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Mezzo secolo di Rubik

Il cubo di Rubik, il poliedro magico 3D, compie 50 anni! Più di 43 miliardi di miliardi di combinazioni e per festeggiarlo una mostra aperta fino a primavera.

Il cubo di Rubik, noto poliedro magico 3D ideato e progettato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernõ Rubik nel 1974, compie cinquanta anni ma non li dimostra…

Nato come Magic Cube, il rompicapo di logica e matematica viene diffuso in tutto il mondo dall’uomo d’affari Tibor Laczi, dopo essere stato rinominato Rubik’s Cube (Cubo di Rubik) dalla azienda di giocattoli statunitense Ideal Toy Company.

Ma in cosa consiste questo gioco così celebre negli anni ’80 e ancora oggi attuale tra giovani e giovanissimi?

Composto da 27 cubetti della stessa dimensione consta di sei facce, ognuna delle quali presenta 9 quadrati per un totale di 54 quadrati, con 6 colori differenti e si risolve facendo ruotando le facce in orizzontale e in verticale fino al raggiungimento dell’unica configurazione corretta con ciascuna faccia riempita solo da quadrati dello stesso colore.

Il problema, da un punto di vista matematico, soddisfa i tre criteri essenziali (esistenza, unicità e dipendenza continua dalle condizioni iniziali della soluzione) ed è, pertanto, ben posto.

Le possibili configurazioni ottenibili con un ‘non’ semplice procedimento di calcolo combinatorio, sono 43.252.003.274.489.856.000, ovvero più di 43 miliardi di miliardi di combinazioni, di cui una sola è quella esatta.

Numerosi i metodi che sono stati utilizzati per la risoluzione del Cubo e tutt’oggi esistono delle competizioni ufficiali dove concorrenti di tutto il mondo si sfidano per risolvere il Cubo in meno tempo possibile e in meno mosse.

Matematicamente, sfruttando la simmetria del cubo per ridurre le possibili varianti delle posizioni dei colori in circa 2miliardi di set (ognuno dei quali con 20 miliardi di posizioni) e utilizzando una rete di computer per effettuare tutte le ricombinazioni possibili con la tecnica del Backtracking, il professore Tomas Rokicki dell’Università americana di Stanford, è riuscito ad ottenere la configurazione esatta in un numero minimo di mosse, che è risultato essere 25, ponendosi però come obiettivo di arrivare a un numero minimo di mosse pari a 20 e di trovare un Teorema che possa dimostrare la stessa cosa senza dover calcolare fisicamente tutte le possibilità.

Questo straordinario oggetto, simbolo di grande creatività e pensiero logico, a cinquant’anni dalla sua invenzione, è oggi meritatamente il tema di una mostra immersiva (attraverso videowall, linee del tempo, teche ed esposizioni di alcuni rari esemplari di cubo) promossa da CRC Innova, curata da Associazione Culturale Cuadri in collaborazione con Spin Master e con il contributo di Fondazione CRC, che si terrà fino al 27 aprile 2025 presso il centro espositivo Spazio Innov@zione nell’area storica di Cuneo, ad ingresso libero e gratuito.

 

Bibliografia: “Laboratorio di Combinatorica – CONFIGURAZIONI DEL CUBO DI RUBIK, Calcolo delle orbite e delle permutazioni” Sebastiano Ferraris.

Sitografia: https://www.unina.it/-/1328810-cubo-di-rubik-si-risolve-con-la-matematica

 

Autore

  • Atalia Del Bene

    Laureata in Matematica. Docente di matematica e fisica nei Licei Classici è attualmente in servizio presso l'U.S.R. della Campania per compiti connessi alla valorizzazione dell'autonomia scolastica. Ha fatto parte del direttivo nazionale della Mathesis ed è autrice di saggi ed articoli.

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