HomeEnciclopedia Matematica

La Teologia Aritmetica

I numeri da 1 a 10 nella Teologia Aritmetica di Giamblico. Il numero 7 secondo Anatolio e Nicomaco e le 7 colonne su cui è edificata la casa della Sapienza. Raccomandazioni di De Giorgi agli insegnanti.

La Teologia aritmetica è il titolo di uno dei libri di Giamblico del quale è stato detto in Insegnare la matematica è arte antica. Il libro consta di dieci capitoli, uno per ciascuno dei numeri da 1 a 10.

Per dare un’idea del contenuto di questi capitoli, ho scelto una delle pagine del capitolo dedicato al numero 7. Eccola:

Il numero 7 secondo Anatolio

Il numero 7 è senza madre ed è vergine. La somma cumulativa da 1 a 7 è 28 che è numero perfetto.

I 28 giorni della Luna si compiono in ragione del 7. I primi 7 numeri a partire da 1 aumentati in rapporto doppio arrivano a 64, che è il primo numero insieme quadrato e cubo, cioè 1, 2, 4, 8, 16, 32, 64; gli stessi 7 numeri aumentati invece in rapporto triplo attivano a 729. che è il secondo numero insieme quadrato e cubo, cioè 1, 3, 9, 27, 81, 243, 729. Inoltre il 7, essendo formato dalle 3 dimensioni, lunghezza, larghezza e altezza, e dai 4 limiti ‹della figura geometrica›, punto, linea, superficie e volume, è indice di corpo.

Il 7 è detto essere il numero del primo accordo musicale, cioè dell’accordo di quarta, cioè 4/3, e della prima proporzione geometrica, cioè 1, 2, 4. È anche chiamato “colui che conduce a termine” perchè conduce a termine il parto di sette mesi. Nelle malattie 7 è momento critico. Il 7 contiene i lati adiacenti all’angolo retto del triangolo rettangolo prototipo, perché questi lati misurano uno 4 e l’altro 3.

7 sono i pianeti; 7 sono gli aspetti di ciò che vediamo: corpo, dimensione, figura, grandezza, colore, movimento e stasi. 7 sono le specie di movimento in alto, in basso, in avanti, indietro, a destra, a sinistra e in circolo. Platone costruì l’anima con 7 numeri. Ogni cosa è amante del 7. 7 sono le vocali, 7 le modulazioni della voce.

7 sono le età della vita come dice Ippocrate: «Sette sono le stagioni ‹della vita›, che chiamiamo età: bambino, fanciullo, adolescente, giovane, uomo [adulto], anziano, vecchio: e il bambino arriva fino alla dentizione, cioè all’età di 7 anni, il fanciullo fino al completo sviluppo degli organi genitali, cioè verso i due volte 7 anni, l’adolescente fino alla nascita dei peli sul mento, cioè verso i tre volte 7 anni, il giovane fino alla crescita completa del corpo, cioè verso i quattro volte 7 anni, l’uomo fino all’età di 49 anni, cioè verso i sette volte 7anni, l’anziano fino all’età di 56 anni, cioè fino a sette volte 8 anni, il vecchio infine va da quest’età in avanti.

Anatolio è uno dei maestri di Giamblico e il brano riprodotto è solamente l’introduzione al capitolo del 7. La trattazione sviluppata nel seguito riporta invece quanto scritto da Nicomaco di Gerasa nel secondo libro dell’Aritmetica. Sono così ampliate e spiegate alcune interpretazioni già presenti in Anatolio.

Ad esempio: «Tra le altre proprietà il numero 7 ha quella di essere il numero più critico, nella gravidanza e nelle varie fasi dell’età evolutiva, così come nelle malattie e nelle guarigioni, perché 7 è il numero più congeniale e connaturale alla costituzione dell’uomo». «È possibile vivere 7 giorni senza ingerire alcun elemento». «Tutti i semi che germogliano sulla terra spuntano al più tardi il settimo giorno e per la maggior parte hanno al massimo 7 steli». «Quando infine il rapporto del 10 si mescola con quello del 7 dando luogo a 10 volte 7, allora l’uomo dovrà smettere ogni sua attività pratica, e consacrarsi a ciò che si chiama felicità»

In conclusione c’è intorno al 7 un ricco repertorio di significati e di verità intramontabili: 1+2+3+4+5+6+7=28; 64=82=43; 729=272=93, ma anche un insieme di vecchie credenze, una parte  dell’antica Sapienza anch’essa legata al numero 7. Nel libro dei Proverbi  è infatti scritto che la Sapienza ha edificato la sua casa su 7 colonne. A ricordarlo ha provveduto più volte il matematico Ennio De Giorgi trattando un tema a lui particolarmente caro: il valore sapienziale della matematica. «Io considero la Scienza come parte della Sapienza, intesa in tutta la ricchezza di significato che troviamo per esempio in uno dei libri della Bibbia, il libro dei Proverbi. Questo Libro ci ricorda il carattere amichevole e “conviviale” che deve avere la comunicazione del sapere, con le parole:

La Sapienza ha costruito la sua casa,
adornata con sette colonne.
Ha ucciso animali, ha procurato il vino,
ha già preparato la sua tavola.
Ha mandato le sue serve a fare gli inviti
dai punti più alti della città.
Esse gridano:
“…………………………………..
Venite e mangiate il mio pane,
bevete il mio vino aromatizzato”. Prov.9 (1-5)

Ennio De Giorgi (1928-1996)

«Questa immagine mi piace molto – scrive De Giorgi – e non mi stanco di ricordarla a me stesso e a tutti coloro che si occupano di insegnamento e di divulgazione scientifica; penso che avremo tutti il massimo successo se sapremo sempre presentarci non come sapienti ma come amici e servi della Sapienza.

Se mi chiedo fino a che punto nella matematica si realizza questo ideale di convivialità, di mutua comprensione, direi che certamente molti successi sono stati conseguiti verso la comprensione fra studiosi, che il linguaggio matematico è realmente un linguaggio universale, che la stessa interpretazione dei più importanti scritti matematici del passato è meno incerta e ambigua di quanto non sia l’interpretazione di scritti che riguardano altre discipline.

Molto invece credo che ancora resti da fare per realizzare una migliore comprensione fra docenti di matematica e allievi, studiosi di matematica e studiosi di altre discipline, persone impegnate in varie attività che pure hanno con la matematica relazioni significative, dirette o indirette, o più in generale il pubblico che, attraverso la stampa, la radio, la televisione, riceve notizie più o meno frammentarie sulla matematica.»

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in matematica, docente, preside (dal 1983) e ispettore ministeriale (dal 1991). Dal 2004 al 2015 responsabile, per il settore della matematica e della fisica, della Struttura Tecnica del Ministero dell'Istruzione. Dal 1980 Segretario Nazionale della Mathesis e, successivamente, Vice-Presidente. Dal 2009 al 2019 Presidente Nazionale e direttore del Periodico di Matematiche.

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0