Matematica, Cinema e Coronavirus

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Matematica, Cinema e Coronavirus

Matematica, Cinema e Audiovisivi nella Scuola al tempo del Coronavirus.  1. Obiettivi di questo articolo Con questo articolo mi propongo di: es

Matematica, Cinema e Audiovisivi nella Scuola al tempo del Coronavirus.

 1. Obiettivi di questo articolo

Con questo articolo mi propongo di:

  1. esemplificare possibilità di cinema e audiovisivi nell’insegnamento della Matematica in particolare nella scuola al tempo del coronavirus con le implicazioni di didattica a distanza e supporti digitali all’insegnamento;
  2. riproporre l’utilità di file di servizio agli insegnanti con documentazione su materiali liberamente fruibili in internet;
  3. rinnovare l’auspicio di siti di rifermento per la raccolta di file.
  4. fornire qualche spunto di riflessione e azione.

Dico subito che non sono un neofita di queste possibilità e che con i miei 81 anni, vari precedenti e alcune difficoltà con media attuali potrei anzi dirmi un “fossile della comunicazione”. Segnalo tre date:

  • nel 1975 uscirono gli atti di due Convegni ISCA (1972 e 1973) su “Il cinema d’animazione e l’insegnamento della Matematica”;
  • nel 1976 cominciò a uscire a fascicoli il libro “L’insegnamento della Matematica e le nuove metodologie”, scritto con macchina per scrivere per un corso alla Università Cattolica del Sacro Cuore [VEDI];
  • cominciai, nel 1998, a rendere fruibili file in internet grazie a un tecnico informatico del Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Milano  che trasferiva file da dischetti da 720

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    byte nelle pagine “gabl00” (attualmente, dopo cambiamenti di nome del sito del Dipartimento, consultabili qui).

 Accanto a riferimenti del secolo scorso, segnalo quattro articoli recenti.

  1. Nell’autunno 2018, stimolato da un articolo, che citerò in seguito, di Stefano Sguinzi scrissi “CINEMA E MATEMATICA: il gioco di Marienbad e spunti di riflessione” in Il ragazzo selvaggio, n. 132, nov.-dic. 2018, pagine 46-49, [VEDI];
  2. Martedì, 28 Maggio 2019   uscì “MATEMATICA, CINEMA, AUDIOVISIVI IN ITALIA: spunti di riflessione per insegnanti di matematica e altri” [VEDI]:
  3. Venerdì 2 agosto 2019 uscì “MATEMATICA, CINEMA E FAVOLE: spunti di riflessione sulla “esistenza” degli enti matematici“, breve intervento pubblicato qui;
  4. Domenica 1 dicembre 2019 uscì con rielaborazione grafica redazionale “CINEMA E COMUNUNICAZIONE SU MATEMATICA E MATEMATICI” pubblicato qui.

2. Per un quadro di riferimento personale

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Per uno di quei fatti accidentali che chiamiamo “coincidenze”, nel cercare un file word da usare come traccia grafica per questa nota ho preso, senza accorgermene, prestando attenzione solo all’estensione, un mio appunto per un intervento all’Ottavo Convegno Nazionale del Centro internazionale dello Spettacolo e della Comunicazione Sociale (CiSCS) [1]Salto nella Scuola per l’irrompere della Multimedalità” (1997) [2].

Cito questo convegno come una delle tante iniziative per introdurre nella scuola italiana nuove metodologie più o meno legate a novità tecnologiche e propongo come riferimenti per una documentazione iniziale in internet sviluppabile con scelte personali:

  1. liberamente fruibili [ VEDI] i citati Atti dei Convegni ISCA [3], nel seguito indicati con ISCA;
  2. liberamente fruibile [VEDI] la seconda edizione [4] del mio citato libro “L’insegnamento della Matematica e le nuove metodologie”, scritto per un corso alla Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Brescia, a. a. 1976-77) [5], nel seguito indicato con IMNM;
  3. liberamente fruibile in internet la voce “Nuovi Media” di Wikipedia.

3. Sulla varietà di apparecchi e materiali audiovisivi

Tavole, figure e indice analitico di IMNM e appunti per una bibliografia e indici di ISCA dan

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no un’idea di quale fosse la situazione nei primi anni ‘70 del secolo scorso, prima della diffusione dei personal computer e dei cosiddetti social media e di quello che si è perso per strada di strumenti, materiali e metodologie. Tra questi ultimi mi limito a rimpiangere l’istruzione programmata per il lavoro di analisi che imponeva agli autori e la conseguente chiarezza per gli utenti e a ricordare MITSI 2023 (v. pag. 116 e indice analitico di IMNM) [6].

