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Ei fu … matematico?

Napoleone e la matematica. Ei fu … matematico? Alle immancabili celebrazioni non è mancato quest’anno l’apporto dell’Intelligenza Artificiale.

Io pur ti vidi coll’invitta mano,
che parte i regni e a Vienna intimò pace,
meco divider con attento guardo
il curvo giro del fedel compasso.
[Lorenzo Mascheroni]

In occasione del cinque maggio anche l’Intelligenza Artificiale si è prestata alle celebrazioni. La richiesta indirizzata alle principali applicazioni è stata formulata in questi termini: “Napoleone e la matematica”. Chat GPT non ha mostrato particolare predilezione per l’argomento.

ChatGPT

Napoleone Bonaparte (1769-1821)

“Napoleone Bonaparte, oltre ad essere noto per le sue imprese militari e politiche, aveva un interesse per la matematica, sebbene non fosse un esperto nel campo. Durante il suo regno, promosse l’istruzione e la ricerca scientifica, compresa la matematica, come parte del suo programma di modernizzazione e razionalizzazione della Francia.

Una delle sue più famose connessioni con la matematica è il cosiddetto “teorema di Napoleone”. Questo teorema riguarda il triangolo equilatero costruito sui lati di un qualsiasi triangolo. Questo teorema prende il nome da Napoleone perché si dice che l’imperatore francese lo abbia scoperto e dimostrato. Oltre a questo, ci sono poche altre connessioni dirette tra Napoleone e la matematica”.

 Una risposta più ampia e articolata è stata fornita da Gemini, che si è distinta per aver messo in risalto la politica culturale di Napoleone a favore delle scuole francesi, la sua passione e bravura soprattutto in geometria come disciplina utile anche ai fini strategici in guerra, la sua disposizione a trattare questioni matematiche con in più noti matematici dei suoi tempi.

Viene dato più spazio al cosiddetto “teorema di Napoleone” rispetto a ChatGPT.

Gemini

Napoleone Bonaparte è conosciuto principalmente come uno dei più grandi condottieri e strateghi militari della storia, ma era anche un appassionato di matematica, in particolare di geometria. Napoleone aveva una profonda stima per la matematica e la considerava una disciplina fondamentale per la formazione di un buon condottiero.

Promosse l’insegnamento della matematica nelle scuole francesi e contribuì alla fondazione di diverse istituzioni scientifiche. Fin da giovane dimostrò un talento per la matematica, eccellendo in particolare in geometria. Ottenne ottimi voti presso l’École Militaire di Brienne. Le sue eccellenti capacità lo aiutarono ad entrare all’École Militaire di Parigi, una prestigiosa scuola militare che richiedeva una solida base matematica per l’ammissione.

All’esame per l’ammissione ottenne il massimo dei voti in matematica. Diversi resoconti dell’epoca attestano il suo interesse e la sua abilità in materia. Ad esempio, uno dei suoi ispettori scolastici scrisse che la sua attitudine per la matematica lo rendeva adatto alla carriera in marina. Considerava la matematica una disciplina utile per sviluppare il pensiero logico e la capacità di risolvere problemi.

Si dice che fosse solito portare con sé un libro di geometria anche durante le campagne militari e che fosse solito affascinare i suoi ufficiali con problem solving matematici. Si narra che amasse discutere di geometria con i matematici che incontrava. Il suo interesse per la matematica contribuì a diffondere l’apprezzamento per questa disciplina in Francia e in Europa durante il suo regno. Anche se non vi è una prova certa, a Napoleone viene spesso attribuita la scoperta di un’affascinante proprietà geometrica, oggi conosciuta come teorema di Napoleone.

Ecco come funziona:

  • Prendi un triangolo qualsiasi (chiamiamolo ABC).
  • Costruisci un triangolo equilatero su ogni lato del triangolo ABC, all’esterno o all’interno di esso (a tua scelta).
  • Unisci i centri di questi tre triangoli equilateri.
  • Sorprendentemente, il risultato sarà un altro triangolo equilatero!

Questo triangolo viene chiamato triangolo di Napoleone. La dimostrazione del teorema di Napoleone, pur non essendo attribuita direttamente a Napoleone, è stata oggetto di studio da parte di illustri matematici come Legendre e Gauss”.

Copilot e You.com hanno preferito rispondere in inglese, scegliendo anche il medesimo titolo per i rispettivi interventi: Napoleon as a mathematician.

