La storica circolare firmata da Franca Falcucci che avviò una delle più grandi stagioni di formazione culturale della scuola italiana.
«L’obiettivo di fondo che questo Ministero intende conseguire è il coinvolgimento nell’iniziativa dell’intera scuola secondaria superiore…»

Franca Falcucci (1926-2014)
In Italia il Piano Nazionale dell’Informatica (PNI) ha costituito — per usare un’espressione spesso impiegata su Matmedia — uno dei grandi momenti della storia della scuola italiana, sia sul piano dell’innovazione didattica e culturale, sia su quello della formazione professionale dei docenti.
Nato ufficialmente nel 1985 sotto il ministero della Senatrice Franca Falcucci, il PNI coinvolse migliaia di docenti e accompagnò per trent’anni l’evoluzione dell’insegnamento della matematica, della fisica e dell’informatica nella scuola secondaria italiana.
Dal 1985/86 al 2014/15 il Piano Nazionale dell’Informatica attraversò tre decenni di scuola italiana. Rileggere oggi questa circolare significa ricordare una stagione nella quale l’innovazione tecnologica veniva pensata insieme alla formazione culturale dei docenti, alla ricerca universitaria e alla trasformazione dell’insegnamento.
Non semplicemente “computer nella scuola”, ma una diversa idea di scuola.
Per migliaia di docenti il PNI rappresentò un’esperienza di formazione culturale, una nuova idea di matematica e informatica, un laboratorio di innovazione didattica e una delle rare occasioni nelle quali scuola, università e ricerca dialogarono realmente.
Questa circolare ne rappresenta l’atto di nascita.
Il testo è molto più moderno e lungimirante di quanto ci si potrebbe aspettare. Colpisce soprattutto il fatto che il PNI non venga presentato come semplice introduzione dei computer nella scuola, ma come progetto di trasformazione culturale dell’intera scuola secondaria superiore.
Ministero della Pubblica Istruzione
Ufficio Studi e Programmazione
CIRCOLARE N. 200
prot. n. 5180
Roma, 21 giugno 1985
Ai PROVVEDITORI AGLI STUDI
LORO SEDI
AL SOVRINTENDENTE SCOLASTICO PER LA PROVINCIA DI
39100 BOLZANO
ALL’INTENDENTE SCOLASTICO PER LE SCUOLE IN LINGUA TEDESCA
39100 BOLZANO
e, p.c. AI DIRETTORI GENERALI E CAPI DEGLI ISPETTORATI E SERVIZI
MINISTERO
AI SOVRINTENDENTI SCOLASTICI REGIONALI E INTERREGIONALI
LORO SEDI
AGLI ISTITUTI REGIONALI DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE E AGGIORNAMENTO EDUCATIVI
AL CENTRO EUROPEO DELL’EDUCAZIONE
ALLA BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA
LORO SEDI
Oggetto
Piano nazionale per l’introduzione dell’informatica nelle scuole secondarie superiori.
Nell’incontro di Bari del 15 aprile u.s. sono state illustrate alle SS.LL. le linee fondamentali del piano nazionale, elaborato da questo Ministero, per l’introduzione dell’informatica nelle scuole secondarie superiori.
La prima fase di tale piano comporta l’attivazione di seminari residenziali della durata complessiva di 3 settimane, che avranno luogo presso i centri di formazione indicati nel prospetto accluso, ai quali saranno chiamati, in prima istanza, a partecipare docenti già in possesso di conoscenze ed esperienze informatiche.
L’obiettivo di fondo che questo Ministero intende conseguire è il coinvolgimento nell’iniziativa dell’intera scuola secondaria superiore, mediante una programmazione che, utilizzando come unità base le istituzioni scolastiche dotate delle strutture necessarie ed in collegamento con i centri di formazione e ricerca indicati nell’unito prospetto, permetta agli insegnanti di tutte le discipline impartite nella scuola secondaria superiore di acquisire buone conoscenze in informatica e di usare le tecnologie informatiche per migliorare l’efficacia del loro insegnamento.
Per ognuno dei centri indicati saranno costituiti comitati di coordinamento, dei quali faranno parte i Presidenti degli IRRSAE o loro delegati, rappresentanti delle Università, ispettori tecnici centrali e/o periferici ed esperti. A livello nazionale lo sviluppo del piano sarà seguito da un apposito Comitato scientifico.
Le SS.LL. vorranno:
- segnalare, utilizzando il modello allegato, nominativi di docenti di matematica e fisica, rappresentanti possibilmente tutti gli ordini di studio dell’istruzione secondaria superiore, che abbiano preferibilmente già frequentato corsi di specializzazione, perfezionamento, aggiornamento in informatica e che abbiano acquisito una buona esperienza nella gestione di attività formative;
- indicare le scuole secondarie superiori, distinte per distretto, che siano particolarmente dotate di attrezzature informatiche e che potrebbero assolvere alla funzione di unità base per l’ulteriore sviluppo del piano di aggiornamento.
Poiché i seminari residenziali di cui si è detto avranno luogo nella prima parte del prossimo anno scolastico, si prega di fornire le indicazioni richieste in duplice copia con la massima urgenza e comunque non oltre il 10 settembre p.v.
Il Ministro
F.to Falcucci
I centri della formazione nazionale
Il Piano Nazionale dell’Informatica nacque immediatamente in stretta connessione con università, centri di ricerca e poli nazionali di calcolo scientifico. Anche questo elemento rappresenta uno degli aspetti più moderni e lungimiranti dell’intero progetto.
CILEA
Consorzio Interuniversitario Lombardo per la Elaborazione Automatica
Segrate, Milano
Regioni coinvolte: Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.
CINECA
Centro Interuniversitario per il Nord Est di Calcolo Automatico
Casalecchio di Reno, Bologna
Regioni coinvolte: Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Veneto.
SOGESTA
Società di Gestione Studi e Tecnologie Avanzate
Urbino
Regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna, Umbria.
CSATA
Centro Studi Applicazioni Tecnologie Avanzate
Valenzano, Bari
Regioni coinvolte: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia.
Rileggere oggi questa circolare significa tornare a una stagione nella quale la scuola italiana poté contare su un’amministrazione seria, capace di coniugare crescita culturale, formazione dei docenti e autentica sperimentazione didattica: un’eredità sulla quale vale ancora la pena riflettere.
A distanza di quarant’anni, e nel pieno della transizione digitale guidata da logiche spesso commerciali, l’impianto del PNI continua a stupire per rigore metodologico. La tecnologia non veniva considerata un fine, ma un mezzo per ripensare i fondamenti epistemologici della matematica e della fisica. Rileggere oggi la firma dell’insegnante Franca Falcucci su quelle pagine ci ricorda che la vera innovazione scolastica si realizza soprattutto investendo sulla formazione culturale e sulla dignità professionale dei docenti.
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