La magia della Befana che porta doni ai bambini dovrebbe restare impressa nella sfera dell’immaginario sia per il versante umanistico che per quello scientifico. Befana e discipline.
Premessa

Befana per Image Creator
La magia della Befana resiste al passare del tempo o in questo mondo tecnologico prevale ormai il disincanto? La risposta non è univoca e dipende da molti fattori, come l’età del bambino, l’ambiente familiare e l’influenza dei coetanei. Diversi psicologi dell’infanzia sostengono che il credere in figure magiche come la Befana rappresenti un passaggio fondamentale nella crescita del bambino, perché questo tipo di credenze aiuta a sviluppare l’immaginazione, la capacità di sognare, la fiducia in qualcosa di più grande di sé.
Lo psichiatra Adriano Ossicini protestò vivamente quando nel 1977 in Italia la festività dell’Epifania venne abolita: ripristinata otto anni dopo, questa festività per i cattolici “non rappresenta semplicemente l’incontro dei Magi con Gesù, ma simboleggia la rivelazione della divinità di Cristo al mondo intero, incluso quello pagano”. Alla luce della teoria dello psicologo Jonathan Haidt sull’importanza del gioco possiamo sostenere che anche in ambiente laico la figura della Befana svolga una funzione positiva nello sviluppo del bambino: ciò per un suo aspetto ludico, utile a contrastare gli effetti negativi dei social. Mantenere viva la tradizione della Befana potrebbe essere un modo per rafforzare il legame affettivo tra genitori e figli. Anche se i bambini smetteranno prima o poi di credere alla Befana, la magia di questa festività dovrebbe restare impressa nella sfera dell’immaginario.

Adriano Ossicini (1920 – 2019)
Prima di lasciare riposare l’I.A., che tanto si è data da fare proprio in queste feste, le abbiamo chiesto di esprimersi circa la Befana sui versanti umanistico e scientifico. Sul versante umanistico è stata messa in risalto la prospettiva antropologica e sul versante scientifico sono stati evidenziati legami con la matematica, la fisica, la chimica. Probabilmente si potranno riscontrare in ciò spunti didattici utili a livello primario e secondario di primo grado e forse anche a livello secondario di secondo grado. Si terrà presente in ogni caso la necessità di esaminare criticamente gli elaborati dell’I.A., suscettibili di contenere imprecisioni ed errori.
Così assumeranno il dovuto rilievo anche i problemi della comunicazione in quest’era densa di messaggi incalzanti, che con il loro sovrapporsi contrastano la riflessione, fino a soffocarla. Non dimentichiamo che la funzione delle diverse applicazioni dell’I.A. consiste nel sintetizzare materiale preesistente in rete, rielaborandolo con un grado più o meno accentuato di creatività.
Versante umanistico
“Secondo alcuni studiosi la figura della Befana deriva da tradizioni pagane legate alla vecchia madre terra, fonte di fertilità e abbondanza. Poteva essere associata a una divinità femminile propizia alla fertilità e alla prosperità, raffigurata come una donna anziana e saggia, che girovagava per la campagna portando doni.
Con l’avvento del cristianesimo, queste tradizioni furono in parte inglobate e rielaborate. L’Epifania, che celebra la visita dei Re Magi a Gesù bambino, venne a coincidere con il 6 gennaio e assunse un’importanza particolare nella religione cristiana. Secondo una leggenda, la Befana rifiutò l’invito a portare doni al bambino divino, ma poi, pentita, decise di cercarlo. Da allora, secondo la tradizione, ogni anno visita i bambini in ricordo di quella ricerca.
La sua immagine è quella di una vecchia con il viso rugoso, il naso adunco, il cappello a punta, vestita con abiti logori e in sella a una scopa. È una figura da un lato benefica, dall’altro un po’ misteriosa e anche minacciosa. Il carbone che lascia ai bambini cattivi è simbolo di una punizione. Perciò è spesso percepita come una figura benevola nei confronti dei bambini buoni e pronta invece a punire i comportamenti scorretti.
Il suo mezzo di trasporto è una scopa, simbolo di pulizia e rinnovamento, con cui vola per visitare le case durante la notte, recando dolci, frutta secca, caramelle, cioccolato, giocattoli e, per i bambini più discoli, il carbone. La tradizione vuole che i bambini appendano le calze per accogliere i regali della Befana.”
