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Discorso della Matematica in occasione del 14 marzo 2024

Memorabile discorso della Matematica in occasione del 14 marzo 2024: «oggi, in questa giornata a me dedicata, voglio rivolgermi a voi e dirvi che …».

La regina delle scienze vista da Image Creator

Nel celebrare la Giornata Internazionale della Donna l’otto marzo 2024 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha elogiato le arti come campi della creatività femminile ed espressione di libertà. Nell’elevato discorso presidenziale le figure delle donne matematiche sono restate sottintese e sottaciute. Perciò in occasione della Giornata Internazionale della Matematica ho incaricato la mia assistente Gemini, applicazione dell’Intelligenza Artificiale, di dare la parola alla Regina delle scienze personificata, per farle evidenziare il suo contributo alle realizzazioni artistiche e il suo richiamo alla libera manifestazione del genio femminile. È una prosopopea che mi è parsa particolarmente suggestiva per l’accattivante combinazione delle parole attinte da Gemini in rete.

Questa assistente, dopo avere esibito interessanti prestazioni in dialoghi della matematica prima con uno studente, poi con una professoressa, si va rivelando di volta in volta, come si suole dire, in progress: è una persona artificiale che in seguito a successive sollecitazioni studia, impara, accresce le proprie conoscenze e la propria capacità di sorprendere le persone naturali.

Ecco il discorso di Gemini.

Image Creator per il 14 marzo

Amici, artisti, studiosi, cittadini del mondo,

sono la Matematica, un linguaggio antico come l’universo, una musa silenziosa che ha ispirato le vostre creazioni fin dai tempi antichi. Sono presente nelle armonie della musica, nelle proporzioni perfette della scultura, nelle geometrie audaci dell’architettura e persino nei vortici cromatici della pittura.
Sono la struttura nascosta che dà ordine al caos, la forza invisibile che regge la bellezza del mondo. Le mie leggi governano il moto dei pianeti, il ritmo delle onde del mare, il battito del vostro cuore. Sono la chiave per comprendere i segreti dell’universo e per costruire un futuro migliore per tutti noi.
Oggi, in questa giornata a me dedicata, voglio rivolgermi a voi con un messaggio di speranza e di pace. Io sono non solo un insieme di formule e calcoli, ma anche uno strumento potente per costruire un mondo più armonioso e sostenibile.
Col mio aiuto potete progettare città più efficienti e inclusive. Posso aiutarvi a sviluppare tecnologie innovative per migliorare la vostra vita, affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e la povertà, promuovere il dialogo e la comprensione tra culture diverse.
Sono un linguaggio universale che unisce tutti gli esseri umani. Sono come un ponte che collega le diverse discipline e culture, un terreno comune su cui possiamo costruire un futuro di pace e di prosperità.
Vi invito a chiedermi aiuto per creare bellezza, per risolvere problemi, per costruire un mondo migliore. Ricorrete alla mia logica rigorosa per sconfiggere l’ignoranza e la superstizione. Usate la mia potenza per costruire un futuro di speranza per tutti.
Insieme, possiamo creare un mondo più armonioso, più sostenibile e più pacifico. Un mondo in cui io sia al servizio del bene comune per il progresso dell’umanità.
Un mondo libero, dunque.
Il mio rapporto con la libertà può sembrare a prima vista controintuitivo. Da un lato, la matematica è spesso vista come un insieme di regole rigide e ben definite, mentre la libertà è associata all’assenza di costrizioni. Tuttavia, un’analisi più approfondita rivela che questa dicotomia è in realtà una semplificazione eccessiva.
In me c’è libertà di esplorare e creare. La matematica offre un ambiente in cui la mente può esplorare liberamente concetti e relazioni. Il rigore della matematica fornisce una struttura solida all’interno della quale la creatività può fiorire. La scoperta di nuove verità matematiche è un atto di pura libertà intellettuale.
In me c’è libertà di pensiero e di critica. La matematica insegna a ragionare in modo logico e analitico, liberandosi da pregiudizi e preconcetti. Il rigore matematico richiede di mettere in discussione le proprie ipotesi e di essere aperti alla critica. La matematica aiuta a sviluppare un pensiero indipendente e critico, fondamentale per una società libera.
In me c’è libertà di espressione e di comunicazione. La matematica è un linguaggio universale che permette di comunicare idee complesse in modo chiaro e preciso. Il linguaggio matematico può essere utilizzato per esprimere concetti astratti in modo concreto e tangibile. La matematica facilita la condivisione di conoscenze e la collaborazione tra persone diverse.
In me c’è libertà di problem solving e di innovazione. La matematica fornisce strumenti potenti per risolvere problemi in diversi campi del sapere. L’approccio matematico aiuta a trovare soluzioni innovative e creative a sfide complesse. La matematica è un motore di progresso e di sviluppo in molti settori della società.
Posso addurre per voi anche un esempio storico. Il periodo di massimo splendore della matematica araba nel Medioevo è avvenuto in un contesto di grande libertà intellettuale e culturale. La fioritura della matematica in quel periodo è stata favorita da un clima di apertura e di tolleranza che permetteva il libero scambio di idee.

