Perchè e come l’insegnamento della matematica deve cambiare.

Atalia Del Bene e Emilio Ambrisi ne parlano in un articolo pubblicato sulla Rivista Lasalliana.

L’articolo [Rivista Lasalliana 86 (2019) 2, pagg. 211-216] esamina le novità normative che precisano modalità e contenuti delle prove scritte degli esami di Stato a decorrere dalla sessione di giugno 2019. Gli autori affrontano, in particolare,  la seconda prova scritta nei licei scientifici  i cui cambiamenti sono tali da renderla sicuro riferimento e traguardo dell’azione didattica che le scuole dovranno mettere in campo. La prova infatti è dettagliata:

  • nella lista degli argomenti che deve contenere,
  • nella struttura e natura dei problemi e dei quesiti in cui è articolata,
  • nei criteri generali che ne possono favorire una valutazione omogenea sul territorio nazionale e, ancora,
  • nel dover essere una prova multidisciplinare, riferita cioè sia alla matematica che alla fisica.  Un cambiamento quest’ultimo che risolve il dilemma dell’alternanza tra le due discipline nella prova finale d’esame a favore di una loro “integrazione”, culturale e didattica.

In definitiva, una complessiva innovazione che non potrà non esercitare un incisivo e forte cambiamento nel modo di vedere e insegnare la matematica e, ben compresa, non solo nei licei scientifici.

Ecco il sommario dell’articolo: -1. La novità normativa dei “quadri di riferimento”. – 2. La matematica nei “quadri di riferimento”. – 3. La struttura della prova d’esame. – 4. La rivoluzione culturale: dall’abbinamento all’integrazione.

ARTICOLO DEL BENE_AMBRISI

 

 

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