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Prof…facciamo un Kahoot?

Una piattaforma di apprendimento online per giochi interattivi. “Prof…facciamo un Kahoot?”

Ogni docente di Matematica sa che nell’immaginario dei propri studenti la sua non è una materia come le altre, spesso viene vista arida, noiosa e  “troppo difficile”. Come riuscire, allora, nell’arduo compito di sfatare questa convinzione? Magari sorprendendoli con un gioco didattico!

Quando, allora, è opportuno inserire delle attività di gioco? Certamente non sempre, ma in alcuni momenti, può rivelarsi davvero uno  strumento didattico coinvolgente ed efficace.

Attività di accoglienza

Una simpatica attività di socializzazione con e tra la classe, programmabile nei primi giorni di scuola di una classe prima, è una “gara di matematica a squadre”. Compito dell’insegnante è premunirsi di un mazzo di carte su ciascuna delle quali è scritto un quesito matematico ed il relativo punteggio in base alla difficoltà (un esempio è disponibile nella “Guida per l’Insegnante Colori della Matematica” Dea Scuola). Si divide la classe in due gruppi ed a turno l’insegnante legge i vari quesiti, ed il relativo punteggio, ad un ragazzo/a del gruppo, il quale, se risponde in modo esatto, guadagna il punto, altrimenti il turno passa ad un ragazzo/a dell’altro gruppo finché non si giunge alla risposta esatta. L’attività consentirà al docente di comprendere, oltre il livello generale di “matematizzazione” della classe, le prime dinamiche d’interazione e di competizione.

Indovina la funzione

Sul sito della Dea Scuola sono presenti vari esempi di giochi didattici,  tra i tanti collaudati consiglio  il gioco “indovina la funzione!”.  Il gioco è un adattamento “matematico” alla comprensione delle caratteristiche di una funzione del classico “Indovina chi”. È possibile utilizzare sia lo schema già fornito oppure inserire nuovi grafici in uno schema vuoto anch’esso presente sul sito.

L’insegnante sceglie di volta in volta un grafico e  gli studenti, a turno, pongono delle domande  (passaggio per un punto, intersezioni con gli assi, ecc.) che hanno come unica risposta “SÌ” o “NO”.

Gli studenti utilizzano le risposte per escludere volta per volta alcune caselle.

Vince lo studente che per primo indovina la casella scelta inizialmente dal docente.

 Il gioco permetterà di creare automatismi, senza che diventino noiosi,  utili anche per svolgere esercizi di tipo più tradizionale, inoltre, favorirà il coinvolgimento diretto degli allievi che saranno stimolati a partecipare attivamente mettendosi “in gioco” in prima persona.

KAHOOT!

Lo strumento didattico digitale che utilizzo regolarmente nelle mie lezioni è Kahoot!

Kahoot! è una piattaforma di apprendimento online con cui è possibile creare dei  giochi a quiz interattivi riguardanti le varie discipline scolastiche.

Iniziare a utilizzare Kahoot! è semplice. È sufficiente iscriversi al servizio e scegliere dalla libreria, in base alla propria disciplina, uno dei test già pronti o crearne dei nuovi (cosa che consiglio in modo da calibrare linguaggio specifico ed obiettivi alla propria classe). Gli studenti, poi, per accedere al quiz (Kahoots), dovranno semplicemente inserire il codice pin fornito dall’insegnante senza bisogno di registrarsi.

La piattaforma è colorata ed accattivante, e permette numerose personalizzazioni (è possibile inserire immagini, link e video You Tube).

L’insegnante può, inoltre, decidere di lanciare il gioco in modalità classica (gioco individuale) o a squadre, e di far giocare gli studenti tutti insieme nello stesso momento, per consolidare o ripetere un argomento in classe, oppure far svolgere il quiz in autonomia come esercizio per casa, condividendo il link creato sulla propria classroom.  I quiz risulteranno molto utili  per capire a che punto si trova la classe relativamente a un certo obiettivo di apprendimento. Attraverso le risposte, magari chiedendo la risoluzione completa o la spiegazione esatta tra un esercizio e l’altro, l’insegnante può comprendere quali siano gli argomenti interiorizzati e quali siano, invece, quelli su cui ritornare perché necessitano di rinforzo. Al termine di ogni test è possibile, infatti, visualizzare i punteggi e le domande dei singoli alunni in modo da capire le risposte giuste e le risposte errate.

Gli studenti saranno più motivati a partecipare e ad imparare, la competizione, li renderà più recettivi ed interessati a comprendere i propri errori in quanto, tali errori, potrebbero compromettere la tanto agognata vittoria.

L’unico problema è che probabilmente, ogni giorno,  entrando in classe vi verrà chiesto: “PROF…facciamo un KAHOOT! ?”

 

 

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