Direzione Generale MIUR: abrogazione delle Indicazioni Nazionali!

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Direzione Generale MIUR: abrogazione delle Indicazioni Nazionali!

Sulla scena degli esami di Stato 2016, la D.G. per gli ordinamenti e la valutazione del sistema nazionale di istruzione lancia la sua ultima novità.

Sulla scena degli esami di Stato 2016, la D.G. per gli ordinamenti e la valutazione del sistema nazionale di istruzione lancia la sua ultima novità. Con una sola nota, la n. 13577 del 15 dicembre 2015,  cancella di fatto le Indicazioni Nazionali per la disciplina Fisica nei licei scientifici e le sostituisce con un “quadro di riferimento” di 4 moduli e 5 unità didattiche che scandiscono prerequisiti, contenuti irrinunciabili, abilità relative ai contenuti, competenze settoriali

La cancellazione è alla radice degli stessi principi delle Indicazioni Nazionali (artt. 4 e 8 D.P.R. 275/99 e art.10  del D.P.R. n.89/2010).

Il direttore generale, dott.ssa Carmela Palumbo, già autrice della nuova matematica, simulata e contestualizzata,  firma il “quadro” e specifica che il suo contenuto non è prescrittivo (poteva esserlo?) ma costituirà la “base di riferimento nell’elaborazione della prova d’esame”. Vale a dire  lo impone. Non se ne potrà fare a meno perché ciò che sarà oggetto di accertamento in sede d’esame e, dunque, è da dover insegnare e dover apprendere, è là, declinato in quei 4 moduli e quelle 5 unità didattiche. Quel quadro è prescrittivo di fatto e non c’era strumento più efficace per renderlo tale!

Cosa rimane delle Indicazioni Nazionali? Nei documenti ministeriali sono definite come “il quadro di riferimento” per la progettazione didattica affidata alle scuole. Adesso, come si potrebbe definire “il quadro di riferimento” testé pubblicato? Come lo definirebbe la dott.ssa Palumbo? Direbbe che il quadro di riferimento è ….. Che cosa? Il “vero quadro”?

Non bastavano gli errori già commessi? Le sperimentazioni ministeriali per la promozione di un particolare software a pagamento, le versioni farsesche dei problemi di matematica, le fantasiose interpretazioni e scansioni annuali delle Indicazioni Nazionali, il riferimento agli inesistenti “licei scientifici indirizzo tradizionale” e così via? No, ancor non paga, la D.G. ha “pensato” la novità dei quadri di riferimento scritti su quattro colonne!   Da sola, la D.G. guidata dalla dott.ssa Palumbo, ha attivato un processo dinamico la cui orbita operativa, complice l’inesorabile legge di moltiplicazione degli errori, converge rapidamente al totale dis-ordinamento scolastico.

Ma  sarebbe stato così difficile fornire a scuole, docenti e studenti  esempi di seconda prova scritta di Fisica per gli esami di Stato 2016? E’ vero, non c’è una storia precedente, non c’è un’esperienza di seconda prova di Fisica alla “maturità” ( se non limitata a particolari indirizzi sperimentali), c’è però una struttura della prova che è stata fissata per decreto: «la prova [….]consiste nella soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e nella risposta ad alcuni quesiti». E questo dovrebbe valere qualsiasi sia la disciplina oggetto della seconda prova scritta degli esami di Stato conclusivi del liceo scientifico. Dovrebbe valere per la Matematica, la Fisica o le Scienze  (per l’opzione delle scienze applicate). La D.G. però, neppure di questo sembra essersi resa conto.

 

Il Presidente

Emilio Ambrisi

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