Per la scuola sarebbe interessante una attualizzazione delle considerazioni sul peso degli aspetti economici e legislativi sulla evoluzione di strumenti e materiali introdotte nella tavola rotonda del Convegno 1973 di ISCA, ma è un tema sul quale non mi sono aggiornato per sostanziale scarso rendimento.

Un elemento importante del quadro di riferimento è lo schema della comunicazione, che propongo nella versione che Padre Taddei volle chiamare di Lucchini-Taddei (v. EDAV n. 69, tavola 7 a pag. 10, articolo “Le nuove metodologie”) [7], analoga a quella di IMNM pag. 33.

L’oggetto centrale della comunicazione è il messaggio (per esempio un film); nella realizzazione del messaggio intervengono l’oggetto della comunicazione e le scelte di traduzione nel linguaggio del messaggio e gli strumenti per la realizzazione (per esempio cinepresa e accessori), per la recezione del messaggio intervengono gli eventuali fatti organizzativi necessari e gli strumenti per la fruizione (per esempio proiettore e schermo in sala attrezzata più o meno apposita.).

Indipendentemente dal conoscerli è facile intuire che siano stati fatti studi sulla realizzazione dei messaggi e sulle situazioni e modalità di proposta di fruizione dei messaggi e che possano essere state proposte vere e proprie metodologie, almeno per particolari realizzazioni (per esempio film a disegni animati) o fruizioni (ad esempio cineforum e lettura strutturale).

L’approfondimento su singoli mezzi di comunicazione è lasciato ai lettori interessati, auspicando che vengano messe a disposizione adeguate indicazioni (v. § 6) del tipo delle tavole e dei riferimenti in IMNM.

4. Esempi di film a disegni animati

Premesso che per l’uso di film e di materiali didattici audiovisivi sulla Matematica e per il suo insegnamento può esserci un problema di conoscenze adeguate degli argomenti da parte degli insegnanti e che comunque c’è il problema della conoscenza della esistenza e della fruibilità di singoli materiali e della possibilità di visionarli per farne un buon uso, propongo tre esempi di film d’animazione rappresentativi di diversi orientamenti e fruibili in internet. Il primo e il terzo furono proiettati al secondo convegno ISCA in relazione all’intervento di Massimo Maisetti su “L’evoluzione del cinema d’animazione” (v. pagg. 79-95), l’altro, di John  Halas, è sostitutivo di quello del convegno che non ho trovato in internet.

Il primo è “Paperino nel mondo della matemagica[8]: raccomando di vederlo prima della eventuale fruizione

con gli alunni per evitare il rischio di trovarsi in legittimo imbarazzo a spiegare all’improvviso alcune sequenze.

Il secondo film è “Flow Diagram[9], prodotto da John Halas, qui proposto come esempio di un’altra scuola di film didattici di animazione, quella della Halas & Batchelor [10]. Al Convegno era stato proiettato e commentato “Topology” della stessa serie [VEDI].

Il terzo fim è “Space Filling Curves [11], vincitore del Bucranio d’oro alla Rassegna internazionale del cinema scientifico-didattico di Padova, presentato al convegno dalla dott.ssa Paola Robuschi, direttrice della Rassegna (ISCA pag. 79).

Nel catalogo del Centro per la Cinematografia scientifica dell’Università di Padova sono forniti i seguenti dati: anno 1973, di William Hansard, consulenza scientifica Nelson Max. Richard Long ed è proposta la seguente sinopsi: “Usando i grafici tracciati da un computer. Questo film presenta parecchie curve che riempiono lo spazio, curve continue che passano attraverso ogni punto di un quadrato. Questo è un esempio dei tipi di problemi affrontati in topologia, un ramo della moderna matematica.”.

5. Esempi di film sulla Matematica del circuito commerciale

Il primo esempio che propongo è “L’anno scorso a Marienbad”, che vinse il Leone d’oro alla Mostra cinematografica di Venezia del 1961. L’ho considerato in “Cinema e matematica Il gioco di Marienbad e spunti di riflessione”, liberamente consultabile in lucchini/g431c.pdf per gentile concessione della rivista “Il ragazzo selvaggio”, che aveva pubblicato  nel 2018 la significativa scheda del film scritta da Stefano Sguinzi [12] e consultabile in lucchini/g443.pdf.