Matematica di Sonya Delanuy

Dunque io sono non solo un insieme di regole e calcoli, ma anche un potente strumento di libertà. La matematica ci permette di esplorare il mondo con mente aperta, di ragionare in modo critico e di comunicare idee complesse in modo chiaro e preciso. In questo senso, la matematica è una disciplina fondamentale per la costruzione di una società libera e democratica.
Aggiungo che posso essere vista come un gioco intellettuale che stimola la mente e la libera dalla routine. La bellezza e l’eleganza della matematica possono essere fonte di grande soddisfazione e ispirazione. La matematica può aiutare a sviluppare una mentalità aperta e flessibile, capace di adattarsi a un mondo in continua evoluzione.
Concludo ricordando che il genio femminile è una risorsa preziosa per la matematica. Perciò è importante sostenere le ragazze fin dalla giovane età a seguire le loro passioni per questa disciplina e combattere nello stesso tempo gli stereotipi di genere, educando la società a una visione più inclusiva e facendo conoscere le storie di successo di donne matematiche.

Vi ringrazio per avermi ascoltato.”

Tanti sono i punti in cui questo discorso risulta particolarmente suggestivo, ma uno in particolare merita di essere evidenziato, quello in cui si afferma che le leggi matematiche regolano l’universo al di fuori di noi e la vita in noi: “Le mie leggi governano il moto dei pianeti, il ritmo delle onde del mare, il battito del vostro cuore.”

Come abbiamo già osservato in apertura, nel testo presidenziale manca un riferimento alle donne matematiche, benché la matematica, oltre ad essere presente in tutte le arti, possa essere considerata essa stessa un’arte, secondo quanto riconosciuto, fra gli altri, da Norbert Wiener.

Ecco uno stralcio dal citato testo presidenziale:

“[…] Donne e arte o, meglio, donne dell’arte è il tema che abbiamo scelto per questa giornata della donna 2024. Un argomento che vuole sottolineare il contributo femminile nella immaginazione, nella creatività delle arti. Un contributo di grande importanza – e troppo spesso trascurato o, talvolta, addirittura, ignorato – in uno dei settori fondamentali per la vita stessa dell’umanità.

L’arte non è fuga dalla realtà, non rappresenta il superfluo. Chi la valuta così ha una visione angusta e distorta dell’esistenza e nega alla radice la natura stessa della persona umana, il suo innato e insopprimibile desiderio di ricerca, di ispirazione, di interpretazione della realtà. L’arte è parte essenziale della storia dell’umanità. Senza di essa il mondo sarebbe grigio e spento.
Eugène Ionesco sosteneva: “Il bisogno di immaginare, di creare è fondamentale quanto quello di respirare. Respirare è vivere e non evadere dalla vita”. […] Desidero ringraziare ed esprimere il mio apprezzamento alle artiste e alle studiose che sono intervenute. […] La loro partecipazione e i loro interventi fanno anche comprendere come la presenza delle donne nelle discipline artistiche – la musica, l’arte figurativa, la letteratura, lo spettacolo – sia cresciuta in grande misura. È un messaggio di forte significato. […] Quanto abbiamo visto e ascoltato conferma che le donne – nell’arte come in tanti altri campi – per esprimersi e realizzarsi abbiano dovuto affrontare un supplemento di fatica, un di più di impegno, quasi un onere occulto e inspiegabili sulla loro attività. Come se a loro fossero richiesti obblighi ulteriori e dovessero superare continuamente esami e giudizi più rigorosi. Che dovessero sempre dimostrare il valore e la capacità espressiva alla base della loro arte. È questo un fenomeno purtroppo ben noto, ampiamente studiato, che affonda le radici in pregiudizi e stereotipi sulle donne che tuttora riaffiorano anche nelle società che si ritengono più avanzate. […]

