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Numeri SIC con il nuovo anno

Il 2025 è anche un numero SIC, esprimibile cioè come somma di k interi consecutivi. Fare matematica in classe con i numeri: triangolari, SIC, palindromi,…

L’arrivo del nuovo anno 2025 è stato salutato con un buon numero di considerazioni e commenti, anche divertenti, legati alle sue proprietà numeriche. Alcune di queste proprietà sono state messe in luce pure da Matmedia che ne ha calcolato anche la sua unica partizione in addendi i cui inversi ripartiscono, a loro volta, l’unità. Un risultato questo di cui godono tutti i numeri più grandi di 77 e che a buon diritto figura nella lista dei risultati più belli dell’intera matematica.

Di un’altra proprietà è utile parlare anche perché può costituire l’occasione per una interessante attività di fare matematica in classe. Riguarda i numeri triangolari e i numeri SIC (Somma Interi Consecutivi).

L’ultimo anno espresso da un numero triangolare è stato il 2016 che è anche un numero SIC. Il Periodico di Matematiche, organo di stampa della Mathesis, dedicò alla questione alcuni articoli (Emilio Ambrisi, Gabriele Lucchini, Silvio Maracchia) e le copertine, prima e quarta, del fascicolo  2/2016.

Il numero 2025 non è un numero triangolare ma è un numero SIC esprimibile cioè, e in più modi, come somma di interi positivi consecutivi. L’attività didattica può iniziare proprio con la ricerca di questi interi.

Supponiamo che il primo numero della nostra sequenza sia x. Allora, i k numeri consecutivi saranno:

x,  x+1,  x+2, …, x+(k-1)

La somma di questi numeri è: S = x + (x+1) + (x+2) + … + (x+(k-1))

Possiamo riscrivere questa somma come: S = kx + [1+2+3+…+(k-1)]

La somma dei primi k-1 numeri naturali è data da: (k-1)·k/2

Quindi, l’equazione diventa: S = kx + (k-1)·k/2 ovvero : 2S = k(2x+k-1)

Affinché esista una soluzione intera, il termine 2S deve essere divisibile per k(2x+k-1). Nel nostro caso S=2025 e la ricerca porta subito a queste 4 sequenze:

  1. [403, 404, 405, 406, 407]
  2. [335, 336, 337, 338, 339, 340]
  3. [221, 222, 223, 224, 225, 226, 227, 228, 229]
  4. [135, 136, 137, 138, 139, 140, 141, 142, 143, 144, 145]

A questo punto può sorgere la domanda:

Gli interi positivi si possono tutti esprimere come somma di due o più interi positivi consecutivi?

No, non sempre. Non è possibile, ad esempio, per una potenza di 2: un numero che sia potenza di 2 non è SIC .
Se 2t, t ≥1, fosse SIC allora esisterebbero m e k tali che:

2t=m+(m+1)+(m+2)+…+(m+k) = m(k+1)+ k(k+1)/2

Ovvero moltiplicando per 2

2t+1=2m(k+1)+ k(k+1) = (2m+k)(k+1)

L’uguaglianza dice che sia 2m+k che k+1 sono potenze di 2. Questo è però impossibile: se k è pari, k+1 è dispari e se k è dispari è 2m+k ad essere dispari.
Le 4 rappresentazioni come numero SIC trovate per 2025 sono le sole possibili? No, ne esistono altre 7. Vale infatti il seguente teorema:

Sia n un intero positivo SIC e d il più grande dei divisori dispari di n. Il numero di rappresentazioni possibili di n come SIC è uguale al numero dei divisori di d diversi da 1.

Nel caso di 2025, d=675 che ha 11 divisori diversi da 1: 3, 5, 9, 15, 25, 27, 45, 75, 135, 225, 675.

Un immediato interessante corollario è il seguente:

Gli interi positivi che ammettono un’unica rappresentazione come SIC sono tutti e soli i naturali della forma 2k∙p essendo p un numero primo.

