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Elaborato del colloquio d’esame di maturità

Chiarimenti ministeriali per l’elaborato del colloquio d’esame di maturità. La prospettiva pluridisciplinare non vuol dire coinvolgimento forzoso.

Con riferimento ai dubbi che chi scrive, unitamente alla collega Pasqualina Ventrone, ha espresso nei giorni scorsi [Vedi], è intervenuta prontamente l’ispettrice Flaminia Giorda, coordinatrice sia del Servizio ispettivo che della Struttura Tecnica Esami di Stato, precisando quanto segue:

1. La prospettiva pluridisciplinare non vuol dire coinvolgimento forzoso.

Si fa con quelle discipline che si prestano e per le quali è possibile in relazione all’argomento proposto. Idem per il curriculum personale dello studente, anche perché il contenuto relativo alle competenze acquisite in contesti informali o non formali c’è solo se lo studente lo inserisce. Per i PCTO, se il collegamento non è possibile in quanto svolti in un settore che poco ha a che fare con l’indirizzo di studi (il che, specie nei licei, accade non di rado), c’è comunque l’ultima parte del colloquio per trattarli.

2. Il Capo Dipartimento dell’Istruzione già con la nota del 5 marzo u. s. [Vedi] ha dato chiarimenti circa l’applicazione dell’O.M.n.53.

In particolare che il consiglio di classe

“provveda all’indicazione, tra i membri designati per far parte delle sottocommissioni, di docenti di riferimento, a ognuno dei quali sarà assegnato un gruppo di studenti, col compito di accompagnare ciascun candidato nella stesura dell’elaborato concernente le discipline caratterizzanti il corso di studi frequentato. L’accompagnamento formativo consentirà l’acquisizione di maggiore consapevolezza da parte dell’alunno e dello studente in merito a ciascuno degli elementi che compongono l’esame di Stato e, pertanto, migliore preparazione”.

Riguardo ancora all’articolazione e alla discussa personalizzazione dell’elaborato, la nota precisa ancora:

“a partire dalle cosiddette “discipline caratterizzanti”, per come scelte dagli allegati all’Ordinanza, eventualmente “integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze individuali presenti nel Curriculum dello studente e dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi”.
Ribadendo che la tipologia può essere “aperta, coerente con le discipline coinvolte”. “I consigli di classe possono scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso, o assegnare a tutti o a gruppi di candidati uno stesso argomento che si presti a uno svolgimento fortemente personalizzato, ed eventualmente fornire indicazioni relative alle caratteristiche “tecniche” dell’elaborato, qualora esso non consista nella sola redazione di un testo scritto”.

3. Ulteriori iniziative di servizio

A breve, se non già attivo, sarà disponibile sul portale web del MI un’area dedicata agli esami di Stato, con FAQ.

 

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