Al cinema ad insegnare la matematica sono tutte donne. Le loro lezioni: numeri periodici, l’incalcolabile che con Talete diventa calcolabile, il problema di Erone e… a che serve la matematica?
Di Virginie Thévenot, l’insegnante di matematica protagonista del film La scuola è nostra (2022) è stato già detto poche settimane fa in Cose complicate e calcoli impossibili nella didattica. Virginie è un’insegnante che suscita ammirazione in chiunque veda il film. I suoi obiettivi didattici e i metodi che utilizza per raggiungerli si colgono fin dall’inizio; da come si presenta agli studenti e da come sviluppa la sua prima lezione in quella classe di Liceo dove ha assunto servizio. Una lezione ispirata alla pedagogia della comunicazione. Dopo essersi presentata, e chiarito che sarà lei a insegnare la matematica per l’intero anno scolastico, agli studenti chiede: «A che serve la matematica?». Una ragazza che siede al primo banco alza la mano: «A calcolare cose complicate?». Il legame che Virginie riesce a creare con i suoi studenti è un legame profondo, di fiducia e di rispetto e, approfittando di uno sciopero generale nella scuola, realizza con loro un’esperienza di apprendimento che porta ciascuno a rafforzare le fiducia in sé stesso e a concretizzare idee e progetti ambiziosi.
“La scuola è nostra” è un film che offre spunti di riflessione molto interessanti per tutti coloro che si occupano di educazione, e in particolare per gli insegnanti di matematica.
Come Virginie anche Carla Nowak è nuova nella scuola media tedesca dove è stata chiamata ad insegnare sia la matematica che l’educazione fisica.

Madame Hyde (2017)
C’è però un altro film che fa assistere gli spettatori ad una lezione di matematica che vale la pena di citare.
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Visualizza tutti gli articoliLaureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.
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