La struttura di gruppo

A nessun matematico spetta il merito di aver introdotto l’idea di gruppo, ma colui che maggiormente ci lavorò ed a cui si deve il nome è Evariste Galois , morto tragicamente nel 1832 all’età di vent’anni.
  
Le ricerche di Galois furono incentrate sulla determinazione dei casi in cui le equazioni polinomie fossero risolvibili tramite radicali. Gauss aveva già risolto la questione della risolubilità dell’equazione  a0xn + an = 0 in termini di operazioni razionali ed estrazioni di radici quadrate; Galois generalizzò il risultato ad un’equazione del tipo   a0xn + a1xn-1 + … + an-1x + an = 0 , naturalmente coinvolgendo l’estrazione di radici n-sime.
  
Il matematico francese partì da alcuni lavori di Lagrange sulle permutazioni delle radici di un’equazione polinomia, che sappiamo soddisfare le proprietà: a) l’insieme degli elementi è chiuso rispetto all’operazione; b) l’insieme contiene un elemento di identità rispetto all’operazione; c) per ogni elemento dell’insieme esiste un elemento inverso rispetto all’operazione; d) l’operazione è associativa. Allora l’insieme di tutte le permutazioni costituisce un “gruppo”, e se questi elementi sono le radici di un’equazione irriducibile, le proprietà del gruppo simmetrico forniscono le condizioni necessarie e sufficienti perché l’equazione sia risolvibile mediante radicali.
  
Galois scoprì che un’equazione algebrica irriducibile è risolvibile mediante radicali se e solo se il suo gruppo (gruppo simmetrico delle radici) è risolvibile.
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