Risultati relazione Matmedia

 

 

1. Premessa

 

La prova scritta di matematica agli esami di Stato è stata oggetto come lo scorso anno di una duplice indagine: una rivolta alle commissioni di esame, l’altra agli studenti e agli esperti. Le indagini, coordinate dagli ispettori ministeriali E. Ambirsi, A. Gilberti e A. Giambò, sono state effettuate attraverso Matmedia – Servizio per l’insegnamento della matematica – attivo sulla rete Internet che ne ha curato sia la presentazione sia il data base per la lettura dei risultati.

 

2. L’indagine riservata alle commissioni

Le commissioni che hanno risposto all’indagine sono complessivamente 643 così distribuite:

352 operanti nello Scientifico Ordinario, 275 nel PNI, 13 nelle Sperimentazioni autonome e solo 3 nel Brocca Scientifico.

Ci si trova di fronte, dunque, ad un numero considerevole di dati che tende a delineare con sufficiente attendibilità quello che è l’impatto della prova scritta di matematica nel sistema degli esami: le difficoltà della prova, la sua correlazione alle opportunità di apprendere, le propensioni e gli argomenti trattati e acquisiti nel corso di studi, le modalità di svolgimento, l’uso degli strumenti di calcolo. Il quadro complessivo che emerge dalle rilevazioni è decisamente positivo e in ogni caso conferma e mette in evidenza la generale condivisione della struttura della prova che appare più adatta a tranquillizzare e orientare candidati e docenti, divenendo anche riferimento per lo studio e la progettazione didattica. Dai dati può emergere altresì una informazione preziosa circa la preparazione conseguita dagli alunni anche al di là di ciò che può costituire oggetto di valutazione per l’esame. E’ possibile infatti trarre indicazioni sulle competenze medie conseguite dagli studenti in matematica incrociando i dati raccolti attraverso le commissioni e, in particolare (ma non solo):

quesiti più affrontati,

quesiti che hanno ottenuto i migliori giudizi,

elaborati giudicati sufficienti,

medie ottenute,

con le indicazioni emerse dall’indagine studenti, ancorché su un campione esiguo. In particolare si può rischiare il seguente giudizio sulle competenze matematiche medie degli studenti:

    a) in circa 4 classi su 10 almeno 2 alunni su 10 hanno competenze matematiche medie di livello insufficiente; addirittura in una classe su 10 gli alunni insufficienti sono almeno la metà;

    b) in 6 classi su 10 gli studenti che raggiungono o superano la sufficienza sono almeno 8 su 10, ma di essi solo il 6% consegue risultati eccellenti;

   c) le competenze più sicure si registrano in ambito algebrico e, in misura leggermente inferiore, nel campo dell’analisi matematica; invece – ma questa non è una novità – si individuano in geometria quelle più scarse. Quantunque questo riguardi solo i corsi PNI, bisogna dire che appaiono controverse le risultanze relative alle competenze degli studenti nel settore della probabilità e statistica.

Tutto ciò si evince in particolare dai seguenti prospetti che sintetizzano alcuni rilevamenti:

 

Elaborati giudicati non sufficienti

 

Carattere

 

Tipologia

Elaborati insufficienti in numero non superiore ad 1/5 degli studenti della classe

Elaborati insufficienti in numero compreso fra 1/5 ed 1/2 degli studenti della classe

Elaborati insufficienti in numero superiore ad 1/2 degli studenti della classe

Esame tradizionale

63% delle commissioni

28% delle commissioni

9% delle commissioni

Esame PNI

60% delle commissioni

31% delle commissioni

9% delle commissioni

 

Media punti ad elaborati sufficienti si attesta su valori:

 

carattere

tipologia

Minimi (10-11)

Medi (12-13)

Massimi (14-15)

Esame tradizionale

14% delle commissioni

77% delle commissioni

7% delle commissioni

Esame PNI

17% delle commissioni

78% delle commissioni

5% delle commissioni

 

 

Dalle tabelle si evince appunto che, scelte a caso 10 classi, gli alunni insufficienti sono:

meno di 2 su 10 in 6 classi, per cui quelli sufficienti o più sono almeno 8 su 10 in 6 classi; di questi ultimi però solo 7/100 nel tradizionale e 5/100 nel PNI conseguono risultati eccellenti (14 o 15 punti);

almeno 2 su 10 in 4 classi; in 1 classe su 10 addirittura sono almeno la metà.

 

 

 3. Indagine studenti ed esperti

Sono solo 46 le risposte pervenute; in genere si tratta di studenti e docenti che ritengono adeguato il numero di ore concesso per la prova e utile se non essenziale lo strumento di calcolo. Tutti gli alunni pare che si rechino in aula muniti di una calcolatrice consentita. Riguardo agli argomenti proposti nelle prove essi sono stati, in particolare nell’indirizzo ordinario, ritenuti ben formulati e calibrati.