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Una indagine sulle problematiche di natura didattica

 Una indagine sulle problematiche di natura didattica nel settore matematico-fisico dei recenti corsi-concorsi abilitanti riservati. (a cura di Ciro

 Una indagine sulle problematiche di natura didattica nel settore matematico-fisico dei recenti corsi-concorsi abilitanti riservati.
(a cura di Ciro D’Aniello, Dirigente Scolastico, Roma)

            1) PREMESSA.

            Le OO.MM. n° 153/99, n° 33/2000 e n° 1/2001 emanate rispettivamente ai sensi dell’art. 2, comma 4 della legge n° 124/1999 e dell’art. 6 bis della legge n° 306/2000, hanno indetto delle sessioni riservate di esami, previa frequenze di un corso per il conseguimento dell’abilitazione o dell’idoneità per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado.

            A tali corsi sono ammessi i docenti precari in possesso di determinati requisiti culturali e di servizio; l’idoneità o l’abilitazione conseguita, danno titolo ad essere inseriti nelle graduatorie permanenti per l’immissione in ruolo, previste dall’art. 401 del D.L. n° 297/94 come modificato dall’art. 1, comma 6 della legge n° 124/99.

            La struttura, le modalità di svolgimento, la durata ed i contenuti dei corsi, nonché le modalità e lo svolgimento delle prove d’esame finali, sono dettagliatamente chiarite nelle citate OO.M.M..

            In sintesi, ogni corso è strutturato in due moduli: a) modulo base e b) modulo specifico.

            Il primo modulo di 60h è finalizzato all’approfondimento di tematiche generali connesse alle metodologie d’insegnamento e alla didattica, il secondo modulo di 40 o 50h  è finalizzato all’approfondimento di argomenti scelti tra quelli più qualificanti i programmi d’insegnamento relativi alla classe di abilitazione o di idoneità specifica a cui il corso è finalizzato.

            Una indagine volta ad analizzare e classificare gli argomenti scelti, per il modulo specifico, in numerosi corsi abilitanti, svolti nel Lazio, per le classi di abilitazione A047 matematica, A049 matematica e fisica e A059 scienze matematiche nella scuola media ha avuto le conclusioni riportate di seguito.

            2) ARGOMENTI DEI MODULI SPECIFICI PER I CORSI A047 E A049.

            In ogni corso il numero degli argomenti approfonditi nel rispettivo modulo specifico erano, in genere 3 per la classe A047 e 4  (2 di matematica e 2 di fisica) per la classe A049.

            Gli argomenti di matematica trattati si possono sintetizzare in:
1) continuità e derivabilità; (28%)
2) dai naturali ai complessi un profilo storico-metodologico e didattico del concetto di numero; (25%)
3) la nozione di integrale indefinito (visto come operazione inversa della derivata) e definito (legami con le misure piane); (20%)
4) i concetti primitivi della geometria euclidea; (14%)
problemi didattici;
5) l’equivalenza e l’uguaglianza delle figure piane;(10%)
6) altri argomenti specifici; (3%).

            Per gli argomenti di fisica della classe A049, abbiamo:
1) leggi della meccanica classica; (45%)
2) calore e temperatura-leggi della termodinamica; (31%)
3) la sintesi maxwelliana delle leggi dell’elettromagnetismo; (16%)
4) altri argomenti; (8%).

            L’indagine è stata fatta su 24 corsi della A047 e 21 corsi della A049 istituiti in Roma e provincia.

            3) ARGOMENTI DEI MODULI SPECIFICI PER I CORSI DELLA CLASSE A059 – SCIENZE MATEMATICHE NELLA SCUOLA MEDIA.

            1) l’uguaglianza in geometria elementare; (23%)
2) il teorema di Pitagora e sue applicazioni; (19%)
3) il calcolo frazionario; (18%)
4) le trasformazioni geometriche – problematiche didattici; (16%)
5) la similitudine in geometria elementare; (15%)
6) altri argomenti (9%).

            In ogni corso delle classi A059, il numero degli argomenti approfonditi nel rispettivo modulo specifico erano, in genere, 2 di matematica e 2 di scienze naturali, chimiche o fisiche.
La statistica ovviamente è riferita, ai soli argomenti di matematica ed è stata condotta in 21 corsi istitutiti in Roma e provincia.

            4) CONCLUSIONI E COMMENTI.

            In tutti i corsi abilitanti esaminati, preliminarmente,  è stato notato che:
a)  la scelta degli argomenti trattati nei moduli specifici è avvenuta su richiesta dei     docenti corsisti, in accordo con i docenti ed il coordinatore del corso;
b)  molto spesso si è stati attenti ai possibili collegamenti con le altre discipline      d’insegnamento;
c)  spesso si è stati attenti anche all’evoluzione storica degli argomenti trattati per la ricaduta sulla didattica che questa può avere;
d)  nei corsi per la classe A059, si è molto insistito sui problemi metodologico- didattici degli argomenti trattati (si noti che in tali corsi, i laureati in matematica erano innettissima minoranza – 14% ca).

  Più nel dettaglio, risultano evidenti, i seguenti aspetti:
a)  la netta preponderanza degli argomenti di algebra e analisi mastematica (73%)
rispetto agli argomenti di geometria (24%);
b)  la quasi totale assenza di argomenti attinenti al calcolo delle probabilità ed alla statistica;
c)   per la fisica, la quasi totale scelta per grosse aree tematiche che trovano la loro sintesi nelle rispettive leggi fisiche (leggi della meccanica, della termodinamica e dell’elettromagnetismo);
d)   per i corsi della classe A059, la trattazione degli argomenti di matematica, scelti nei rispettivi moduli specifici, ha molto risentito della formazione culturale specifica dei docenti corsisti (come già detto in precedenza solo il 14% ca dei corsisti era laureato in matematica);
e)   sempre per la classe A059, la netta preponderanza di argomenti di geometria rispetto alle altre branche della matematica.

 Altre considerazioni che si possono fare, sono le seguenti:
a)   la struttura dei corsi, insieme ai problemi logistici ed ai tempi di attuazione dei corsi stessi hanno molto limitato se non addirittura impedito a molti corsisti, l’attività di tirocinio in classe;
b)   i riferimenti alla conoscenza e all’uso delle tecnologie informatiche e multimediali nella didattica, pur previsti (vedi il comma 3 dell’art. 7 dell’O.M. 153/99, integrata dall’O.M. 33/2000), sono stati solo accennati, se non addirittura trascurati.
c)   Le prove d’esame finali dei corsi abilitanti, sono state vissute ed affrontate dai corsisti più come una “sanatoria” per i precari che come una seria ed articolata verifica delle conoscenze e competenze didattiche acquisite nel corso.

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