La costruzione delle tavole di corde ad opera di Tolomeo
Lopera trigonometrica più influente e significativa dellantichità
è la Sintassi Matematica di Tolomeo
di Alessandria (presumibilmente nato alla fine del I secolo), nota però
come lAlmagesto, che vuol dire il più grande, per labitudine
data da altri autori (tra cui Aristarco) a chiamare lopera con
laggettivo megiste (maggiore).
In questopera sono presenti
tavole trigonometriche (dette tavole
di corde), per la cui costruzione un ruolo importante ha avuto quel teorema
che oggi è noto proprio come il teorema di Tolomeo: In un quadrilatero
convesso inscritto in un cerchio la somma dei prodotti dei lati opposti è
uguale al prodotto delle diagonali, che ha per conseguenze le famose formule
di addizione e sottrazione per la funzione seno e per la funzione coseno.
Tolomeo è stato il primo ad
associare valori numerici a corde: per far ciò adottò
qualche schema per suddividere la circonferenza e qualche regola per
suddividere il diametro. Infatti la suddivisione della circonferenza era già
nota ai greci e sembra essere stata tratta da considerazioni astronomiche, per
cui i gradi venivano divisi in 60 partes
minutae primae, ciascuna di queste in 60 partes
minutae secundae, e così via. Veniva allora naturale dividere il diametro
in 120 parti, ciascuna parte in 60 minuti e ciascun minuto in 60 secondi.
Una volta stabilito il sistema di
misurazione si potevano calcolare le corde sottese dagli angoli. Infatti, poiché
il raggio del cerchio conteneva 60 parti, la corda di un arco di 60 gradi
conteneva anchessa 60 parti lineari. Di conseguenza la corda di 120° diventa
di 60
3, cioè composta, approssimativamente, da 103 parti, 55 minuti e 33
secondi.
Per calcolare le corde di 36° e 72°
Tolomeo fece ricorso ad un teorema contenuto negli Elementi
di Euclide, secondo cui il lato di un pentagono regolare, il lato di un esagono
regolare e il lato di un decagono regolare, tutti inscritti nella medesima
circonferenza, costituiscono i lati di un triangolo rettangolo. Quindi,
sfruttando il teorema di Pitagora e le proprietà del pentagono e della sezione
aurea, si trovò, ad esempio, che la corda di 36° è 30(
5 1).
Allora, conoscendo in un cerchio la
corda di un arco di r gradi, Tolomeo, sfruttando i teoremi di Talete e di Pitagora,
riusciva a calcolare la corda dellarco 180°- r: poi, tramite le formule oggi dette di bisezione derivava le
corde di archi sempre più piccoli, fino a giungere a dire che sin15=0,00873
che è corretto fino quasi alla sesta cifra decimale.
Inoltre attraverso il calcolo di
corde Tolomeo riuscì a trovare una buona approssimazione di p: infatti il
valore della corda di (½)° corrisponde alla lunghezza di un poligono di 720
lati inscritto in un cerchio di raggio 60 unità, per cui p risulta essere circa
uguale a 377/120 che corrisponde al numero decimale 3,1416.