La matematica e la serietà della prova scritta cedono il posto all’irresponsabile messinscena. Dalla satira su Matmedia all’intervento su Tuttoscuola.
Segnaliamo ai lettori di Matmedia l’articolo di Emilio Ambrisi pubblicato su Tuttoscuola, dedicato alla cornice letteraria introdotta nelle tracce della seconda prova della maturità scientifica: le due citazioni d’autore collocate prima dei problemi e dopo i quesiti.
Una questione affrontata ripetutamente su queste pagine e ripresa dallo stesso autore, in forma satirica, nell’articolo Le modifiche alla struttura della prova scritta di matematica. Lì si immaginava qualcuno al Ministero intento a regolarizzare le aggiunte introdotte nelle ultime tre sessioni ordinarie. La finzione attribuiva dunque all’amministrazione almeno la consapevolezza di avere modificato la struttura della prova.
Ora, su Tuttoscuola.com, Ambrisi affronta il problema senza il filtro della satira: un’aggiunta presentata come ornamento modifica la struttura della prova senza una norma che la autorizzi.
Nell’articolo si rileva, tra l’altro:
Di fronte a quelle citazioni, l’indicazione rivolta ai candidati dai commissari d’esame non può che essere, nella sostanza: «Non leggetele, saltatele».
È difficile non cogliere il paradosso. Il Ministero inserisce nel testo ufficiale della prova una «cornice culturale» e coloro che devono somministrare quella stessa prova sono indotti, per non sottrarre tempo ai candidati, a suggerire di ignorarla. Ciò che dovrebbe nobilitare culturalmente la prova diventa così la parte della prova che è meglio non leggere.
Il rilievo investe così anche la credibilità e l’autorevolezza dell’amministrazione che predispone la prova.
Nella finzione si preparava una soluzione; nella realtà resta da capire se sia stato riconosciuto perfino il problema.
Continua la lettura su Tuttoscuola →
COMMENTS