I risultati dell’indagine 2014

L’ indagine nazionale sulla prova scritta di matematica e sui risultati della sua valutazione è stata annualmente riproposta a partire dal 2001, l’anno in cui è stata varata l’articolazione della prova in problemi e quesiti. Quest’anno, sono 1463 i questionari compilati dalle commissioni d’esame, operanti sull’intero territorio nazionale nella sessione ordinaria, in accordo all’invito loro rivolto dal MIUR, con la nota n.3684 del 5 giugno 2014.

I 1463 questionari corrispondono ad altrettante classi quinte di liceo scientifico e a un numero di poco inferiore di docenti di matematica impegnati nelle commissioni come membri interni; 1463 classi su un totale di 4839, il 30,6%.  Una percentuale inferiore a quella dell’anno scorso ma pur sempre una partecipazione consistente e di grande rilievo.

L’indagine di quest’anno ha un significato particolare: chiude un ciclo durato 14 anni, dal 2001 al 2014. Il prossimo anno saranno pienamente operative le Indicazioni Nazionali e si vorrebbe che la prova non fosse più quella dei problemi e dei quesiti peraltro gradita ai docenti. L’indagine nazionale comunque continuerà ad esserci. E’ un’esigenza, ma anche un augurio. Dal 2001, si è rivelata lo strumento più efficace di partecipazione dei docenti alla riflessione collettiva. E’ servita a stabilire un legame tra amministrazione centrale e scuola, tra richieste avanzate a livello ministeriale  e apprendimenti realizzati nelle classi, a suscitare confronti tra i docenti, a livello nazionale e territoriale, a saperne di più sui docenti, sui loro gusti e propensioni, su ciò che insegnano meglio e su ciò che tralasciano, sulle difficoltà della loro missione educativa. In definitiva è servita a dare a tutti maggiore consapevolezza dei propri compiti e a condividerne finalità e traguardi.

L’indagine, infatti, è servita anche  agli estensori delle prove per orientarsi nella scelte delle richieste, nelle formulazioni da adottare, nel dosare cambiamenti innovativi da apportare, con gradualità progressiva. Cambiamenti favoriti anche dall’articolazione della prova, dall’ampia possibilità che essa ha offerto di proporre accanto ad argomenti e procedure consolidate aspetti nuovi, didatticamente utili sul piano della comprensione e dell’accertamento delle conoscenze e competenze previste.  

L’indagine 2014 chiude dunque un ciclo ma consegna al nuovo che si apre un patrimonio di risultati fatto di  una prova d’esame moderna, in linea con quanto di meglio avviene a livello internazionale e un clima matetico, ricco di germi portatori di crescita professionale e di miglioramento degli esiti di insegnamento/apprendimento della matematica nei licei scientifici.

Rispetto allo scorso anno, nel questionario 2014 figurano un maggior numero di domande aperte. Molti docenti hanno accolto l’invito e hanno rilasciato il loro “commento”. Il risultato è una collezione di “pensieri” da leggere, soppesare, riflettere, comunicare. Uno zibaldone importante per tutti, per gli stessi docenti che ne sono gli autori: un modo per ri-pensare, confrontandosi con gli altri. I “pensieri” sono riportati nell’ordine in cui figurano nel database, non sono, in genere, distinti nè per indirizzo (ordinamento e sperimentazioni) nè per zone geografiche – Nord, Centro, Sud e Isole (chiunque può sempre farlo se interessato alle differenze – che ci sono!) –  e riguardano: il no alla griglia, le difficoltà della prova, ciò che è stato apprezzato e ciò che si sarebbe tralasciato, ciò che manca nelle tracce e che si vuole o si teme che possa esserci il prossimo anno con la sessione 2015, ciò che ha significato l’indagine matmedia in questi anni.

I risultati dell’indagine matmedia 2014 sono organizzati seguendo l’ordine offerto dai dati contenuti nei questionari raccolti. Il lavoro di sistemazione è stato realizzato con la collaborazione di: Salvatore Venticinque, Tiziana Bindo, Michelangelo Di Stasio, Adriana Lanza, Elisabetta Lorenzetti, Antonio Scinicariello.

  1. Candidati agli esami di “maturità” e numero delle commissioni
  2. La partecipazione all’indagine: 1463 questionari compilati. La percentuale per regioni. 
  3. Le scelte tra problemi e quesiti
  4. I punteggi riportati
  5. La griglia di valutazione
  6. I perchè dei no alla griglia
  7. La corrispondenza tra tracce e programmi svolti
  8. Le difficoltà della prova
  9. Le tracce e la loro ricondubilità al quadro di Mondrian
  10. Gli argomenti maggiormente apprezzati e cosa i docenti non avrebbero inserito nelle tracce
  11. Ciò che manca nella prova
  12. L’indagine Matmedia in questi anni: cosa ha significato e cosa ha prodotto.
  13. Il database  (formato xls)    (formato xlsx)

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