Il giovane ministro è ancora in formazione e dichiara: farò il test Invalsi!

L’apprendimento della matematica va meglio (secondo l’OCSE-PISA), il ministro Fioramonti peggio e si sottoporrà al test Invalsi.

Dalla certificazione che gli rilascerà l’Invalsi conosceremo, oggettivamente, le sue reali competenze.

Sembra che l’analfabetismo matematico sia stato in parte debellato, ma in arrivo c’è l’onda alta dell’Invalsi che ha già fatto perdere la faccia a Fioramonti e al M5S.

Senza test Invalsi niente ammissione all’esame di Stato

I Consigli di classe per ammettere uno studente all’esame di Stato dovranno verificare:

il requisito della partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove a carattere nazionale predisposte dall’INVALSI“.

la partecipazione al test equiparata al requisito della frequenza delle attività didattiche e al requisito dei voti assegnati dal consiglio di classe: perchè? Non è spiegato da nessuna parte!

L’Invalsi sostituisce i docenti nella valutazione degli alunni. Presidi e professori contenti?

Il ritorno della Buona Scuola (che il M5S voleva cancellare) e la campagna di stampa per sostenere che c’è anche del buono nel test Invalsi.

 

Le discussioni nel corso del 2019

 

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