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Spartaco eroe ideale

Altri buoni ricordi del 5 maggio: un’epistola e un’intervista a Karl Marx. A Biagio Scognamiglio dichiarò che Spartaco era il suo eroe ideale.

Hai puntato… tutto sulla funzione della classe operaia come clava o machete per abbattere il muro delle ingiustizie
e della disumanità e hai disegnato per te e per tutti un avvenire senza più contraddizioni.
Così non è stato, così non sarà…[Ugo Piscopo]

Karl Marx (1818-1883)

Karl Marx nacque a Treviri in Germania il 5 maggio 1818. In occasione del bicentenario della nascita, Ugo Piscopo gli scrisse un’epistola rimasta memorabile mentre Biagio Scognamiglio riuscì addirittura a intervistarlo e così racconta:

“Ecco un vero e proprio scoop! Era del tutto inaspettato questo colpo, questo botto, questo boom giornalistico. Sembra un sogno. Nel duecentesimo anno dalla nascita lui in persona, il teorico del Capitale, ha accettato di rispondere a una serie di domande, ponendo come condizione il mantenimento del più stretto riserbo sulle circostanze dell’incontro. In corso di intervista si è mostrato di volta in volta sorridente, ironico, sarcastico, polemico, sdegnato, fiducioso, sereno, convinto”.

Tra le domande/risposte, le seguenti che lo rivelano romanticamente innamorato del tema della libertà:

  • Domanda: quali autori predilige?

Sarebbe lungo elencarli. Fra gli altri mi attraggono Eschilo e Virgilio. Il Prometeo incatenato è un emblema di ribellione contro chi soffoca la libertà. L’Eneide simboleggia l’eterna ricerca umana di una patria. Non sorprenderti se cito anche l’Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo: in fondo il mio è un animo romantico.

  • Domanda: ha un suo eroe ideale?

Risposta: Spartaco.

  • Ugo Piscopo (1934-2022)

    Spartaco per lei è diventato un vero e proprio mito.

I miti c’è anche chi li strumentalizza. Noi in Spartaco vedevamo invece anche l’eroe sventurato. Scrissi al mio amico: “Spartaco è l’uomo più folgorante della storia antica. Un grande generale, un personaggio nobile, veramente rappresentativo del proletariato dell’antichità”. Scopo della sua vita: riscattare dalla schiavitù esseri umani oppressi. Era diverso da Garibaldi come da tanti altri condottieri di ogni epoca e paese.

Ogni avvenimento storico ha la sua importanza e in misura più o meno forte può portare a legami significativi con l’attualità. Da questo punto di vista l’epistola e l’intervista a Marx si presentano avvenimenti così singolari, non solo letterariamente, che è parso opportuno riproporne ai lettori la lettura.

Ecco il testo completo dell’intervista e dell’epistola (dal Periodico di Matematiche 2/2018)

Infine, si segnala anche:

C’è un approccio marxista al Calcolo?

 

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