HomeDidattica

La media aritmetica come punto di minimo

Un quesito della maturità di dieci anni fa: il minimo di una funzione quadratica. Dalla derivata alla statistica: è la media aritmetica il punto di minimo

Nel 2015, alla sessione ordinaria della maturità scientifica, fu proposto il seguente quesito:

Sia \( f \) la funzione, definita per tutti gli \( x \) reali, da

\[
f(x)=(x-1)^2+(x-2)^2+(x-3)^2+(x-4)^2+(x-5)^2.
\] Determinare il minimo di \( f \).

La via diretta

La derivata prima è
\[
f'(x)=2\big[(x-1)+(x-2)+(x-3)+(x-4)+(x-5)\big]=10x-30,
\] da cui \( f'(x)=0 \iff x=3 \).
Essendo \( f''(x)=10>0 \), si ha che il minimo cade in \( x=3 \).

Il valore corrispondente è
\[
f(3)=(-2)^2+(-1)^2+0^2+1^2+2^2=10.
\]

Perché proprio la media?

In generale, per numeri reali fissati \( a_1,\dots,a_n \):
\[
f(x)=\sum_{i=1}^n (x-a_i)^2
\] raggiunge il minimo quando \( x \) è la media aritmetica dei punti \( a_i \).
Sviluppando,
\[
f(x)=n x^2 - 2\!\left(\sum_{i=1}^n a_i\right)x + \sum_{i=1}^n a_i^2,
\] si riconosce una parabola con vertice in
\[
x=\frac{\sum_{i=1}^n a_i}{n}.
\]

Quattro vie alternative

1) Completamento del quadrato (media + varianza)

Introduciamo la media:
\[
\bar a=\frac{1}{n}\sum_{i=1}^n a_i.
\]

Per ogni termine,
\[
x-a_i=(x-\bar a)+(\bar a-a_i).
\]

Allora
\[
(x-a_i)^2 = (x-\bar a)^2 + 2(x-\bar a)(\bar a-a_i) + (\bar a-a_i)^2.
\]

Sommando su tutti gli indici:
\[
\sum_{i=1}^n (x-a_i)^2 = \sum (x-\bar a)^2 + 2(x-\bar a)\sum(\bar a-a_i) + \sum (\bar a-a_i)^2.
\]

  • \(\sum (x-\bar a)^2 = n(x-\bar a)^2\) perché è la stessa quantità ripetuta \(n\) volte.
  • \(\sum(\bar a-a_i)=n\bar a-\sum a_i=0\) per definizione di media.

Quindi rimane:
\[
\sum_{i=1}^n (x-a_i)^2 = n(x-\bar a)^2 + \sum_{i=1}^n (\bar a-a_i)^2.
\]

Il secondo termine è costante (non dipende da \(x\)), mentre il primo è minimo per \(x=\bar a\).
Così si giustifica perché la funzione ha minimo nella media e il valore minimo coincide con la varianza moltiplicata per \(n\).

2) Equilibrio dei momenti

L’annullamento della derivata equivale a
\[
\sum_{i=1}^n(x-a_i)=0 \quad\Longrightarrow\quad x=\bar a,
\] ossia il punto di equilibrio (momento nullo) degli scarti.

Nota (cos’è il “momento”): in fisica il momento misura la tendenza di una forza a produrre rotazione rispetto a un punto di riferimento.
Se immaginiamo i punti \(a_i\) come masse uguali disposte sulla retta, il punto \(x\) per cui la somma degli scarti \(\sum(x-a_i)\) è nulla è quello in cui le “spinte” verso sinistra e verso destra si bilanciano: è il baricentro del sistema.
Nel nostro caso, quel baricentro coincide con la media aritmetica \( \bar a \).

3) Accoppiamenti simmetrici

Per \( 1,2,3,4,5 \) accoppia:
\((x-1)^2+(x-5)^2\) e \((x-2)^2+(x-4)^2\), più \((x-3)^2\).
Ogni coppia ha minimo nel punto medio \(3\); aggiungendo \((x-3)^2\), la somma resta minima in \( x=3 \).

4) Convessità (Jensen)

La funzione \(g(t)=t^2\) è convessa, cioè il suo grafico sta sempre al di sotto della corda che unisce due punti.
Per le funzioni convesse vale la disuguaglianza di Jensen (dal matematico danese Johan Jensen, 1859–1925):
\[
g\!\left(\frac{1}{n}\sum_{i=1}^n x_i\right) \;\le\; \frac{1}{n}\sum_{i=1}^n g(x_i).
\] Applicandola a \(g(t)=t^2\) e agli scarti \(x-a_i\), otteniamo
\[
\frac{1}{n}\sum_{i=1}^n (x-a_i)^2 \;\ge\; (x-\bar a)^2.
\] Moltiplicando per \(n\), risulta
\[
\sum_{i=1}^n (x-a_i)^2 \;\ge\; n(x-\bar a)^2,
\] con uguaglianza solo per \(x=\bar a\).
Ecco perché il minimo della funzione cade proprio nella media aritmetica.

Il grafico e la forma esplicita

Nel caso del quesito:
\[
f(x)=5(x-3)^2+10,
\] così il minimo è visibile come termine costante \(10\) conseguito in \(x=3\).

Commento didattico

  • La media aritmetica emerge come soluzione di un problema di ottimizzazione.
  • Si collega l’analisi alla statistica (la media minimizza la somma dei quadrati degli scarti).
  • Più percorsi risolutivi rinforzano concetti chiave: derivate, vertice di parabola, completamento del quadrato, simmetrie, convessità.

Questa nota è stata elaborata con l'assistenza di ChatGPT a cui si deve anche la stesura del paragrafo che segue.

Una generalizzazione: dalla somma dei quadrati ad altre potenze

Il nostro esercizio riguardava la somma dei quadrati degli scarti. Ma cosa accade se si cambia l’esponente?

  • Somma degli scarti assoluti (\(p=1\)):
    \[
    f(x)=\sum_{i=1}^n |x-a_i|
    \] ha minimo nella mediana dei dati, cioè il valore centrale che divide la sequenza in due metà.
  • Somma dei quadrati (\(p=2\)):
    \[
    f(x)=\sum_{i=1}^n (x-a_i)^2
    \] ha minimo nella media aritmetica, come visto nell’esercizio.
  • Somma dei cubi (\(p=3\)):
    \[
    f(x)=\sum_{i=1}^n |x-a_i|^3
    \] resta una funzione convessa, quindi ammette un unico minimo, ma non esiste una formula semplice come per la media o la mediana: il punto ottimale è la soluzione dell’equazione
    \[
    \sum_{i=1}^n \mathrm{sgn}(x-a_i)(x-a_i)^2 = 0.
    \]

In generale, variando l’esponente \(p\) nella somma
\[
f_p(x)=\sum_{i=1}^n |x-a_i|^p,
\] il punto di minimo si sposta:

  • per \(p=1\) domina la mediana;
  • per \(p=2\) la media;
  • per \(p>2\) emergono altri “centri” che dipendono dal valore di \(p\), sempre ottenuti come soluzione di un’equazione di equilibrio.

Così si comprende che la media aritmetica non è un concetto isolato, ma fa parte di una più ampia famiglia di criteri di minimizzazione.

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

    Visualizza tutti gli articoli

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: