La nuova tavola degli apprendimenti

LA TAVOLA DEGLI APPRENDIMENTI A CONCLUSIONE DEL LICEO SCIENTIFICO

  • L’idea del quadro nasce dal bisogno di presentare in forma rapida ed efficace i risultati attesi a conclusione del corso di studi di Liceo Scientifico. Un lavoro fatto in prosecuzione di quello già realizzato per il primo biennio;
  • Un insieme costituito da un contenuto numero di “focal point”. Una tavola degli apprendimenti alla quale il docente può riferirsi per progettare il suo insegnamento, una sorta di stelle fisse da tener presenti navigando nell’universo del sapere matematico. Una guida, quindi, per discenti e docenti. Dove tendere gli sforzi? Un modo efficace per corrispondere, senza rovinosi eccessi, alle tante esigenze didattiche, e anche a una flipped classroom. Una classe capovolta: studiare a casa e lavorare in classe, confrontarsi sul lavoro svolto, su significati e applicazioni, storia e connessioni da cogliere e organizzare;
  • Una tavola che è anche una essenzializzazione di Syllabus per la prova scritta di matematica agli esami di Stato e uno strumento per realizzare un concreto cambiamento di prospettiva: dall’attenzione ai punti di partenza del discorso matematico, allo sguardo rivolto ai punti di arrivo, dove si vuole arrivare. La scelta, cioè, di ciò che va insegnato per prima in funzione di ciò che serve per approdare alla meta. Dunque, la ri-organizzazione del discorso didattico in funzione dei risultati di apprendimento da perseguire e da raggiungere e con essa l’annullamento delle abituali gradualità e gerarchie concettuali e il superamento delle canoniche trattazioni dei tradizionali capitoli dell’Algebra e della Geometria, della Trigonometria e dell’Analisi Matematica per approdare ad una matematica integrata, pensata in modo fusionista e non tagliata a fette, ciascuna sistemata in un suo specifico cassetto. Un processo analogo alla ricostruzione del continuo a partire dal discreto;
  • Il quadro contiene teoremi e principi, concetti, formule e procedure, problemi e forme geometriche esposti come in una galleria d’arte matematica. “Fatti” matematici percepibili, comprensibili, di cui si può parlare e dibattere. In ciascuno di essi si addensano altri concetti, altre idee e procedure che è possibile collegare in un’unica trama concettuale, logica, applicativa;
  • Il quadro è il distillato delle lettura delle Indicazioni Nazionali e dell’ampio dialogo che ha coinvolto i docenti nelle annuali indagini sui risultati della prova scritta di matematica agli esami di Stato realizzata attraverso il sito http://www.matmedia.it/.

Alcuni Giudizi

  • Certamente tutto è migliorabile, ma credo che l’idea del quadro sia di dare un’immagine istantanea, un lampo di matematica, come in un sogno, della matematica da dibattere nelle scuole. In quest’ordine di idee, non credo che sia utile cercare generalizzazioni o ordine rigoroso degli argomenti o una esaustività. Anzi finirebbe per alterare l’immagine del sogno, che a me piace” (Antonio Maturo);
  • mi sembra che questa idea del quadro di Mondrian sia buona. A me personalmente piace perché fa riferimento a temi che sono tutti di indiscutibile interesse matematico (Andrea Centomo);
  • Mi sembra che i  «focal points» siano ben formulati. ……………… Personalmente  ho notato la mancanza di alcuni argomenti  come il Teorema fondamentale del Calcolo integrale o la retta tangente ad una curva,  mentre avrei rinunciato al Principio di Cavalieri  (Adriana Lanza);
  • Bello!! Solo alcuni dettagli ……………..Non sarebbe preferibile scrivere tutte affermazioni? (Attilio Rossi);
  • Nella tavola i vari punti focali sono di vario impatto, li valuterei secondo alcune categorie: i rassicuranti, i preoccupanti (es.”chi è l’aleph-zero?”), gli stimolanti, gli innovativi (es. “dall’andamento del grafico alla possibile espressione analitica della funzione”). Vorrei che la tavola si potesse aprire in tanti collegamenti quanti sono i punti che la costituiscono, verso delle presentazioni essenziali ma che aiutino gli studenti ad orientarsi nel loro percorso dei cinque anni di studio della matematica. Ed è per questo che a partire dal tema e da poche indicazioni, sono i ragazzi a trovare gli elementi per costruire la presentazione  (Massimo Fioroni).

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