La matematica è, per ora, la sola possibile lingua comune.

Oggi tutti coloro che vivono sul pianeta Terra parlano una sola lingua: questa lingua è la matematica.

Su “Robinson”, supplemento di “la Repubblica” del 26 luglio 2019, R. Saviano ha intervistato Yuval Noah Harari, storico e saggista israeliano,  autore dei bestseller Sapiens, Homo Deus e 21 lezioni per il XXI secolo (Bompiani).  Titolo dell’intervista: Non siamo più Homo Sapiens. Sottotitolo o sommario: Dna modificati in laboratorio, uomini cyborg e desideri  monitorati dalle macchine. Il nostro futuro secondo Yuval Noah Harari.

A Roberto Saviano che osserva che nella storia nessuna lingua – Latino, Francese, Spagnolo, Inglese, Cinese – “ha raggiunto una vera universalità”, Yuval Noah Harari ha risposto:

“Oggi tutti coloro che vivono sul pianeta Terra parlano una sola lingua: questa lingua è la matematica. Che abitiate in Cina, Australia o Brasile, non fa differenza: la lingua che domina le istituzioni, l’economia e la politica è la matematica ed è precisamente questo il linguaggio di cui l’imperialismo europeo ha favorito la diffusione in tutto il globo.”

Yuval Noah Harari è uno degli storici più seguiti. I suoi libri hanno venduto più di 12 milioni di copie e sono stati tradotti in 45 Paesi. Le sue XXI lezioni ( titolo che ci richiama le lezioni americane di Italo Calvino) sono raggruppate in 5 capitoli: La sfida tecnologica, La sfida politica, Disperazione e speranza, Verità, Resilienza. Quest’ultima muove dall’interrogativo: “Come si vive in un’epoca di disorientamento, quando le vecchie narrazioni sono andate in frantumi e nessuna nuova narrazione è ancora emersa per sostituirla?” e si compone di tre paragrafi: Istruzione, Senso, Meditazione.

L’Istruzione è dominata da un’unica verità: il cambiamento è la sola costante. Un ossimoro?

 

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