta, per cui funzionari dellamministrazione si portavano dietro in
una borsetta veri e propri bastoncini di canna di bambù, o di avorio, o di
ferro, per servirsene nel fare i calcoli. Questi bastoncini venivano mossi con
tale rapidità che uno scrittore dellXI secolo scrisse: Venivano mossi così
rapidamente che locchio non riusciva a seguirne i movimenti.
Ecco che nasceva la
versione antica dellabaco, formato da una cornice rigida con palline
mobili infilate su fili di ferro. Le prime descrizioni precise della versione
moderna dellabaco (in Cina veniva detto suan phan, mentre in Giappone soroban)
risalgono al XVI secolo, anche se forme arcaiche della tavoletta
probabilmente erano in uso già da un millennio prima.
Il termine abaco
sembra derivare dalla parola semitica abq, che significa polvere:
questa circostanza ci porta a pensare che in altre regioni diverse dalla Cina
tale strumento sia nato da una bacinella contenente polvere o sabbia usata come
tavoletta per il calcolo.
Tuttavia
non abbiamo a disposizione date precise per individuare dove e come sia nato
labaco. Possiamo soltanto dire che labaco degli arabi aveva dieci palline
infilate su ciascun filo di ferro e nessuna asta centrale, mentre labaco dei
cinesi aveva infilate su ciascun filo di ferro cinque palline inferiori e due
superiori separate da unasticciola. Ciascuna delle palline superiori su un
filo dellabaco cinese è equivalente a cinque palline sul filo inferiore. Per
individuare un numero si fanno scorrere le palline appropriate accostandole
allasticciola di separazione.