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L’ordine del tempo si vedrà al cinema

La regista Liliana Cavani dedica il suo prossimo film al libro di Carlo Rovelli, L'ordine del tempo . La lettura di corriere.it di ieri, domenica

La regista Liliana Cavani dedica il suo prossimo film al libro di Carlo Rovelli, L’ordine del tempo .

Liliana Cavani

La lettura di corriere.it di ieri, domenica 23 agosto 2020, riporta la notizia dell’incontro di cinema e scienza. Liliana Cavani,  regista, incontra Carlo Rovelli, fisico. La conversazione tra i due, a cura di Paolo Conti, illustra il progetto: Liliana Cavani porterà sul grande schermo il bestseller di Carlo Rovelli L’ordine del tempo, Adelphi 2017.

Già pronto il soggetto, le riprese partiranno in autunno.

Nella conversazione C. Rovelli racconta della propria ammirazione per la regista e della sua gioia nell’apprendere che L. Cavani aveva deciso di prendere spunto proprio dal suo libro per realizzare un film  sul grande, incomparabile argomento del tempo.  A sua volta Liliana Cavani spiega il fascino della scienza trasmesso dai saggi del fisico, e il senso di meraviglia che li caratterizza.

“Oggi – afferma L. Cavani – ho come la sensazione che tutto sia molto più accelerato. Non c’è mai un «Avvenimeto speciale», poi una pausa. Ma tanti «Avvenimeti speciali» che si susseguono e sempre più connessi alla vita di tutti. E con tutti, intendo tutti i viventi, perchè oggi siamo tutti connessi. Politica e conquiste della scienza, oggi vanno insieme quasi dentro a un’unica narrazione”.

Che cosa c’entra questo con i libri di Carlo Rovelli?

Spiega Liliana Cavani:

“C’entra perchè la sua narrazione sulla scienza è libera e pura, e ha quasi lo stesso passo degli antichi presocratici e davvero lo stesso genuino stupore per le meraviglie dell’universo.  E poi (finalmente!) è uno scienziato capace di trasmetterlo, questo stupore, anche a chi è ignorante su quella materia come me. Riesce a dare al lettore ignorante in Fisica e Astrofisica risposte comprensibili ai «perchè» fondamentali che riguardano non solo la semplice curiosità ma la stessa ragione della nostra esistenza, quel passaggio veloce che chiamiamo vita”.

L’idea del film nasce da Cavani. E’ affascinata dai libri di Carlo Rovelli e questo fascino lo fa percepire già con le parole, prima che con immagini e suoni.

«Ti domandi: il tempo della vita di ciascuno è un fatto privato o anche pubblico? Secondo me è sempre entrambe le cose. Di sicuro il tempo della vita diventa anche pubblico quando c’è una guerra o una pandemia».

E prosegue rivelando, tra l’atro, ammirevole cultura classica:

«Il tempo è quel fenomeno che neanche la mitologia greca è riuscita a gestire ed è forse il solo fenomeno che gli uomini non hanno mai potuto fermare se non con la fantasia. Il tempo è centrale nel film che vorremmo realizzare, anzi ne è il protagonista.

Il tempo è sogno, rimpianto, ansia, paura ma anche felicità e allegria e anche bene.

“Esiste il tempo di tutti e il tempo di ciascuno. Secondo la situazione, può essere lento o veloce o sfuggente addirittura. Le ore e i minuti possono correre troppo veloci con la felicità, oppure essere lentissimi come le tartarughe, se c’è il dolore. Il tempo secondo me  ha un rapporto segreto con la psiche! Capita a tutti di verificare questo fatto prima o poi […] esiste «il tuo tempo» e il tempo di ciascuno che è inviolabile, che deve essere inviolabile. Esiste poi il tempo del rimpianto, quando vorresti cambiare quello che hai fatto o quello che hai detto ma è troppo tardi. Ciascuna persona comunque ha la propria lotta con il tempo, ciascuno ha il suo momento nel quale lo rincorre”.

Non si può non riscontrare molto del senso di un altro dialogo del quale Matmedia si è occupato. Quello tra Alain Connes, André Lichnerowicz, Marcel Paul Schutzenberger conclusivo di Triangolo di pensieri: Le osservazioni sul tempo.

Non ci resta pertanto che aspettare il tempo in cui il film Cavani-Rovelli sarà ultimato per guardarlo per il tempo che durerà….e oltre!

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