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Un contributo dalla Romania

Un contributo dalla Romania  di Brunella Giordano docente al Liceo Dante Alighieri di Bucarest Per gli allievi romeni il problema n.1 sarebbe diffic

Un contributo dalla Romania
 di Brunella Giordano docente al Liceo Dante Alighieri di Bucarest

Per gli allievi romeni il problema n.1 sarebbe difficile da risolvere in quanto in Romania la geometria diventa meno importante al liceo e l’analisi matematica è applicata di meno in problemi di geometria ( ad es: problemi di massimo e minimo). Il problema n.2 assomiglia ai problemi della nostra prova scritta di matematica, però a quei problemi considerati abbastanza difficili. Del questionario sarebbero difficili i quesiti 1-4 che contengono concetti di geometria.

In Romania, al livello della scuola media i programmi di matematica sono abbastanza difficili, sono proposti dal Ministero e devono essere percorsi interamente. Alla fine della 3^ media gli allievi devono sapere, in algebra: svolgere esercizi con monomi e polinomi, scomporre i polinomi con vari procedimenti, operare con le frazioni algebriche. In geometria utilizzano già concetti di goniometria, sanno risolvere il triangolo rettangolo e svolgono i problemi di geometria piana e solida attraverso le tappe: ipotesi, tesi, dimostrazione. Cioè, quando un allievo decide di continuare gli studi all’indirizzo scientifico possiamo dire che sa già che cosa deve aspettarsi, quanto, cioè, potrà essere difficile la matematica al liceo. Invece in Italia i programmi della scuola media sono più facili e il docente li può anche un pochettino adattarli al livello della classe. In questa situazione non so come riesce un allievo ad affrontare la 1^ classe del liceo scientifico in matematica perché, così, la differenza fra la scuola media ed il liceo è molto più grande rispetto alla Romania. Penso che anche per i docenti di matematica sia abbastanza difficile insegnare in prima liceo.

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