Storia breve dell’Algebra

Storia breve dell’Algebra

La storia breve dell’Algebra è il secondo capitolo di una breve storia della matematica. Il primo è stato dedicato alla Geometria. [Vedi]

È l’alessandrino Diofanto, vissuto tra il II e il III secolo, ad essere generalmente ritenuto il padre fondatore  dell’Algebra. E ciò per vari motivi. Non ultimo l’aver usato, pare per primo, una sorta di linguaggio abbreviato per indicare incognite ed operazioni nelle equazioni. Cioè quella che è nota come Algebra sincopata e che è a  mezza strada tra la retorica e la simbolica.

La storia breve ripercorre quindi il corso fondamentale dello sviluppo di questo basilare capitolo della matematica. Diofanto è solo il personaggio di avvio del percorso. Nel tratto iniziale vi si incontrano anche gli indiani Brahamaguta (VII sec. d.C.) e Bhaskara (XII sec. d.C.) e un buon numero di matematici arabi tra i quali il più famoso è il persiano Mohammed ibnMusa alKhwarizmi (IX secolo).

Da questi è rapido arrivare a Fibonacci progenitore ideale dei grandi algebristi italiani del Cinquecento: Scipione dal Ferro (1465-1526), Niccolò Fontana “Tartaglia” (1505 ca. – 1557), Gerolamo Cardano (1501 ca. – 1576), Ludovico Ferrari (1522-1565). E ancora Rafael Bombelli (1526 ca. – 1572) la cui Algebra Leibniz, circa un secolo più tardi, citerà come esempio di opera magistrale. Epigono altrettanto illustre dei grandi italiani è Paolo Ruffini (1765-1822). Ma siamo già non lontani dalla conclusione del viaggio breve.

La storia è corsa già veloce. È andata oltre le pietre miliari segnate con i nomi di Isaac Newton (1642-1727) e Carl Friedrich Gauss (1777-1855). È giunta ai giovani geniali: Niels Henrik Abel (1802-1829), e Evariste Galois (1811-1832). Ed è con la loro compagnia che  si conclude questo secondo viaggio breve.

Ecco il pdf della Storia breve dell’Algebra. [Leggi]

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