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Auguri di Buon Anno 2024

Il 2024 sia per tutti un anno meraviglioso come l’alba radiosa che la donna guarda incantata insieme alle bellezze che svela.

Da: Donna all’alba di Caspar David Friedrich

Nella luce dell’alba, la donna, di spalle, coglie la meraviglia della partizione di 2024: dodici addendi i cui reciproci sono altrettanti pezzettini che rimessi insieme ricompongono prodigiosamente l’unità. In simboli:

2024=2+8+24+32+48+88+176+224+240+264+358+560

1=\frac{1}{2}+\frac{1}{8}+\frac{1}{24}+\frac{1}{32}+\frac{1}{48}+\frac{1}{88}+\frac{1}{176}+\frac{1}{224}+\frac{1}{240}+\frac{1}{264}+\frac{1}{358}+\frac{1}{560}

Dodici, tanti quanti sono i mesi dell’anno e pari alla metà delle sue cifre finali. È questa la particolarità di 2024 non certo la sua ripartizione che è proprietà di cui godono, un altro grande arcano, tutti gli interi più grandi di 77. E chissà se ancora capiterà!

Dodici come le stelle del racconto biblico: «Giuseppe, il figlio prediletto di Giacobbe, con po’ di spocchia provocatoria, narra ai fratelli, già gelosi per la sua posizione in famiglia, di aver sognato il sole, la luna e undici stelle che si prostravano a lui. Naturalmente quella famiglia era composta dai genitori (sole e luna) e da dodici figli (le stelle)». Lo ricorda il cardinale Gianfranco Ravasi nella sua storia del numero “tre” che è storia della divina aritmetica, insieme al fatto, annotato da Umberto Eco, che «attraverso i calcoli numerici si individuano corrispondenze mirabili tra fenomeni difformi» che trova la sua spiegazione nel libro della Sapienza. È scritto: «Tu, signore, hai disposto ogni cosa con misura, calcolo e peso».

Sia, allora, il 2024 un anno che doni Sapienza, a tutti e a ciascuno.

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