Il riordino dei cicli

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Il riordino dei cicli: la consultazione sulle proposte di nuovi curricoli La Commissione di studio per il programma di riordino dei cicli di istruzio

Il riordino dei cicli: la consultazione sulle proposte di nuovi curricoli

La Commissione di studio per il programma di riordino dei cicli di istruzione (Legge n. 30 del 10.2.2000) ha ultimato la seconda fase del compito affidatole – quella relativa al settennio della scuola di base – consegnando i documenti relativi alle doverse aggregazioni disciplinari nelle quali si è articolato il lavoro della Commissione stessa.

«I documenti dei gruppi di lavoro – ha dichiarato il Ministro Tullio De Mauro – servono al ministro per estrarne le indicazioni curricolari che potranno essere riviste dal Parlamento ogni tre anni e che soprattutto serviranno alle scuole come uno degli elementi utili alla costruzione dei curricoli».

Infatti a norma dell’art.8 del Regolamento sull’autonomia:

«Il ministro non fissa più i programmi o curricoli prescrittivi per le scuole, ma dà solo delle indicazioni disciplinari. Saranno le singole scuole a capire da che ambiente vengono gli alunni, cosa hanno bisogno di imparare, cosa chiede e suggerisce il territorio e ad integrare questi elementi con le indicazioni curricolari del ministro e con le strutture e i mezzi che ogni istituto ha a disposizione. Con questi tre elementi ogni scuola costruirà il proprio  curricolo.

Le indicazioni riguardano la quota nazionale dell’orario, ossia una percentuale che va dall’80 al 75% del monte ore complessivo, mentre le scuole possono “giocarsi” la quota restante in funzione della costruzione del loro curricolo, per introdurre materie specifiche o per rafforzare le materie d’insegnamento già comprese nella quota nazionale».

Al fine di tradurre le proposte della commissione di studio in indicazioni curricolari ( sulla cui base – si precisa – le scuole costruiranno autonomamente i loro curricoli )  il Ministro ha avviato ed auspicato un’ampia fase di consultazione sul documento di “Sintesi” di cui si riporta l’indice:

  1.  Gruppo di lavoro scuola dell’infanzia pag.2
  2. Aggregazione disciplinare linguistico – letteraria pag.18
  3. matematica pag.51
  4. scientifica pag.74
  5. tecnologica pag.86
  6. storico-geografico-sociale pag.94
  7. artistico – musicale – motoria pag.114

Il documento per la matematica, contrariamente alla proverbiale sinteticità dei matematici, si presenta abbastanza corposo : 23 pagine; il doppio quasi dell’aggregazione scientifica e poco meno dei linguisti: italiano più due lingue straniere.

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