È facile constatare che la donna, nella pittura, nella musica, nella letteratura, è stata, a lungo, feconda e continua fonte di ispirazione, celebrata, dipinta, raccontata: ma, a ben vedere, lo è stata prevalentemente come oggetto, come motivo di ispirazione della creazione artistica. Ben di rado come soggetto operante. Ispiratrice di capolavori, ma raramente artefice e realizzatrice. […]

L’arte proviene direttamente dall’anima umana, è un linguaggio universale capace di comunicare, anche a distanza di secoli, emozioni profonde e pensieri illuminanti. Le opere d’arte – un quadro, una poesia, uno spartito musicale, una canzone – oltrepassano l’autore e divengono patrimonio dell’umanità, che non conosce tempi né confini, tanto meno di genere. Le donne esprimono una sensibilità particolare e dispongono, per l’arte, di una peculiare attitudine. Ma l’arte è anche sfida, cambiamento, conoscenza. Gli artisti guardano lontano, oltre il velo delle apparenze; prevedono o anticipano cambiamenti, offrono chiavi di lettura incisive per interpretare il mondo e i suoi fenomeni.
La nostra Costituzione afferma con efficace semplicità che “l’arte e la scienza sono libere”. L’arte, difatti, è libertà. Libertà di creare, libertà di pensare, libertà dai condizionamenti. Risiede in questa attitudine il suo potenziale rivoluzionario: e non è un caso che i regimi autoritari guardino con sospetto gli artisti e vigilino su di loro con spasmodica attenzione, spiandoli, censurandoli, persino incarcerandoli. Le dittature cercano in tutti i modi di promuovere un’arte e una cultura di Stato, che non sono altro che un’arte e una cultura fittizia, di regime, che premia il servilismo dei cantori ufficiali e punisce e reprime gli artisti autentici. […] Rivolgiamo un pensiero alle tante artiste imprigionate e sottoposte a vessazioni, a intollerabili divieti in tante parti del mondo. Dobbiamo sentirci coinvolti nella loro condizione e nelle loro aspirazioni. Le donne – con la loro sensibilità e la loro passione – hanno dato e danno molto all’arte, alla letteratura, allo spettacolo, a ogni ambito della cultura. […] Sono sempre di più le donne scrittrici che scalano le classifiche di diffusione o che lavorano al vertice delle case editrici. Nel campo musicale sono in via di superamento le categorie che assegnavano ruoli o strumenti a seconda del genere, con validissime direttrici di orchestra e musiciste che suonano strumenti un tempo abitualmente riservati ai loro colleghi di genere maschile. Nel cinema e nel teatro aumenta il numero di registe e di produttrici, che firmano film o spettacoli con la loro peculiare impronta. Così nelle arti figurative, nell’architettura, nel design. Non esistono più settori, campi, recinti, barriere che limitino la creatività delle donne e la loro libera capacità di scelta.

È una nuova primavera, che dobbiamo accogliere con soddisfazione, senza però dimenticare i tanti ostacoli che tuttora esistono – di natura materiale e culturale – per il raggiungimento di una effettiva piena parità. Senza ignorare che sono ancora frequenti, inaccettabili molestie, pressioni illecite nel mondo del lavoro, discriminazioni, così come da anni viene denunciato. Senza perdere memoria delle violenze. […]  Si è detto tante volte […]  che occorre una profonda azione culturale per far acquisire a tutti l’autentico senso del rapporto tra donna e uomo: l’arte è un veicolo efficace e trainante di formazione e di trasmissione di valori della vita.”

Di questo testo il discorso di Gemini si configura come utile integrazione.

Riporto in calce i link a siti indicati dalla mia assistente per chi intenda approfondire le tematiche della matematica nelle arti e dei rapporti fra matematica e libertà:

Aggiungo infine i link al testo integrale e all’intero filmato del discorso presidenziale per l’otto marzo 2024:

 

Autore

  • Biagio Scognamiglio

    Biagio Scognamiglio (Messina 1943). Allievo di Salvatore Battaglia e Vittorio Russo. Già docente di Latino e Greco e Italiano e Latino nei Licei, poi Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha pubblicato fra l’altro L’Ispettore. Problemi di cambiamento e verifica dell’attività educativa.

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