HomeInsegnamento

Obbligatorietà Invalsi per l’ammissione agli esami di Stato: scongiurata?

Un decreto del Governo pronto per eliminare l’inconcepibile requisito.

La notizia la riporta Corrado Zunino (La Repubblica, 31 luglio) :

«L’Invalsi ancora ridimensionato dal governo. Su spinta del Movimento 5 Stelle, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha accettato di inserire nello schema di decreto legge sulla scuola che sarà portato in Consiglio dei ministri (oggi o il 9 agosto) due novità sui test che fotografano lo stato di preparazione dei nostri studenti».

Le due novità riguarderebbero l’eliminazione della obbligatorietà delle prove per essere ammessi a sostenere gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo dell’istruzione. Una obbligatorietà ingiustificata ma prescritta dal DLgs 62/2017.

Un atto governativo dovuto e intelligente

Un atto che frena le deviazioni “invalsiche” (termine coniato da Biagio Scognamiglio) ma che andrebbe però proseguito e rafforzato provvedendo a quelle trasformazioni dell’Istituto utili ad  assicurare al sistema scolastico italiano il controllo e la comparazione degli apprendimenti realizzati nelle scuole, autonome, del territorio nazionale.

Nel frattempo l’lnvalsi, mostrandosi capace di responsabile ravvedimento, potrebbe annunciare la pubblicazione integrale, ad inizio d’anno scolastico, delle prove utilizzate per effettuare le sue fotografie perchè tutte le istituzioni scolastiche ne siano messe a conoscenza.

 

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

    Visualizza tutti gli articoli

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0