La figura dimenticata di Pietro Mengoli un matematico bolognese che anticipò alcune fondamentali conquiste di Leibniz e Newton.

Pietro Mengoli (1626 – 1686)
Leibniz e Newton sono universalmente considerati i creatori del calcolo infinitesimale.
Tuttavia, quasi trent’anni prima di loro, un matematico bolognese — Pietro Mengoli — aveva già anticipato molte delle nozioni fondamentali che avrebbero dato origine al nuovo linguaggio dell’analisi moderna.
Questo contributo nasce da due interrogativi:
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Chi era Pietro Mengoli?
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Perché non è annoverato tra i creatori del calcolo?
Nel tentativo di rispondere a tali domande, l’autore ricostruisce il profilo scientifico e umano dello studioso, presenta alcuni dei risultati più significativi nel campo delle serie e si sofferma su un curioso episodio di analisi diofantea che mise in crisi lo stesso Mengoli. Un errore iniziale, infatti, lo condusse a una conclusione errata; ma la successiva revisione e la brillante soluzione trovata rivelano tutta la coerenza e l’originalità del suo pensiero matematico.
«Pietro Mengoli, fino a poco tempo fa sconosciuto nella storia delle Matematiche, vi va assumendo il posto che merita.
E i risultati che abbiamo succintamente riassunti basterebbero da soli a dimostrare l’acume e la sottigliezza logica dell’allievo di Cavalieri.»
(Amedeo Agostini, Pietro Mengoli: vita, opere e… il problema dei sei quadrati)
Queste parole sintetizzano il senso del presente lavoro: contribuire a restituire a Mengoli il posto che gli spetta nella storia del pensiero matematico.
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