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L’insegnamento della matematica secondo de Finetti

In ricordo di Fulvia de Finetti. Una voce limpida per l’eredità di Bruno

L’insegnamento della matematica secondo de Finetti e altri scritti di Fulvia

Ho appreso della scomparsa di Fulvia de Finetti dalla stampa, con molta sorpresa e con la tristezza che accompagna la perdita di una voce lucida, amichevole, legata a un passato sempre vivo.
L’ultima sua e-mail, ricevuta il 17 aprile 2023, è un breve messaggio cordiale come sempre, che oggi suona come un saluto involontario:

Caro professore,
ho provveduto a scaricare il file che gentilmente mi ha inviato e di ciò la ringrazio. Sono in partenza per una breve vacanza e perciò lo leggerò al mio ritorno. Ancora grazie.
Fulvia de Finetti

Dopo, più nulla, se non la notizia della sua morte.

Quel file, il cui contenuto già conosceva, riguardava la pubblicazione su Matmedia della prima parte degli appunti inediti del corso di aggiornamento per docenti di matematica che Bruno de Finetti tenne nella primavera del 1973 alla Mathesis di Roma.

Fulvia è stata molto più che la figlia di uno dei grandi matematici del Novecento. È stata la custode intelligente e appassionata della sua memoria. Con una scrittura garbata, mai retorica, ha saputo raccontarne il pensiero, le scelte, la visione educativa, il tratto umano.

Alla scrittura affiancava un’attività costante di cura e diffusione dell’opera del padre. In una delle sue mail, parlando del sito a lui dedicato, scriveva con grande lucidità:

La dolorosa scelta fatta a suo tempo di portare fuori d’Italia l’archivio pur di conservarlo si è rivelata la scelta più giusta.

Quella scelta – a favore dell’Università di Pittsburgh – ha reso oggi consultabili decine di documenti, tra cui appunti universitari e testi rari. In un altro messaggio scriveva:

È ora possibile accedere al numero della rivista «Le Scienze» contenente l’articolo su Tre personaggi della matematica.

E con entusiasmo annunciava:

Una vera “chicca” è ora consultabile: la traduzione in inglese di «Sulle stratificazioni convesse», fatta da un ignoto italiano e trovata nell’archivio di Leo Hurwicz, in una cartella datata 1950-51, con correzioni alla traduzione di pugno di Leo.

Matmedia vuole ricordarla – e con lei Bruno, che ieri, 13 giugno, ha festeggiato il suo 119° compleanno – ripubblicando tre suoi scritti: i primi due sono comparsi sul Periodico di Matematiche, il terzo è il testo della relazione tenuta al Congresso della Mathesis del 2015.

Sono pagine che intrecciano ricordi personali e storia culturale, e che meritano di essere lette anche – e soprattutto – da chi si occupa oggi di scuola e di educazione scientifica:

  • L’insegnamento della matematica secondo de Finetti (PdM 3/2010): una riflessione profonda e documentata sull’impegno didattico del padre, sul suo modo di intendere la matematica come attività viva e creativa, e sulla sua battaglia contro l’insegnamento sterile e nozionistico.

  • Commemorato a Innsbruck l’ottantesimo anniversario del teorema de Finetti (PdM 3/2011): il racconto, vivido e partecipe, della celebrazione internazionale che riportò l’attenzione su una delle più importanti idee della probabilità soggettiva, presentata da un giovane de Finetti nel 1928.

  • Ricordo di Bruno de Finetti (2015): un intervento denso di risonanze, tenuto per il 120° anniversario della Mathesis, in cui emergono i legami familiari, le intuizioni pedagogiche, e la naturalezza con cui de Finetti metteva in discussione ogni forma dogmatica del sapere.

Ripubblicare oggi questi scritti è anche un modo per dire che la memoria, quando è viva, genera ancora pensiero. Fulvia, con discrezione e fermezza, ha continuato l’opera educativa del padre.

D’altronde fu proprio seguendo gli studi della figlia che frequentava il liceo scientifico che Bruno de Finetti maturò l’intenzione di combattere la sua battaglia contro il “morbo della trinomite”. Una battaglia condotta con successo, che lo portò a occuparsi più intensamente di didattica, meritando la nostra gratitudine – e quella di Fulvia, che ne riporta spesso il pensiero in forma di aforismi. Per esempio:

Sul contrasto tra matematica viva e matematica nozionistica:
Il cattivo ed eccessivo uso dell’assiomatica rischiava di trasformare la matematica in “matemattica”, una “roba da matti”.

Sull’approccio didattico innovativo:
– Non sistematico, casuale, occasionale, avventuroso, ma tuttavia costruttivo.
– Itinerari, voci indipendenti, esempi come spunto: così dovrebbero essere strutturati i libri di testo.

Nel ricordare Bruno e Fulvia de Finetti, Matmedia vuole anche rinnovare l’invito a riscoprire la matematica come forma di pensiero critico. In un tempo che chiede nuovi alfabeti per leggere il mondo, la lezione di de Finetti – e la cura con cui Fulvia ne ha custodito la memoria – restano un esempio luminoso.

Non ha senso parlare di futuro senza incertezza, perché è proprio l’incertezza che rende possibile il futuro.
Bruno de Finetti


Fulvia de Finetti (1939-2024)

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Chi era Fulvia de Finetti

Figlia di Bruno de Finetti, ha lavorato per molti anni nel settore dell’informatica industriale. A partire dagli anni Duemila ha dedicato tempo ed energie alla raccolta, pubblicazione e diffusione del pensiero e dell’opera paterna, curando il sito web ufficiale www.definetti.it. Ha scritto numerosi articoli su riviste di didattica e storia della matematica, partecipando a convegni nazionali e internazionali. È scomparsa nel febbraio del 2024.

 

Autore

  • Emilio Ambrisi

    Laureato in Matematica, è stato docente, dirigente scolastico e ispettore tecnico del Ministero dell’Istruzione. A partire dagli anni Ottanta ha partecipato alle tante commissioni ministeriali, tra cui quella dei “Quaranta” istituita dal ministro Franca Falcucci, incaricate della definizione dei programmi di insegnamento degli indirizzi sperimentali e, successivamente, delle Indicazioni Nazionali. Ha svolto numerosi incarichi ispettivi in Italia e all’estero e, dal 1997, ha curato la predisposizione delle prove ministeriali d’esame di maturità e di concorso. Dal 2008 al 2015 ha fatto parte del collegio di direzione della Struttura Tecnica del Ministero. Nel 1980/81 ha prestato servizio presso la Facoltà di Magistero di Roma (cattedra del prof. Mauro Laeng) incaricato di collaborare agli atti preparatori dell’indagine I.E.A., e per alcuni anni ha insegnato come professore a contratto presso le Università “Federico II” e “Vanvitelli” di Napoli. Dal 2009 al 2019 è stato Presidente nazionale della Mathesis e direttore del Periodico di Matematiche.

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