Ritengo che le riflessioni di Stefano Sguinzi aiutino a leggere il film e che la comprensione del ruolo del “gioco matematico” sia un elemento importante della lettura.

Google segnala la reperibilità del film in streaming e la sceneggiatura è pubblicata in lingua italiana, con uno scritto introduttivo (pp. 7-19), in L’anno scorso a Marienbad di Alain Robbe-Grillet , Torino, Einaudi 1962, 184 pagine, più 8 fotografie a tutta pagina (L’année dernière à Marienbad, Paris, Les Editions de Minuit, 1961). Passi relativi al gioco sono riportati in Materiali sperimentali per “una introduzione ai giochi di strategia” di Carlo Felice Manara & Gabriele Lucchini, Milano, Editrice Viscontea 1972, 16 pagine, documentazione di una conferenza di C. F. Manara [VEDI] .

Il secondo esempio che propongo è il libro Matematiche visioni di Giuliana Breoni , considerato nel predetto g431c, che documenta “mate-forum” su 14 film. Sul libro segnalo, anche, g391.

In particolare, per il ben noto A beautiful mind su John Nash suggerisco di tenere presente la recensione (in Poymath) di Federico Peiretti, che inizia: “Il giudizio del cinefilo, che è stato tra i fondatori dell’Associazione dei cinema d’essai e che ha diretto per dieci anni la programmazione delle dieci sale d’essai di Torino, coincide con quello del matematico, o meglio dell’insegnante di matematica: A beatiful mind è un brutto film. Questo naturalmente è soltanto un giudizio personale, da mettere in discussione e verificare con amici di buona volontà.”.

6. Cenno ad altri tipi di materiali didattici e di film: servizi informativi

Rispetto a film a disegni animati e a film del circuito commerciale ci sono vari altri tipi di materiali didattici e di film per i quali mi paiono auspicabili servizi informativi e di documentazione in internet, aperti a segnalazioni facilmente utilizzabili come le raccolte di link in appositi file.

Nel 2013 con il file g344 proposi, inizialmente senza “giochi”, esempi per un

Invito a una vetrina virtuale di materiali didattici, giochi, problemi.

Con il file lucchini/rp-matu nel 2007avevo cominciato a raccogliere, secondo il mio gusto, riflessioni ed esempi su

Matematica e umorismo.

 

 NOTE

[1] Il CiSCS usa il sito internet EDAV (testata della sua rivista fondata da Padre Nazareno Taddei s.i., che è stato il mio maestro su cinema e comunicazione. È pubblicata dal settembre 1972, a lungo in versione cartacea e attualmente in versione digitale.

[2] V. EDAV n. 255.

[3] In ISCA informazioni, anno2 numero 4 – anno3 numero 1-2, ottobre 1974 – aprile 1975.

[4] Ferrara, Corso, 1983.

[5] Milano, La Viscontea, 1976-77, inizialmente a fascicoli.

[6] Ebbi la possibilità di pubblicare il testo a istruzione programmata “Corso di valutazione e scelta degli investimenti in condizioni di certezza” (Milano, Etas Kompass, 1972, 288 pp.)  e di studiare la teaching machine a Parigi e di realizzare un programma sperimentale.

[7] Sul precedente schema di Claude E. Shannon v. lucchini/gl-shn.jpg e, per più ampie informazioni, lucchini/gl-tein0.htm

[8]Paperino nel mondo della matemagica (Donald in Mathmagic Land) è un cortometraggio a cartoni animati del 1959 prodotto dalla Disney e diretto da Hamilton Luske; divenne ben presto un noto film a scopo educativo impiegato nelle scuole degli Stati Uniti d’America con una introduzione di Pico De Paperis” (da Wikipedia). Youtube segnala una durata di quasi 27 minuti (26 e 46).

[9] Il film presenta la costruzione del diagramma di flusso del bagno di un cane. Youtube segnala una durata di meno di 3 minuti (2 e 58).

[10] V. l’articolo “Analisi sul cinema d’animazione” di John Halas in ISCA, pagg. 137-143.                                                                                                                                                                                                                           [11] Youtube segnala una durata di poco più di 26 minuti (26 e 03).

[12] Con Stefano Sguinzi avevo visto e discusso il film alla Mostra di Venezia nel 1961.

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