HomeCinema e scuola

Ancora il teorema di Margherita

L’Intelligenza Artificiale Monica evidenzia alcuni aspetti del film Il teorema di Margherita, riporta l’intervista alla matematica Ariane Mézard e condivide il giudizio di Atalia Del Bene.

 

La regista Anna Novion ha affrontato criticamente il tema dell’ambiente accademico e scientifico maschilista attraverso il suo film “Il teorema di Margherita”, nelle sale italiane dal 28 marzo 2024. Attraverso la storia della protagonista Margherita, una giovane matematica, la regista ha evidenziato le sfide e le discriminazioni che le donne possono incontrare in una realtà accademica dominata dagli uomini. Il film mette in luce le difficoltà che Margherita deve affrontare per far riconoscere il suo talento e le sue capacità, sottolineando le disparità di genere e le ingiustizie presenti in questo contesto.

Anna Novion ha utilizzato il medium cinematografico per portare all’attenzione del pubblico le problematiche legate alla disparità di genere nell’ambito accademico e scientifico, offrendo uno spunto di riflessione e sensibilizzazione su questo tema importante.

Ariane Mézard – Paris Sorbonne Université

Alla realizzazione ha partecipato in qualità di consigliere scientifico anche Ariane Mézard, docente di Matematica alla Sorbonne Université in distacco decennale presso l’ENS – École normale supérieure parigina. Riporto in traduzione italiana uno stralcio dall’intervista da lei rilasciata il 30 ottobre 2023 al CNRS – Centre national de la recherche scientifique, sezione Mathématiques.

D. […] Chi è Margherita, l’eroina del film?

A. M. Marguerite ha 25 anni, è al suo ultimo anno all’ENS. Il suo campo di ricerca è la teoria analitica dei numeri. Studia le progressioni aritmetiche negli insiemi finiti degli interi.  Magistralmente interpretata da Ella Rumpf, è un personaggio molto introverso, […] concentrata com’è sulla sua tesi in vista di presentarla all’Istituto Henri Poincaré. L’esposizione viene accolta molto male, al punto che lei giunge a meditare di rinunciare alla matematica.

D. […] Come siete stata contattata per il progetto e qual è stato il vostro compito?

A.M. […] Jean Mairesse, allora direttore aggiunto del reparto Scienze Informatiche presso il CNRS, ha consigliato [alla regista Anna Novion] di contattarmi. Né lei né io sapevamo ancora cosa fare. […] Solo retrospettivamente potrei dire che la mia missione era alimentare il film di Anna con la matematica. […] Durante le riprese, la matematica aveva una sua propria équipe. […] Presso l’ENS è stato il mio ufficio a fungere da stage per gli attori

D. Ci potete rendere partecipi della vostra esperienza? Avete incontrato delle difficoltà? Siete andati incontro a sorprese?

A.M. Per me è stato un succedersi di felici e intense sorprese. Non avevo alcuna idea del cammino che bisognava percorrere […] Il più grande trauma è stato il vedere come si passava dal testo alla sua interpretazione e alla messa in scena, lo scoprire l’attenzione di ciascun membro del team, le immagini, la colonna sonora, l’illuminazione, il trucco, i costumi […] Il tempo era sospeso. Ognuno raccontava la storia col suo proprio linguaggio, ma d’intesa con tutti gli altri, sotto la direzione di Anna […]

D. […] Come donna, Margherita incontra più ostacoli dei suoi colleghi maschi?

A.M. È evidente che ci sono menti brillanti in matematica all’ENS! È la realtà! Ma è anche vero che le giovani donne sono in minoranza. […] è inerente alla ricerca un particolare tipo di solitudine. Senza dubbio Margherita è più sola degli altri in ragione del suo speciale carattere.  Lei si sforza di somigliare agli altri. Ma ciò ostacola la sua libertà personale e scientifica.

D. Più in generale, qual è il significato del film per quanto riguarda la ricerca in campo matematico?

A.M. La ricerca in matematica è presentata come un’attività profondamente umana, assai esigente, ma sorgente di intense emozioni. Il film sottolinea altresì la necessità di confrontarsi con gli altri per andare avanti.

D. Il giorno in cui Margherita presenta la sua tesi un errore fa vacillare tutte le sue certezze e l’edificio crolla. L’errore … si insinua spesso nei lavori dei matematici? Quali conseguenze può comportare?

A.M. In matematica non vi sono errori […] Un lavoro che contiene errori non ha alcun valore, quale che sia il tempo che in esso si è impiegato. Non c’è alcuna intenzione che conti, conta solo il risultato. Tuttavia, scoprire un errore nel proprio lavoro è estremamente positivo, significa che si è capito qualcosa che ci sfuggiva. Trovare un errore è progredire. Correggilo, e tutto ridiventa matematico […]”

Come si sarà notato, nell’intervista risaltano alcune tematiche:

  • La discriminazione nella donna in ambienti di studio e di ricerca inquinati da maschilisti matematici
  • L’impegno per armonizzare le esigenze cinematografiche e la specificità della matematica
  • Gli aspetti esistenziali della dedizione individuale alla matematica
  • L’importanza del confronto e della collaborazione nel campo della ricerca matematica
  • Il significato dell’errore per i matematici

Questo è il link per il testo integrale dell’intervista: https://www.insmi.cnrs.fr/fr/cnrsinfo/maths-et-cinema-le-theoreme-de-marguerite-interview-dariane-mezard

Spero che la recensione di Atalia Del Bene e questo mio apporto, elaborato su invito e con l’assistenza di Biagio Scognamiglio, possano invogliare un vasto pubblico e in particolar modo gli studenti a visionare il film.

Giustamente Atalia Del Bene conclude:

“Il Teorema di Margherita è dunque un film da vedere, perché insegna ad avere fiducia in noi stessi, ma anche a essere attenti agli altri.”Monica

Autore

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0