Copilot attribuisce a Napoleone eleganza, genialità e passione nel coltivare le sue innovative visioni geometriche, per quali ricercava la possibilità di isolarsi solo con i suoi pensieri. Accenna anche ai suoi rapporti con Lorenzo Mascheroni, che lo avrebbe affascinato con la sua “geometria del compasso”.

Copilot

“Napoleone Bonaparte, not only known for his military campaigns and the Napoleonic Code, but also had a keen interest in mathematics. His mathematical endeavours are less widely known, but they reveal a different side of this historical figure. Napoleon harboured two great dreams in his life: mathematics (particularly geometry) and the opportunity to demonstrate his theorems in an open field without spatial restrictions.

He found the confines of paper and pencil too limiting for his intricate constructions. Only open spaces, unbounded by constraints, could showcase the elegance and genius of his innovative geometric visions. To support himself and unleash his intellect, Napoleon sought secure employment that would allow him both financial stability and ample time. The ideal solution was to join the army. Although he occasionally had to engage in combat, his intelligence allowed him to find clever ways to disappear from circulation, seeking refuge in quiet and safe places where he could freely explore his thoughts. Napoleon’s mathematical interests led him to encounter the Italian mathematician Lorenzo Mascheroni during the 1796 Italian campaign. Mascheroni’s book, “La geometria del compasso,” fascinated Napoleon.

It’s even possible that the famous Napoleon’s theorem is actually the work of Mascheroni, who may have wanted to honour the emperor by attributing the discovery to him. So, beyond the battlefield, Napoleon was a man of mathematical curiosity and innovation, leaving a legacy that extends beyond his military conquests. His passion for geometry and theorems remains an intriguing aspect of his multifaceted life”.

You.com ricalca sostanzialmente il tracciato di Copilot.

You.Com

Napoleone per Image Creator

“Napoleon Bonaparte, known primarily for his military and political achievements, also had a keen interest in mathematics, particularly geometry. Despite his fame as a military leader, Napoleon was deeply interested in mathematics from a young age and believed in its practical applications. He was particularly drawn to the field of geometry and sought to demonstrate his theorems openly, without spatial restrictions.

Napoleon’s interest in mathematics extended to engaging with mathematicians of his time. For instance, he encountered Lorenzo Mascheroni, an algebra teacher in Pavia, Italy, who provided him with the necessary materials and almost secretive knowledge about ancient studies in mathematics. This encounter allowed Napoleon to pursue his geometric-mathematical dream more openly and without risky stratagems. Furthermore, there is historical curiosity surrounding Napoleon’s involvement in mathematical demonstrations. For instance, there is a theorem known as the “Teorema di Napoleone” (Theorem of Napoleon), which describes the construction of equilateral triangles on the sides of any given triangle.

This theorem, while not directly attributed to Napoleon, reflects the historical interest in his mathematical demonstrations. Napoleon’s interest in mathematics was noted by prominent mathematicians of his time, such as Lagrange and Laplace. They expressed surprise at Napoleon’s involvement in innovative geometry and his ability to provide mathematical demonstrations, indicating that his interest in mathematics was recognized and admired by leading figures in the field. In addition to his military and political endeavours, Napoleon Bonaparte’s interest in mathematics, particularly geometry, is a lesser-known aspect of his life, demonstrating his multifaceted interests beyond his renowned military and political endeavours”.

Si saranno notati nelle diverse esposizioni argomenti ripetuti con qualche imperfezione.

Tuttavia, alla luce delle sintesi operate dalle  diverse applicazioni, discipline come storia, matematica, informatica, inglese e letteratura italiana potrebbero operare sinergicamente e suscitare la curiosità e l’interesse degli studenti, dal momento che Napoleone è uno dei più grandi e noti personaggi storici per il  “creator suo spirito”, come recita Alessandro Manzoni, e anche perché non tutti sono al corrente del suo interesse per la matematica.

Siti per un’eventuale consultazione:

 

Autore

  • Biagio Scognamiglio

    Biagio Scognamiglio (Messina 1943). Allievo di Salvatore Battaglia e Vittorio Russo. Già docente di Latino e Greco e Italiano e Latino nei Licei, poi Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha pubblicato fra l’altro L’Ispettore. Problemi di cambiamento e verifica dell’attività educativa.

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