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Un altro esercizio per legare algebra e analisi

Un classico esercizio con frazioni algebriche per legare insieme algebra e analisi: logaritmo del prodotto, teorema di Rolle e simmetria gli strumenti per scoprire le soluzioni

Dopo aver analizzato, in articoli precedenti (ultimamente in Un esercizio elegante tra algebra e analisi e Un’equazione buona per fare matematica), alcuni esercizi di algebra provenienti da classiche raccolte, ne affrontiamo ora un altro: si tratta di una somma di frazioni algebriche che, a prima vista, sembra complicata; ma attraverso il logaritmo del prodotto, il teorema di Rolle e la simmetria rivela tutta la sua eleganza e la ricchezza di collegamenti tra algebra e analisi.

Risolvere l’equazione:
\[
\frac{1}{x}+\frac{1}{x-1}+\frac{1}{x-2}+\frac{1}{x-3}+\frac{1}{x-4}+\frac{1}{x-5}=0,
\qquad x\neq 0,1,2,3,4,5.
\]

Soluzione (con le derivate)

Posto
\[
P(x)=x(x-1)(x-2)(x-3)(x-4)(x-5).
\]

Allora
\[
\frac{P'(x)}{P(x)}=\sum_{k=0}^{5}\frac{1}{x-k}.
\]

La nostra equazione è dunque equivalente a
\[
\frac{P'(x)}{P(x)}=0 \quad\Longleftrightarrow\quad P'(x)=0,
\qquad x\notin\{0,1,2,3,4,5\}.
\]

Quante le soluzioni? Dove stanno?

\(P\) è di grado 6 con zeri semplici in \(0,1,2,3,4,5\).

Per il teorema di Rolle, \(P'\) ha almeno uno zero in ciascun intervallo aperto tra due zeri consecutivi di \(P\). Poiché \(\deg P'=5\), gli zeri sono esattamente cinque, tutti reali, uno in ciascuno degli intervalli:
\[
(0,1),\ (1,2),\ (2,3),\ (3,4),\ (4,5).
\]

Simmetria e radice centrale

Definiamo
\[
f(x)=\sum_{k=0}^{5}\frac{1}{x-k}.
\] Si verifica che
\[
f(5-x)=-f(x)
\] (basta sostituire \(x\mapsto 5-x\) e accoppiare i termini \(k\) con \(5-k\)).
Quindi \(f\) è **dispari** rispetto a \(x=\tfrac{5}{2}\), e dunque
\[
f\!\left(\tfrac{5}{2}\right)=0 \ \Longrightarrow\ x=\tfrac{5}{2}
\] è una delle soluzioni (quella nell’intervallo \((2,3)\)).

Un modo equivalente, molto trasparente, è accoppiare i termini:
\[
\frac{1}{x}+\frac{1}{x-5}=\frac{2x-5}{x(x-5)},\qquad
\frac{1}{x-1}+\frac{1}{x-4}=\frac{2x-5}{(x-1)(x-4)},\qquad
\frac{1}{x-2}+\frac{1}{x-3}=\frac{2x-5}{(x-2)(x-3)}.
\] La somma diventa
\[
(2x-5)\!\left[\frac{1}{x(x-5)}+\frac{1}{(x-1)(x-4)}+\frac{1}{(x-2)(x-3)}\right]=0,
\] da cui si vede subito la soluzione centrale \(x=\tfrac{5}{2}\).

Gli altri quattro zeri (uno in ciascuno degli intervalli \((0,1), (1,2), (3,4), (4,5)\)) corrispondono agli zeri del fattore tra quadre, e sono garantiti da \(P'(x)=0\) (Rolle). Per simmetria valgono a coppie: se \(r\in(0,1)\) è soluzione, lo è anche \(5-r\in(4,5)\); se \(r\in(1,2)\), allora \(5-r\in(3,4)\).

Tabella delle soluzioni approssimate (metodo di Newton)

Le quattro radici non centrali si determinano numericamente (ad es. con Newton partendo dai punti medi degli intervalli).

| Intervallo | \(x_0\) (iniziale) | Radice approssimata |
|---|---:|---:|
| \((0,1)\) | \(0.5\) | \(0.3365534733\) |
| \((1,2)\) | \(1.5\) | \(1.4262996418\) |
| \((3,4)\) | \(3.5\) | \(3.5737003582\) |
| \((4,5)\) | \(4.5\) | \(4.6634465267\) |

Per simmetria rispetto a \(x=\tfrac{5}{2}\), le radici si accoppiano come segue:
\[
0.3365534733 \longleftrightarrow 4.6634465267,\qquad
1.4262996418 \longleftrightarrow 3.5737003582.
\]

Nota: la radice centrale è esatta e vale
\[
x=\tfrac{5}{2}=2.5.
\]

Commento didattico (idee per la classe)

- Logaritmo del prodotto: mostrare che \(\dfrac{d}{dx}\log P(x)=\dfrac{P'(x)}{P(x)}=\sum \dfrac{1}{x-k}\) è un ponte concettuale potente tra prodotto e somma di frazioni.
- Rolle e localizzazione degli zeri: la struttura degli intervalli \((k,k+1)\) è un ottimo uso di Analisi per un problema apparentemente “di Algebra”.
- Simmetria: la trasformazione \(x\mapsto 5-x\) spiega subito la radice centrale \(x=\tfrac{5}{2}\) e l’organizzazione a coppie delle altre soluzioni.
- Attività laboratoriale: con uno slider sugli intervalli è facile osservare come \(f(x)\) cambi segno attraversando ciascun intervallo e dove cade lo zero.

L'esercizio proposto e svolto fa anch'esso parte della raccolta proposta da Davide Besso nel 1886 sul Periodico di Matematica. Soluzione, grafico e commento didattico si devono però a ChatGPT che ha bene svolto il suo ruolo di assistente alla cattedra di matematica.

A ChatGPT si deve anche la seguente postilla sulla notazione \(\deg\)

Il termine grado deriva dal latino gradus (“passo, grado”).
La notazione \(\deg\) invece è un’abbreviazione di *degree* (inglese per “grado”), oggi standard in algebra per indicare il grado di un polinomio.

In algebra contemporanea (XIX–XX secolo) si è affermata come simbolo compatto, usato in particolare nei testi internazionali.
Si scrive ad esempio
\[
\deg P(x)=n
\] per dire che “il polinomio \(P(x)\) ha grado \(n\)”.

In italiano, nei manuali più classici si trova la dizione “grado di \(P(x)\)”, mentre nei testi più formali è ormai comune l’uso della notazione \(\deg\).

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

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