Se p è primo, pk, k > 0, ha esattamente k rappresentazioni SIC.
Il risultato è un altro corollario del teorema enunciato sopra. Infatti, se p è primo, pk è dispari e i suoi divisori diversi da 1 sono p, p2, p3,……pk: esattamente k.
Esempio: 33=27 si può esprimere come SIC in tre modi diversi, 34=81 in 4 modi diversi e 35=243 lo è in cinque modi diversi, ecc:
33 = 27= 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 = 8 + 9 + 10 = 13 + 14
34 = 81 = 5 + 6 + 7 + 8 + 9 + 10 + 11 + 12 +13 = 11 + 12 + 13 + 14 + 15 + 16 = 26 + 27 + 28 = 40 + 41
35 = 6 + 7 + 8 + 9 +………..+ 20 + 21 = 23 + 24 + 25 + 26 + 27 + 28 + 29 + 30 + 31 = 38 + 39 + 40 + 41 + 42 + 43 = 80 + 81 + 82 = 121 + 122
ovviamente anche un intero positivo della forma 2t · pk ha esattamente k rappresentazioni e, viceversa:

Se k è un intero positivo esistono infiniti numeri interi positivi esprimibili in k modi diversi come SIC.

Problema interessante: Assegnato k, qual è il più piccolo SIC esprimibile in k modi?
Esempio 33 = 27 ha tre rappresentazioni e così ogni 2t ·p3 (p primo), ma è 15 il più piccolo intero con tre rappresentazioni SIC: 15=1+2+3+4+5 = 4+5+6 = 7+8. Qual è il più piccolo intero esprimibile come SIC in 4 modi diversi? E in 5?

Dai SIC ai palindromi

Il numero 242 è palindromo, ma è anche SIC e, essendo uguale a 2 · 112, lo è in due modi diversi:
242 = 59 + 60 + 61 + 62 = 17+18+19+20+21+22+23+24+25+26+27
I quattro interi della prima rappresentazione rivelano una bella proprietà: la somma dei loro cubi è anch’essa palindroma. È, infatti: 593 + 603 + 613 + 623 =886688
È un fatto unico? No, ci sono altri esempi e, quel che è più importante, si sa come ottenerli.
L’esempio che segue è certamente sorprendente:

99 + 100 + 101 + 102 + 103 = 505
992 + 1002 + 1012 + 1022 + 1032 = 51015

E quest’altro, che con esso sembra avere un legame esoterico, non è da meno:

10099 + 10100 + 10101 + 10102 + 10103 = 50505
100992 + 101002 + 101012 + 101022 + 101032 = 510151015

In effetti che succede? Che cos’è che veramente stupisce? È che nel passaggio da:
n+ (݊n+ 1) + (݊n+ 2) + … +(n+k)   a : ݊n2 + (݊n+ 1)2+ …+ (n+k)2

o ancora a:
݊n3+ (݊n+ 1)3+ … + (n+k)3 ݊(e si può proseguire con esponenti maggiori), le somme si conservano palindrome.
E tutto si può meccanizzare, trasferire ad una macchina, dipendendo da n e da k.
Con k=1 si hanno le coppie di interi consecutivi la somma dei cui cubi o quadrati è un palindromo. Ad esempio: 16 e 17. È: 16+17=33; 163 + 173= 9009. E per le terne: 2+3+4=9; 23+33+43= 99
In rete, la richiesta di palindromics sums of cubes (of squares) of consecutive integers produce una miniera di documenti e di risultati che testimoniano l’interesse per la questione e la procedura.

«Il problema della esprimibilità di un numero positivo in somme di interi consecutivi si trova in un’opera di André Weil del 1979, ma non è detto che sia stato Weil il primo ad affrontarla. È uno di quei problemi che nasce con l’aritmetica, con il gusto dell’investigazione numerica e le proprietà, le regolarità, le stranezze e le eccentricità che rivela.»[Dalla quarta di copertina del PdM 2/2016]

 

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

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