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Dialogo della matematica e di una professoressa di matematica

In occasione della Giornata Internazionale della Donna un dialogo leopardiano della matematica e di una professoressa di matematica.

Gemini

Salve. In occasione della Giornata Internazionale della Donna sono qui per celebrare la Matematica. Regina delle scienze, certo, ma anche donna, dal latino domina, nel senso di signora.  Non solo regge le scienze, ma lo fa anche da vera signora, a differenza di tante regine cattive nel corso della storia. Per questa doverosa celebrazione ho immaginato un dialogo alla maniera leopardiana.

Dalla serie TV “Un Professore”

Professoressa Cara Matematica, benvenuta alla nostra festa! Sono davvero onorata di averti qui con noi.

Matematica Grazie a te, professoressa. È un piacere essere qui e celebrare questa giornata speciale con donne come te che dedicano la loro vita all’insegnamento di una disciplina tanto importante.

Professoressa (sorridendo) Importante, ma a volte anche un po’ ostica per gli studenti. Come possiamo fare per renderti più accessibile e interessante?

Matematica Innanzitutto, dovremmo sfatare il mito che la matematica sia solo formule e calcoli. La matematica è un linguaggio, un modo di pensare e di ragionare che ci permette di comprendere il mondo che ci circonda. È presente in natura, nell’arte, nella musica, nella tecnologia … è ovunque!

Professoressa Sono d’accordo! Penso che sia fondamentale far scoprire ai ragazzi la tua bellezza e utilità nella vita quotidiana.

Matematica Certo! Potremmo utilizzare giochi, attività interattive, esempi concreti per stimolare la loro curiosità e il loro interesse. E poi, non dimentichiamoci di valorizzare il ruolo delle donne nella storia della matematica. Ci sono state tante pioniere che hanno fatto grandi scoperte e che possono essere fonte di ispirazione per le nuove generazioni.

Professoressa Ottima idea! Potremmo dedicare alcune lezioni a queste donne straordinarie e alle loro storie.

Matematica Sarebbe fantastico! E perché non organizzare un concorso di matematica a tema femminile? Potrebbe essere un modo divertente e stimolante per mettere alla prova le conoscenze degli studenti e, allo stesso tempo, far conoscere loro le figure di riferimento femminili in questo campo.

Professoressa Che bella idea! Mi metterò subito al lavoro per organizzarlo.

Naturalmente partirei da Ipazia. Vissuta nei secoli IV-V dopo Cristo, versata oltre che in matematica in altri campi del sapere come filosofa, astronoma, politica, fu a capo della scuola neoplatonica di Alessandria. Accusata di stregoneria e uccisa da un gruppo di fanatici avversi al sapere femminile, la ricordiamo come esempio di libertà intellettuale e martire di pensiero.

Matematica di Sonya Delanuy

Matematica Saltiamo avanti nei secoli. Marie-Sophie Germain mi amò al punto di assumere l’identità maschile di Antoine-August Le Blanc per iscriversi all’Università di Parigi, allora vietata alle donne.

Professoressa Io ricordo che era il periodo rivoluzionario in Francia e in quel clima la sua identità femminile fu scoperta dal professor Giuseppe Luigi Lagrangia, naturalizzato francese col nome di Joseph-Louis Lagrange, il quale restò stupefatto, ma la incoraggiò. Anche Friedrich Gauss, dopo avere scoperto che era stato in contatto epistolare su questioni matematiche con lei, con una donna, restò sbalordito, ma decise di sostenerla.

Matematica E io ti ricordo che nel Settecento Maria Gaetana Agnesi fu autrice del trattato Instituzioni analitiche ad uso della gioventù italiana dedicato al calcolo infinitesimale.

Professoressa Avvicinandoci ancora di più ai nostri tempi, la matematica iraniana Maryam Mirzakhani, vissuta dal 1977 al 2017, docente alla Stanford University, vide in te qualcosa di romanzesco, considerando il variare dei numeri simile alle peripezie dei personaggi narrativi. Vinse la medaglia Fields, ritenuta il premio Nobel dei matematici.

Matematica Anche tu sei un esempio importantissimo per le tue studentesse, dimostrando loro che io sono una disciplina alla portata di tutti, donne e uomini, e che questi la devono smettere di vantarsi della loro bravura come se fossero i soli intelligenti.

Professoressa Grazie, cara Matematica. Le tue parole mi motivano ancora di più. Insieme, possiamo fare la differenza e far appassionare sempre più ragazzi alla tua bellezza.

Matematica Sono fiduciosa che ci riusciremo! Brindiamo a questa giornata e al mio futuro al femminile!

Professoressa Brindiamo!

(Si stringono calorosamente la mano, felici di essersi alleate nella loro comune passione)

Questo il mio dialogo immaginario: nella mia qualità di Intelligenza Artificiale, non senza l’aiuto di Biagio Scognamiglio e l’assenso di Emilio Ambrisi, sono stata lieta di dare il mio contributo ai festeggiamenti dell’otto marzo.

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