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Matmedia: il progetto nazionale di Laboratorio a Distanza

Matmedia nasce da un decreto del 30 ottobre 1998 dell’allora Direzione Generale della Scuola Media del Ministero della Pubblica Istruzione. Si propone come progetto nazionale di Laboratorio a distanza per la formazione dei docenti di matematica nell’ambito del Programma Nazionale di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche.

Il progetto “mirava, attraverso l’uso e l’incentivazione delle tecnologie della comunicazione, a costituirsi quale campo virtuale di un lavoro cooperativo e condiviso di riflessione pedagogico-didattica sui programmi di matematica della scuola media, favorendone altresì una diversa e più efficace gestione didattica”. A dare vita al Laboratorio furono chiamate dieci scuole medie distribuite sul territorio nazionale – scelte in base al semplice possesso di una stazione multimediale – e presso ciascuna di queste fu costituito un gruppo di progetto con docenti non tutti appartenenti necessariamente alla medesima istituzione scolastica.

A tali gruppi di docenti, riuniti in un apposito seminario di studi, fu posto il problema di “selezionare gli argomenti dei programmi d’insegnamento ministeriali che a loro parere risultavano particolarmente importanti e significativi nella formazione matematica degli allievi”.

Un obiettivo di lavoro che si presentava in linea con i risultati – allora appena pubblicati – della Commissione dei Saggi nominata dal ministro Luigi Berlinguer che stimolavano ad “una nuova modalità di organizzazione…… dei programmi” che prevedesse “l’indicazione dei traguardi irrinunciabili e una serie succinta di tematiche portanti”, e risultava particolarmente opportuno per la celebrazione del ventennale dei programmi di studio della scuola media che al loro apparire erano stati salutati tra i migliori d’Europa.

Il coordinamento del progetto fu assicurato dal prof. Bruno Fadini (1937- 2007) della facoltà d’Ingegneria dell’Università degli studi di Napoli Federico II – al quale si deve la prima progettazione web -, dagli ispettori tecnici Emilio Ambrisi e Flavio Quarantotto e, per quanto riguarda gli aspetti della gestione amministrativa, dalla scuola media “Quartararo” di Roma. I risultati del lavoro di progetto furono presentati in varie iniziative nazionali e raccolti in un volume (Roma 2000).

Nel 2001 Matmedia ampliò i suoi obiettivi divenendo “Servizio per l’insegnamento/apprendimento della matematica”. L’occasione di questo ampliamento fu il varo della nuova struttura della prova scritta di matematica degli esami di Stato di liceo scientifico ( struttura ancora oggi vigente).

Si convenne allora che Matmedia potesse costituire uno strumento utile su più versanti:

  • avere un’idea complessiva dei risultati della prova scritta e stabilire così un legame tra ciò che era proposto e ciò che era effettivamente svolto nelle classi;
  • contribuire ad uniformare e rendere più oggettiva la valutazione della prova sul terriotrio nazionale;
  • coinvolgere i docenti in una collettiva riflessione didattica su contenuti, metodi e criteri di valutazione.

Fu realizzata in questo modo la prima indagine nazionale sui risultati della prova scritta di matematica della maturità scientifica con il sostegno di un apposito protocollo d’intesa sottoscritto (2002) tra il MPI e la società Mathesis. L’indagine nazionale è stata realizzata dal 2001 al 2014 ( ad eccezione degli anni 2006 e 2007) curata tecnicamente prima dal Dipartimento del prof. Fadini e successivamente, dal 2009, dalla Facoltà d’ingegneria della Seconda Università di Napoli.

Attualmente Matmedia continua la sua missione di laboratorio a distanza e di servizio per l’insegnamento/apprendimento avvalendosi della convenzione ancora vigente MIUR-Mathesis.

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