HomeIntelligenza Artificiale

Dialogo tra un Nobel e l’AI

Giorgio Parisi e l’Intelligenza Artificiale sulle orme di Matmedia: prove di dialogo (con trucco).

Il Nobel Giorgio Parisi

Sul Corriere della Sera del 24 maggio 2026 col titolo Prove di dialogo (con trucco) tra un Nobel e l’AI è stata pubblicata una conversazione fra il premio Nobel Giorgio Parisi e l’applicazione cinese dell’Intelligenza Artificiale Deepseek, dopo che hanno trovato spazio su Matmedia scambi di idee del genere e mentre è in corso di elaborazione per Matmedia un analogo intento di mettere in chiaro differenze e analogie fra il pensiero umano e il pensiero virtuale. Con l’occasione il quotidiano dà notizia dell’avvenuta pubblicazione per le edizioni Rizzoli del libro di Giorgio Parisi Le simmetrie nascoste. Perché la fisica moderna è alle radici dell’Intelligenza Artificiale, un’opera da non perdere dello scienziato che dà lustro al nostro Paese.

Tornando alle Prove di dialogo e al trucco, geniale invenzione che più avanti scopriremo, il pezzo inizia con la consueta, rutinaria, scontata dichiarazione dell’Intelligenza Artificiale sulla coscienza a seguito di una domanda dell’intervistatore in proposito:

“Non ho una coscienza, né esperienze soggettive, né la capacità di provare sentimenti come gioia, tristezza o empatia.”

Il filosofo della volontà

Infatti, osserva Parisi, la conoscenza umana è legata a un’esperienza corporea anteriore al linguaggio e da esso indipendente, mentre l’Intelligenza Artificiale si limita ad elaborare “parole e correlazioni statistiche fra di esse”. Se è lecito riprendere una famosa espressione del filosofo Arthur Schopenhauer, lei è una “testa d’angelo alata senza corpo”. Eppure, Parisi giunge a spostare ironicamente la conversazione in corso su un piano metafisico, perché si accorge che si sta svolgendo “un dialogo tra due intelligenze artificiali”.

Ed ecco il colpo di genio del nostro scienziato: lo scambio dei ruoli fra lui e “la collega”. Sarà lei a rivolgergli domande come un essere umano in una sfida in cui vincerà se non avrà commesso errori. Interrogandolo, non riesce a scoprire se si trovi di fronte a un essere umano oppure a un’applicazione dell’Intelligenza Artificiale. Si sente insensibilmente sconfitta.  Parisi ribatte che in realtà è stata lei a vincere, perché non ha trovato indizi tali da dimostrare che lui non sia un’Intelligenza Artificiale.

Il divertissement si conclude con reciproca soddisfazione, soltanto virtuale per l’una, perché frutto di elaborazione statistica del linguaggio, e umanamente reale per l’altro, che ha un corpo, per giunta il corpo di uno dei massimi esperti di Fisica, in quanto tale pienamente abilitato ad attestare su base scientifica la materialità dell’io.

Papa Leone XIV

Naturalmente il testo delle prove di dialogo di cui si è cercato qui di dare un’idea è ben più vivace e brillante, dato il prestigio intellettuale del nostro scienziato. Ricordiamo che nel frattempo gli esponenti della comunità scientifica internazionale e quanti sono interessati all’argomento per semplice desiderio di conoscenza o necessario impegno professionale sono rimasti in attesa dell’enciclica di Papa Leone XIV sull’Intelligenza Artificiale, preannunciata per il giorno successivo al ricordato divertissement, lunedì 25 maggio 2026.

Dopo la nota Antiqua et nova sul rapporto tra le due intelligenze, artificiale e umana, del Dicastero per la Dottrina della Fede e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione (28 gennaio 2025), la Chiesa cattolica interviene per lumeggiare la questione dal punto di vista religioso con le inequivocabili implicazioni etiche. L’auspicio è che ci si decida a far studiare un’enciclica di siffatta portata nelle scuole. Ci si ripromette di dare il debito spazio ai suoi contenuti in questa sede.

Per quanto riguarda l’impegno di Matmedia, è in corso il tentativo di verificare l’ipotesi della perfetta congruenza fra linguaggio umano e linguaggio artificiale, vale a dire che saremmo di fronte a due linguaggi operanti con i medesimi meccanismi. La verifica è affidata al metodo dialogico alla Parisi, da Matmedia già sperimentato.  Finora l’Intelligenza Artificiale si è dimostrata refrattaria ad accettare l’ipotesi. Continueremo a metterla alla prova.

 

 

Autore

  • Biagio Scognamiglio

    Biagio Scognamiglio (Messina 1943). Servizio militare di leva obbligatorio prestato nel corpo dei Bersaglieri. Allievo di Salvatore Battaglia e Vittorio Russo. Già docente di Latino e Greco e Italiano e Latino nei Licei, ricevuto al Quirinale dal Presidente Sandro Pertini con i suoi alunni vincitori del primo premio nazionale per una ricerca su Virgilio, poi Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha pubblicato fra l’altro L’Ispettore. Problemi di cambiamento e verifica dell’attività educativa.

    Visualizza tutti gli articoli

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: