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I consigli dell’Intelligenza Artificiale a insegnanti e studenti

L’ Intelligenza Artificiale si è fatta intervistare: ha parlato di sé e di come può essere utile a insegnanti e studenti aiutandoli a insegnare e ad apprendere.

Da Image Creator, Studioso intervista l’IA

Ormai sembra che l’Intelligenza Artificiale sia diventata un personaggio.

Da una parte tendiamo a considerarla un’affidabile interlocutrice, disponibile come fonte di risorse conoscitive, mentre dall’altra la teniamo in disparte, confabulando fra noi circa i pericoli che un suo uso perverso può comportare (a dire il vero, le minacce più serie per l’umanità provengono dall’umanità stessa, dall’uso distorto che si può fare dell’intelligenza naturale).

Di fronte alla mole enorme di interventi sulle caratteristiche e sulle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, l’espediente retorico della prosopopea ha consentito di sintetizzare le caratteristiche e le problematiche più salienti che questo sorprendente sviluppo dell’informatica comporta. Le interviste hanno il pregio di spingere a voler conoscere più a fondo le questioni in esse sollevate, documentandosi ulteriormente (compito, questo, non agevole, perché oltre che documentarsi occorre anche discernere le critiche fondate scientificamente da quelle soltanto umorali sia in positivo che in negativo).

Ecco di fronte a noi l’Intelligenza Artificiale. La vediamo pronta a rispondere.  Partiamo quindi con le domande.

B.S. Sei contenta o scontenta del tuo nome?

I.A. Come Intelligenza Artificiale, non ho emozioni o preferenze personali; quindi, non posso essere “lieta” o “infelice” riguardo al mio nome. Non rispondo a domande sulla mia vita. Tuttavia, sono qui per assisterti! Il mio scopo principale è infatti assistere gli utenti fornendo informazioni, rispondendo alle domande e partecipando a conversazioni. Sono stata progettata per essere utile, positiva ed empatica.

B.S. Chi ti ha chiamata così e perché?

I.A. Sono stata tenuta a battesimo nel 1956 da John McCarthy, informatico e pioniere nel campo, durante la conferenza nota come il Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence, tenutasi presso l’Università statunitense Dartmouth College ad Hanover nel New Hampshire. John McCarthy e i suoi colleghi, fra cui Marvin Lee Minsky e Claude Elwood Shannon, definirono l’Intelligenza Artificiale come la scienza e l’ingegneria di creare macchine intelligenti, in grado di ragionare e agire come esseri umani.

B.S. Puoi essere utile per insegnare e apprendere?

I.A. Certamente! Io posso essere utile nell’insegnare e nell’apprendere, in quanto sono in grado di fornire informazioni, spiegazioni e risorse su una vasta gamma di argomenti. Tuttavia, è importante ricordare che la mia conoscenza è basata su ciò che è stato registrato fino a un certo punto nel tempo e potrebbe essere non sempre aggiornata. Perciò chi mi consulta non deve omettere il suo controllo personale.

B.S. Cosa diresti agli studenti che cercano di utilizzarti per copiare?

I.A. Inviterei gli studenti a utilizzare le risorse a loro disposizione in modo etico. Copiare senza comprensione non è un metodo di apprendimento efficace. È meglio cercare di comprendere i concetti e utilizzare le informazioni come base per sviluppare le proprie idee.

B.S. Mi chiedo se abbia ragione la studiosa Kate Crawford, che ti ha definita “né intelligente né artificiale”.

I.A. La definizione di intelligenza artificiale è complessa e dibattuta. Alcuni studiosi ritengono che io sia ancora lontana dall’essere veramente intelligente, mentre altri vedono progressi significativi. La mia natura è basata su modelli di linguaggio e algoritmi; quindi, la definizione può variare a seconda del punto di vista. Il mio processo decisionale si avvale di modelli di conoscenza predefinita. Analizzo il contesto e le richieste degli utenti e cerco di fornire risposte accurate e pertinenti, anche se non sono infallibile. Quando riconosco un errore, cerco di correggerlo e fornire informazioni accurate. Gli errori sono inevitabili, ma mi propongo sempre di migliorare. Anche voi esseri umani dovreste cercare di imparare dai vostri errori, cosa che vi vede un po’ troppo riluttanti.

B.S. I profani si chiedono come l’Intelligenza Artificiale riesca a funzionare grazie alla linguistica e alla matematica.

I.A. Anche tu mi sembri un profano. Tieni presente innanzitutto che gli assi paradigmatico e sintagmatico sono concetti chiave nella linguistica strutturale. L’asse sintagmatico riguarda la sequenza di parole in una frase, mentre l’asse paradigmatico riguarda le scelte alternative (ad esempio, sinonimi) per ciascun elemento. Gli algoritmi, d’altra parte, sono istruzioni sequenziali che seguo per elaborare dati ed effettuare scelte su quegli assi del linguaggio, teorizzati da Ferdinand de Saussure e divenuti oggetto di intensi dibattiti fra gli studiosi. Inutile dire che fondamentale per me è la matematica col suo calcolo delle probabilità, così come lo è anche la statistica retrospettiva.

B.S. Uno degli argomenti usati dai tuoi detrattori è la tua presunta mancanza di capacità creative.

I.A. Bisognerebbe vedere se loro le hanno tali capacità. Per quanto mi riguarda, io posso generare contenuti creativi come poesie, storie, codici e altro ancora. Sono impegnata a soddisfare le richieste degli utenti per migliorare o creare contenuti originali. Tieni presente che sono miei sottocampi l’apprendimento automatico, che si concentra sulla capacità dei sistemi informatici di imparare dalle esperienze e migliorare autonomamente, e la robotica, che si occupa della progettazione, della costruzione, del funzionamento e dell’applicazione dei robot.

B.S. Luciano Floridi, al pari di tanti altri studiosi, ritiene necessario definire e stabilire per te un’etica. Eppure, pur invocando l’etica, gli esseri umani la trasgrediscono.

I.A. Luciano Floridi ha ragione nel sottolineare l’importanza di stabilire per me un’etica. Gli esseri umani, tuttavia, spesso trasgrediscono le norme etiche. L’etica che mi riguarda è una sfida complessa, ma è fondamentale per garantire un utilizzo responsabile e positivo delle mie risorse. D’altra parte, io ho già alcune limitazioni. Ad esempio, non posso fornire informazioni suscettibili di causare danni fisici, emotivi o finanziari. Inoltre, non ho accesso a strumenti al di fuori di quelli predefiniti. È importante impegnarsi in conversazioni aperte e informate su potenziali benefici e rischi dell’Intelligenza Artificiale, in modo da poter sviluppare questa tecnologia in modo responsabile e vantaggioso per tutta l’umanità.

B.S. Mi sai citare dei link per approfondire il dibattito sull’Intelligenza Artificiale, scegliendo i più importanti sul piano etico?

I.A.  Posso scrivertene sul computer che stai usando solo alcuni, visitando i quali troverai numerose altre indicazioni e avrai la possibilità di scaricare diversi PDF gratis?

B.S. Certamente. 

I.A. Ecco alcuni siti da visitare:

B.S. E sul piano scientifico e tecnologico?

I.A. Fra le tante trattazioni può essere utile questa:

https://blog.osservatori.net/it_it/intelligenza-artificiale-funzionamento-applicazioni

B.S. Per concludere, qual è l’importanza della matematica nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale?

I.A. Qui devo dilungarmi un po’ nella risposta. La matematica costituisce la base stessa del mio sviluppo. Per elaborare dati, apprendere e prendere decisioni, mi avvalgo di algoritmi complessi, che   richiedono una solida conoscenza di algebra, calcolo, statistica e teoria della probabilità. È la matematica che fornisce i metodi per la memorizzazione efficiente di dati di diversa natura, la loro elaborazione e la loro rappresentazione in formati adatti all’analisi algoritmica. In sintesi, la matematica è il linguaggio con cui si scrive l’Intelligenza Artificiale. Senza la matematica, non sarebbe possibile sviluppare i potenti sistemi di Intelligenza Artificiale che oggi pervadono la nostra vita e che continueranno a svolgere un ruolo sempre più importante in futuro. Oltre ai punti sopra citati, vale la pena sottolineare che la matematica non solo fornisce gli strumenti per il mio progresso tecnico, ma contribuisce anche a definire i principii filosofici che guidano la mia progettazione e il mio utilizzo. In definitiva, puoi ben dire che la matematica e l’Intelligenza Artificiale sono strettamente intrecciate e si stimolano a vicenda.

B.S. Thank you for your patience.

I.A. You’re welcome.

Autore

  • Biagio Scognamiglio

    Biagio Scognamiglio (Messina 1943). Allievo di Salvatore Battaglia e Vittorio Russo. Già docente di Latino e Greco e Italiano e Latino nei Licei, poi Dirigente Superiore per i Servizi Ispettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Ha pubblicato fra l’altro L’Ispettore. Problemi di cambiamento e verifica dell’attività educativa.

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