Dialogo sugli algoritmi

Un anonimo lettore di MATMEDIA scrisse:

Salve, sono un appassionato di informatica e anche di matematica diplomato geometra, ho 26 anni. Desidero far sentire la mia voce di ex-studente che odiava la matematica. La cosa che ho odiato di più a scuola alla fine non era la matematica, ho capito poi, ma bensì gli algoritmi. Non sopportavo questi passi da seguire in maniera rigida per giungere a un determinato risultato, anche se questi maledetti algoritmi poi mi hanno stimolato a capire che ragionamento ci stà sotto.
Gli algoritmi fanno comodo perché sono veloci e perché rendono l’ uomo più simile al calcolatore. Ma secondo me sono una fregatura per uno studente  perché non ti fanno capire cos’è realmente la matematica, e il ragionamento, ma ti portano a pensare proprio il contrario cioè ti fanno vedere questa materia arida e a senso unico. Peccato che la società abbia bisogno di formule da applicarsi per arrivare il più velocemente possibile agli scopi…

Bruno Fadini, responsabile scientifico di MATMEDIA, risponde:
Da qui il contributo dell’informatica che insegna a COSTRUIRE algoritmi, lasciando alla macchina il compito di ESEGUIRLI.

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