Giacomo Leopardi, le scienze, la matematica e ….l’infinito.

Nelle scuole il bicentenario dell’Infinito riaccende le luci sull’eroe dello studio.

«Che c’entra Leopardi con la matematica? E’ immediato e naturale chiederselo perché Leopardi è filosofo e filologo, prosatore e poeta. Un poeta superbo e soprattutto il poeta di tutti coloro che sentono, in particolare dunque dei giovani. Tra i giovani è quello che sui banchi di scuola riscuote le maggiori simpatie, è il più amato. Ed è un poeta giovane con tutte le sue ansie, i suoi progetti di realizzazione e di felicità, ma anche i dubbi, le angosce, le accettazioni e le ribellioni, familiari ed ambientali. Anche l’iconografia classica sembra aver avvalorato e tramandato – non so quanto incosciamente – questo mito giovanile. Tra i quattro grandi sui quali si focalizza lo studio dei nostri giovani specie nell’ultimo anno degli studi secondari superiori, quello che termina con la maturità, Dante è raffigurato per lo più in età matura: è il padre Dante. Alessandro Manzoni: il suo ritratto più noto ce lo rappresenta in età alquanto avanzata a segno della maturità, non solo linguistica ed espressiva, della saggezza e più che padre (si dice tra l’altro che fu un cattivo padre) è il nonno. I giovani sono Foscolo e Leopardi ma è quest’ultimo quello che maggiormente ha attratto ed attrae i giovani.» [da Leopardi e la Matematica].

Il film di Mario Martone,  Il giovane favoloso (2014), comincia con il saggio degli studi dei fratelli Leopardi. È una festa cui partecipano, con tanto d’invito a stampa e di programma, parenti e amici.

Il conte Monaldo assolve al compito dell’istruzione dei figli con grande attenzione come esige il carattere aristocratico della cultura classica e il dovere di adempiervi.

Gli esercizi di aritmetica e le questioni di geometria del saggio dell’8 febbraio 1810 sono un prezioso documento di lettura che informano sulla storia e la società del tempo, sulle questioni, pratiche e teoriche, ritenute importanti da sapere, sui metodi d’insegnamento. Un documento che merita di essere conosciuto.

Gli studi giovanili di Giacomo, la sue letture e la sua formazione scientifica e matematica, sono affrontati e descritti in vari articoli. Si segnalano:

Annalisa Reggi Leopardi e la matematica dei Greci, 1992

Emilio Ambrisi, Leopardi e la Matematica, 1994

Emilio Ambrisi, Giacomo Leopardi: il genio, la matematica, la poesiain Periodico di Matematiche n. 4/1998

Maria Teresa Borgato, Luigi Pepe,  Leopardi e le scienze matematiche, 1998

Emilio Ambrisi, in Leopardi, Altre Tracce, a cura di Ugo Piscopo, 1999

Piergiorgio Odifreddi, Leopardi bocciato all’esame di Matematica, 2017

Gian Italo Bischi, Matematica e Letteratura. Giacomo Leopardi

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