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Una lezione di fine anno

Maturità scientifica. Una lezione di fine anno per la ricapitolazione e il potenziamento dei concetti e la preparazione all’esame.

Ricapitolazione di analisi e geometria in vista della prova scritta della maturità

Questa attività si propone come sintesi di concetti e tecniche centrali dell’analisi matematica, in linea con quanto previsto dalla prova scritta dell’Esame di Stato. La funzione proposta consente di esercitare abilità di calcolo e di interpretazione grafica, ma anche di affinare la capacità di risolvere problemi geometrici con strumenti classici e analitici.


La funzione \( f(x) = (x^2 + 1)e^{-x+2} \) può essere interessante da proporre in classe quale spunto per questa attività di ricapitolazione di concetti e procedure importanti.

Il grafico della funzione è rapidamente ottenibile (Geogebra, ad esempio) e può essere fonte di numerose e utili osservazioni.

Ugualmente agevole è il calcolo della sua derivata prima:

\[
f'(x) = (2x)e^{-x+2} + (x^2 + 1)(-e^{-x+2}) = (2x – x^2 – 1)e^{-x+2}
\]

Meno immediato è trovarne una primitiva. Tuttavia, si può suggerire la funzione:

\[
F(x) = (-x^2 – 2x – 3)e^{-x+2}
\]

e verificare, tramite derivazione, che essa sia una primitiva di \( f(x) \):

\[
F'(x) = (-2x – 2)e^{-x+2} + (-x^2 – 2x – 3)(-e^{-x+2}) = (x^2 + 1)e^{-x+2} = f(x)
\]


Il problema

Sia \( f(x) = (x^2 + 1)e^{-x+2} \) definita per ogni \( x \in \mathbb{R} \) e sia \( r \) la retta di equazione \( y = \frac{5}{2}x \).

Nel piano cartesiano, si consideri la regione \( R \) delimitata dal grafico \( \gamma \) di \( f \), dalla retta \( r \), e dalla retta \( x = 0 \).

Si chiede:

  1. Determinare le coordinate dei punti A e B in cui \( \gamma \) interseca l’asse \( y \) e la retta \( r \).
  2. Calcolare l’area del triangolo avente vertici A, B e l’origine (0, 0).
  3. Scrivere un’espressione integrale che rappresenti l’area della regione \( R \).
  4. Calcolare l’area di \( R \) approssimata al centesimo.

Soluzioni:

  1. \( A(0, e^2) \), \( B(2, 5) \)
  2. Area triangolo = \( \frac{1}{2} \cdot 2 \cdot e^2 = e^2 \)
  3. Area di \( R = \int_0^2 f(x)\,dx – \int_0^2 \frac{5}{2}x\,dx \)
  4. Area = \( [F(x)]_0^2 – 5 = (-4 – 4 – 3)e^0 – (-3)e^2 – 5 = 3e^2 – 16 \approx 6{,}17 \)

Estensioni e varianti possibili

  • Determinare l’equazione della tangente a \( f \) nel punto di ascissa \( x = 1 \)
  • Calcolare l’area tra il grafico di \( f \) e l’asse \( x \) nel tratto [0, 2]
  • Studiare gli eventuali massimi o minimi relativi della funzione \( f \)

Domande per il ripasso

  • Perché non è immediato trovare una primitiva di \( f \)?
  • Che ruolo gioca la funzione esponenziale nella forma analitica di \( f \)?
  • Quali proprietà ha \( f \)? Continua? Derivabile? Limitata?

Osservazioni sulle domande

Che ruolo gioca la funzione esponenziale nella forma analitica di \( f(x) \)?

La funzione esponenziale \( e^{-x+2} \) agisce come fattore di smorzamento del polinomio \( x^2 + 1 \), impedendone la crescita illimitata e determinando un comportamento asintotico per \( x \to +\infty \). Graficamente, questo produce una curva a campana decrescente.

La difficoltà nel trovare una primitiva esplicita di

f(x)=(x2+1)ex+2

sta nel fatto che si tratta di un prodotto tra un polinomio e una funzione esponenziale traslata, il che in generale non produce un integrale immediato.

Ecco perché:


1. Non è una forma base “nota”

Il prodotto

(x2+1)ex+2 (x^2 + 1)e^{-x+2}

non rientra tra le primitive elementari standard, come ad esempio: eax, xneax ecc.


2. Il metodo diretto dell’integrazione per parti è lungo e scomodo

Per calcolare

(x2+1)ex+2dx\int (x^2 + 1)e^{-x+2} \, dx

si dovrebbe applicare l’integrazione per parti due volte, ponendo: u=x2+1 e dv=e-x+2dx

Ma questo porta a calcoli lunghi e anche il cambio di variabile u= -x + 2 non porta vantaggi perchè complica il polinomio.

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

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