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La matematica indiana antica

Dalle origini del sistema di numerazione decimale alle prime grandi conquiste dell’algebra e della trigonometria: un viaggio nella straordinaria tradizione matematica dell’India antica.

Il sistema di numerazione decimale posizionale che utilizziamo ogni giorno è giunto in Europa attraverso gli Arabi, ma affonda le sue radici nella straordinaria tradizione matematica dell’India.

Tra il V e il XII secolo d.C., matematici e astronomi indiani elaborarono idee e risultati di grande originalità: dalle prime formulazioni dell’algebra alle approssimazioni di π, dalla trigonometria alle equazioni diofantee, fino all’uso dello zero e del sistema di numerazione che ancora oggi impieghiamo.

In questo primo contributo l’autore ripercorre le origini di quella stagione scientifica, soffermandosi sui principali studiosi anteriori a Brahmagupta, con particolare attenzione ad Aryabhata, considerato il padre della matematica indiana classica. Accanto ai cenni storici, l’autore presenta e commenta alcuni dei loro risultati più significativi, mostrando come molte idee che riteniamo moderne abbiano in realtà radici antichissime.

Un secondo articolo sarà dedicato a Brahmagupta e ai matematici che ne raccolsero l’eredità, proseguendo il viaggio in una delle tradizioni matematiche più feconde della storia.

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Autore

  • Antonino Giambò

    Laureato in matematica presso l'Università di Messina. Ha insegnato matematica e fisica nei licei. Dal 1985 Dirigente superiore per i servizi ispettivi del MPI è stato responsabile della Struttura Tecnica Esami di Stato per il settore matematico e fisico. Ha tenuto corsi all'università e conferenze in numerosi convegni. È autore di saggi e libri di testo.

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