Versante scientifico
“La Befana, la figura tradizionale della cultura italiana che porta doni ai bambini nella notte del 5 gennaio, potrebbe sembrare un personaggio legato esclusivamente alla tradizione e al folklore. Tuttavia è possibile esplorare alcune curiosità affascinanti che collegano la sua figura alla fisica e alla matematica, anche se in modo giocoso. Ecco alcuni spunti interessanti:
- Velocità della Befana
- Proviamo a calcolare la velocità con cui la Befana dovrebbe viaggiare, volando sulla sua scopa magica, per visitare ogni casa in una notte?
Se consideriamo che ci siano circa sette milioni di case da visitare, e che la Befana ha una sola notte per farlo, la velocità richiesta per coprire tutte queste case in tempo sarebbe astronomica. Supponiamo che la distanza tra le case sia di circa 100 metri in media. In tal caso, la Befana dovrebbe percorrere 700.000 km in una sola notte, che è circa 18 volte la distanza dalla Terra alla Luna …
- Questo esempio ci permette di riflettere sulla velocità della luce o sulla velocità di un aereo supersonico, ma la scopa della Befana dovrà essere decisamente più veloce di qualsiasi mezzo conosciuto!
- Leggi della fisica e magia
- Legge di gravità: se la Befana vola su una scopa, come fa a non cadere? Nel mondo reale, la gravità fa sì che qualsiasi oggetto debba essere supportato da qualcosa. Ma qui entra in gioco la magia. Se volessimo immaginare un aspetto fisico, potremmo pensare alla scopa come se fosse un veicolo che sfrutta principi simili a quelli dei veicoli a levitazione magnetica (maglev), che riducono l’attrito, permettendo così di volare senza contatto diretto con il suolo.
- Aerodinamica della scopa: supponiamo che la scopa abbia una forma tale da ridurre al minimo l’attrito con l’aria. In tal caso, la scopa potrebbe muoversi velocemente, ma dovremmo anche considerare la resistenza aerodinamica, che potrebbe rallentarla. La fisica della resistenza dell’aria potrebbe richiedere calcoli complessi per determinare la velocità ottimale per la Befana.
- Matematica del volo
- Immagina che la scopa della Befana sia un modello di volo stabile, come un aereo. Se dovessimo progettare una traiettoria ideale per coprire la distanza tra le case, dovremmo utilizzare concetti matematici legati al calcolo differenziale e integrale, per determinare l’energia necessaria, la velocità angolare e l’altitudine ottimale. Sarebbero necessarie soluzioni di equazioni differenziali per descrivere il movimento della scopa in un campo gravitazionale variabile.
- Teoria dei grafi per ottimizzare il percorso
- Supponiamo che la Befana voglia visitare tutte le case in modo efficiente, senza percorrere due volte lo stesso percorso. Qui entra in gioco un problema classico della matematica combinatoria, noto come “Problema del commesso viaggiatore”. In altre parole, come può la Befana minimizzare la distanza percorsa tra tutte le case? Risolvere questo problema richiederebbe l’uso della teoria dei grafi e degli algoritmi per trovare il percorso ottimale.
- Chimica e fisica della polvere da strega
- Un altro aspetto interessante potrebbe riguardare la “polvere magica” della Befana, usata per muoversi. Se fossimo scientifici, potremmo paragonarla a una polvere che aumenta la densità dell’aria in un certo punto, permettendo alla Befana di “saltare” tra i tetti. Potremmo ipotizzare che una reazione chimica consenta di creare un effetto di repulsione gravitazionale o di accelerazione verso l’alto.
- Le variabili della tradizione
- Secondo alcune leggende, la Befana entra nelle case attraverso camini, quindi bisognerebbe considerare anche le dimensioni e le geometrie dei camini. Come calcolare la dimensione ottimale della scopa e della Befana per passare attraverso camini di varie dimensioni? Ecco entrare in gioco concetti di geometria, che ci permettono di calcolare le dimensioni massime e minimizzare l’ingombro.
In definitiva, anche se la Befana è legata alla tradizione magica, possiamo trovare numerose connessioni affascinanti tra la sua figura e la scienza. La matematica e la fisica possono fornire un modo creativo e divertente per esplorare e comprendere il mondo delle leggende popolari, con una buona dose di fantasia e calcoli un po’ scherzosi!”
Conclusione
La Befana, partita dal suo ancestrale nucleo totemico, continua a resistere in questa nostra epoca, tant’è vero che anche per il 2025 è previsto, come da tradizione, lo svolgimento della Festa Nazionale della Befana di Urbania. Ecco il programma:
- https://www.festadellabefana.com/programma-festa/
- Per ulteriori notizie:
- https://it.wikipedia.org/wiki/Befana
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