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Mauro Laeng, pedagogista matematico.

Mauro Laeng è stato, tra i nostri pedagogisti, uno dei più insigni e il più vicino alla matematica. Morì diciotto anni fa, il 4 di agosto del 2004. Aveva 78 anni.

Mauro Laeng (1926-2004)

Per ricordarlo e ricordare quel rapporto così proficuo intessuto con i matematici, il Periodico di Matematiche pubblicò il suo intervento al convegno nazionale Mathesis che si era tenuto a Monopoli nel 1981. Nella sua relazione Educazione Matematica e Cultura Mauro Laeng parlò del ruolo formativo della matematica. Un  ruolo «che a parole nessuno sembra contestare, ma che in pratica nella vita quotidiana della scuola incontra invece tanto spesso una crisi di rigetto come materia «ostica», o quella che non saprei se più pericolosa della indifferenza, per cui la matematica sarebbe «incolore» e così rarefatta da essere addirittura trasparente e invisibile. In luogo del rigetto e dell’indifferenza, la pedagogia della matematica si chiede se sia possibile sostituirvi l’accettazione e l’interesse». Il suo intervento lo concluse affermando: «La matematica può dare il meglio di sé alla cultura solo se è motivata e capita. Motivata, vuoi dire collegata a tutti gli altri aspetti del pensiero e dell’azione; capita, vuol dire compresa, gustata, intesa anche e sopra tutto in sé».

Nello stesso numero del Periodico di Matematiche la figura di Laeng pedagogista matematico fu tratteggiata nei ricordi di Emilio Ambrisi, Franco Eugeni e Silvio Maracchia.

In questi giorni in cui il rapporto Matematica e Pedagogia sembra aver di nuovo richiamato  qualche attenzione è apparso quanto mai opportuno riprodurre i testi citati.

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