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Ludendo discitur: mettiamo al bando le lezioni noiose

Le relazioni al convegno Ludendo discitur: al bando le lezioni noiose di matematica Lo scorso 23 gennaio, dalle 9 alle 17, nell’aula magna dell’IIS

Le relazioni al convegno Ludendo discitur: al bando le lezioni noiose di matematica

Lo scorso 23 gennaio, dalle 9 alle 17, nell’aula magna dell’IISS “G.B. Vaccarini” di Catania, si è svolto un convegno, patrocinato dalla Mathesis nazionale e dalla sezione di Catania, sul tema:

“Ludendo discitur: mettiamo al bando le lezioni noiose”

Il convegno era l’8° di una serie, con cadenza annuale e che ha avuto inizio il 12 dicembre 2012, sull’insegnamento interdisciplinare della matematica ed era riservato ai docenti di matematica e d’italiano delle scuole secondarie di I e II grado, di filosofia del trienno delle scuole secondarie di II grado.

Ha dato il via ai lavori la relazione introduttiva della prof.ssa Atalia Del Bene ( consigliere nazionale della Mathesis) che ha illustrato gli scopi del convegno: le lezioni barbose lasciano di sé scarse tracce e perciò è meglio sostituirle con altre che coinvolgano i discenti, con metodologie adeguate ai tempi.

La prof.ssa Salvina Gemmellaro

( dirigente scolastica del “Vaccarini” e già docente di lettere) ha illustrato il processo di apprendimento che viene certamente favorito da attività laboratoriale e riferimenti a ciò che è familiare ai discenti.

L’ispettore Emilio Ambrisi

La sua relazione ha preso avvio dall’obiettivo “bandire le lezioni noiose” e prima di dare risposte al “come fare?” ha affrontato l’interrogativo “si può fare?” Senza ovviamente ridurre la stessa matematica a passatempi e questioni di matematica ricreativa. Ha dunque portato esempi e illustrato il significato, oggi, del “fare matematica”. [Vedi le slide]

La prof.ssa Elisabetta Lorenzetti (presidente nazionale della Mathesis)

ha presentato un bell’esempio di lezione sull’introduzione del concetto di probabilità, ricorrendo ad esempi concreti su scommesse e giochi d’azzardo.

Il prof. Alfio Ragusa (presidente Mathesis Catania)

ha presentato alcuni problemi di matematica ricreativa che si risolvono senza dover fare troppi calcoli ( il più noto è quello dei 17 cammelli ) ed ha anche tirato fuori un mazzo di carte siciliane del quale si è servito per un gioco di “divinazione”.

L’ispettore Domenico Bruno

facendo riferimento alla Miss Marple di Agatha Christie, ha presentato 13 problemi (di matematica) che si possono risolvere sfruttando principalmente l’intuito e il buon senso.

La prof.ssa Maria Grazia Pagana

ha fatto vedere come la matematica possa essere utile anche alla polizia scientifica per risolvere efferati delitti, rifacendosi anche a quanto viene rappresentato nel ben noto telefilm “Numbers”, nel quale appunto un docente universitario di matematica collabora strettamente col fratello, agente F.B.I.. [vedi la relazione]

Il prof. Giuseppe Zappalà,

infine, ha fatto notare che, per insegnare e apprendere in modo gradevole, bisogna evitare esercizi ripetitivi e banali, che servono a ben poco. Ha anche ricordato qualche gustoso aneddoto sui suoi primi anni d’insegnamento. [Vedi la relazione]

L’uditorio ha seguito con interesse le varie relazioni e soprattutto si può dire che tutti, relatori e ascoltatori, com’era auspicabile si sono veramente divertiti.

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