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La nostra Maturità

Editoriale LA " NOSTRA MATURITA' " di Angelo Guerraggio   Ieri (giovedì 21) la nostra preoccupazione era di risolvere correttamente i vari quesiti

Editoriale

LA ” NOSTRA MATURITA’ “

di Angelo Guerraggio

 

Ieri (giovedì 21) la nostra preoccupazione era di risolvere correttamente i vari quesiti assegnati al Liceo scientifico (ordinamento e PNI)…adesso che i risultati sono pubblicati, speriamo bene…!
Era una preoccupazione accresciuta dal senso di responsabilità per essere i primi a pubblicare le soluzioni – tra quelli che non avevano ricevuto in anticipo il testo dei problemi – e dalla previsione che molti sarebbero stati i contatti con il sito (così è stato: solo ieri pomeriggio, 15.000).

Oggi – con maggior tranquillità – possiamo tornare sulle prove, per un commento, anche alla luce delle molte segnalazioni, telefonate, messaggi ricevuti in queste ore dal nostro Centro.
Il tono generale è che le prove fossero difficili. Studenti e insegnanti si aspettavano, in tutte le “salse”, il calssico studio di funzione e invece hanno avuto molta Geometria, da sempre più indigesta perché sprovvista di percorsi predestinati e rassicuranti nella loro ripetitività.

Particolarmente severo – in altra direzione – è il commento di una collega di Torino (PNI) che ci scrive:
“Io e molti altri colleghi ci sentiamo un po’ amareggiati: 5 anni di lavoro perché i ragazzi debbano raccontare che cosa sono i meridiani e i paralleli? O dire due parole (tutti i commissari si accontenteranno?) sulla quadratura del cerchio?! O parlare di gruppi che non sono in programma?!! Salvo poi dovere utilizzare le formule trigonometriche della tangente nel secondo problema…!”.

Il nostro parere è che effettivamente si sia trattato di prove serie e impegnative, “difficili” nel linguaggio di studenti e insegnanti. Sembrerebbe che il Ministro abbia voluto dare un segnale, che la maturità torna ad essere un esame serio.

Per quanto valga il nostro parere, non possiamo non essere d’accordo (sempre che il messaggio ci sia stato e che invece il testo finale dell’esame non sia un esito casuale di altre dinamiche). Alcune perplessità però rimangono.

1) La maggiore e ritrovata “serietà” della prova di “maturità” – scriviamo così per abitudine, non per nostalgia dei tempi che furono – è compatibile con le percentuali “bulgare” di promossi di ieri (e di oggi)?

2) Chi non ha “fatto” Geometria, perché tanto all’esame “esce” lo studio di funzione…peggio per lui, ma il ritorno ad una maggiore serietà equivale ad un ritorno anche ai vecchi contenuti? Non è che lo studio di y = f(x) – tutto intero e non “spezzettato” in tanti quesiti – sia “avanti”, mentre la ricerca dei luoghi geometrici è “indietro”, ma l’impressione è che qualche passo indietro ci sia effettivamente stato nella scelta dei contenuti e delle tecniche di calcolo richieste.

3) Abbiamo apprezzato, soprattutto nel questionario PNI, il quesito su Eulero in occasione del suo tricentenario, la conferma della Probabilità (2 quesiti), qualche timida apertura nei confronti della modellizzazione, il tentativo di commistione di problemi matematici con altri saperi ma i dubbi e l’amarezza avanzati dall’insegnante di Torino – a proposito di alcune domande – rimangono: “(…) O dire due parole (tutti i commissari si accontenteranno?) sulla
quadratura del cerchio?!”.

Naturalmente, la discussione continua.

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