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La prova scritta del 2015.

L’editoriale del Periodico di Matematiche affronta i dubbi della prova scritta del 2015.

In tutt’Italia si stanno svolgendo gli incontri/conferenze di servizio promossi dal MIUR sulla prova scritta di matematica agli esami di Stato.

«Servono – si legge nell’Editoriale del Periodico di Matematiche 3/2014 – a confermare che la prova scritta del 2015 non segnerà alcuna discontinuità».

Gli argomenti saranno quelli che compaiono nelle programmazioni didattiche in atto nelle quasi cinquemila classi quinte di quest’anno, riconducibili alle prove delle ultime sessioni d’esame e alla tavola di Mondrian.

E’ anche plausibile pensare che la prova 2015 si porrà a mezza strada tra le tracce dei non più esistenti indirizzi dell’ordinamento (con tre ore settimanali di matematica) e quelle del PNI-Brocca-Autonomia (con 5 ore).

La struttura sarà ancora quella vigente dal 2001.

Due problemi più dieci quesiti e l’ampia possibilità di scelta assicurerà, come nelle decorse sessioni, di poter proporre accanto ad argomenti e procedure consolidate aspetti nuovi, didatticamente utili sul piano della comprensione e dell’accertamento delle conoscenze e competenze previste»

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in matematica, docente, preside (dal 1983) e ispettore ministeriale (dal 1991). Dal 2004 al 2015 responsabile, per il settore della matematica e della fisica, della Struttura Tecnica del Ministero dell'Istruzione. Dal 1980 Segretario Nazionale della Mathesis e, successivamente, Vice-Presidente. Dal 2009 al 2019 Presidente Nazionale e direttore del Periodico di Matematiche.

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