HomeMatematica e Società

Una giovane matematica stroncata su un campo di battaglia

Ricordo di Yulia Zdanowska, una giovane matematica stroncata su un campo di battaglia.

Guerra e crimini di guerra

Le cosiddette guerre preventive sono prive di qualsiasi legittimazione. Ogni guerra aggressiva è di per se stessa un crimine. Parlare di crimini di guerra  è come ammettere che in assenza di essi la guerra sia ammissibile. Eppure nominarla mette in difficoltà gli aggressori, che ne sostituiscono il sostantivo con perifrasi eufemistiche del tipo “operazione militare speciale”. Si tratta di tentativi ipocriti di apparire dalla parte della ragione. Non vi è ragione invece in chi provoca vittime fra i civili e per giunta accusa gli aggrediti di difendersi usando i civili come “scudi umani”. Purtroppo non manca chi scarica la responsabilità delle aggressioni sugli autori di presunte minacce agli aggressori, né manca chi attribuisce a colpa dell’aggredito il resistere a difesa della propria libertà.  Queste riflessioni, suggerite da eventi in atto, valgono per qualsiasi guerra scatenata da qualsiasi parte nella storia come strumento di offesa.

L’oscurità dell’ottusa violenza contro lo splendore  dell’intelligenza matematica

Nella Giornata internazionale della donna ha incontrato la morte Yulia Zdanowska. In rete una foto della giovane ucraina  mostra il suo volto di ventunenne dallo sguardo intelligente e dal sorriso aperto a una vita restata senza futuro. Lei era laureata in matematica e aveva conquistato una medaglia d’argento nei campionati europei femminili di matematica. È stata colpita a morte mentre si prodigava da volontaria su un campo di battaglia per mettere in salvo civili inermi. Ne hanno dato notizia diverse fonti di informazione, di cui abbiamo ripreso qui il contenuto, perché nell’immaginare con dolore quel corpo dilaniato al suolo possiamo risalire all’esemplarità del sacrificio. Non è stata colpita soltanto la giovane matematica. È stata ferita la matematica stessa.

Il contributo della matematica alla civiltà

Platone riteneva la matematica funzionale alla guerra. Purtroppo nella storia l’homo stupidus stupidus studiato in psichiatria continua ad attenersi a questa aberrazione filosofica a dispetto dell’homo sapiens sapiens.  Secondo la visione profetica di Giambattista Vico la barbarie ritornata vilipende ogni valore umano. La matematica nella sua intima essenza è contro ogni barbarie. È  sublimazione dell’etica. Possa il sacrificio di Yulia Zdanowska ricordarcelo per sempre.

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0